Toscana zona gialla covid anche nel weekend, tra le poche rimaste in Italia

zona gialla covid toscana ritorna

Scuole in presenza fino al 75% in zona gialla


Anche la Toscana assieme ad altre 5 regioni e province autonome resta in zona gialla covid. Sono Sardegna, Basilicata, Campania, Provincia Autonoma di Trento, Molise. Lo prevede, la nuova ordinanza che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà nelle prossime che andrà in vigore a partire da domenica 17 gennaio.

La nostra regione rimane dunque in zona gialla sia sabato 16 gennaio che domenica 17 e per i prossimi giorni. Così il governatore Eugenio Giani: "Ho appena sentito il Ministro Speranza. Grazie ai risultati del lavoro di queste settimane, mi ha ufficializzato che la Toscana continuerà ad essere zona gialla covid. Le scuole superiori saranno aperte in presenza al 50%. Non abbassiamo la guardia, continuiamo a fare attenzione e proteggerci. Dipende tutto da noi, manteniamo la nostra regione in zona gialla".

A margine della conferenza stampa al Poteco di Santa Croce, Giani ha aggiunto: "L'auspicio è quello di rimanere possibile in zone che consentano la zona gialla o arancione, comunque un movimento per l'economia. Stiamo passando al nuovo Dpcm, ma restringe molto: la zona gialla, in cui bar e ristoranti sono aperti, fino a prima entrava in vigore con Rt 1.25, ora è stata portata a 1. Per rimanerci le condizioni pandemiche devono essere buone"

Nei ventuno parametri che fanno la zona, la Toscana si trova in una situazione buona. "Nelle terapie intensive riscontriamo tre unità in meno, ripensiamo a quando eravamo oltre trecento mentre ora sono un centinaio. Oltre all'Rt vanno considerati anche fattori simili per parlare di zone" ha detto Giani.

Scuole in zona gialla: confermate percentuali capienza tpl e didattica in presenza

Gli studenti toscani delle scuole secondarie superiori sono stati i primi a tornare in classe, al 50%, in presenza. Con il nuovo Dpcm saranno seguiti da tutti i ragazzi che si trovano nelle Regioni 'gialle e arancioni' da lunedì 18 gennaio: è quanto prevede il nuovo Dpcm firmato dal premier Conte. Nelle Regioni 'rosse' i ragazzi rimarranno a casa dalla seconda media a seguire la didattica a distanza. Questo fatte salve ordinanze regionali.

Le precedenti disposizioni prevedevano che ci fosse la didattica a distanza per le scuole superiori anche nelle Regioni in area arancione; il nuovo Dpcm invece dispone didattica a distanza solo nelle Regioni rosse e in tutte le altre, per le superiori, presenza almeno al 50% e fino al 75%.

La Toscana quindi potrà tornare a una didattica in presenza fino al 75%.

Confermata al 50 per cento la capienza massima del trasporto pubblico locale e del trasporto ferroviario regionale. Lo stabilisce, con decorrenza da domani, sabato 16 gennaio, un’ordinanza emanata dal presidente della Regione Eugenio Giani.

“L’andamento dei contagi e degli altri indicatori – ha detto Giani - è confortante, e questo è confermato dal fatto che da domani la Toscana continuerà ad essere gialla. Non possiamo tuttavia abbassare la guardia. Dobbiamo continuare a essere responsabili e prudenti. Da parte nostra non mancheremo di impegnarci per fare in modo da trovare il giusto equilibrio tra quelle che sono le esigenze dei cittadini a condurre una vita quanto più possibile normale e le misure e le cautele necessarie per contrastare il virus”.



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