Mazzeo incontra il Parlamento degli studenti

(foto gonews.it)

“Alle nostre spalle c’è l’immagine del Pegaso alato, simbolo della nostra Regione: le zampe sono il legame con la nostra storia, i nostri valori, le nostre tradizioni, il nostro essere una regione antifascista, che ha combattuto per questi ideali; le ali servono per guardare il futuro, che sarà la vostra vita e che noi cerchiamo di costruire con le nostre leggi. Credo in una proficua collaborazione. La buona politica è quella che sa ascoltare e trasformare l’ascolto in proposte e soluzioni per dare risposte ai cittadini”. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, si è rivolto ai ragazzi del Parlamento degli studenti, riuniti a palazzo del Pegaso, in parte in presenza ed in parte per via telematica, su invito del loro presidente, Eduardo Romagnoli (dell’Istituto Itis Meucci di Firenze), e di tutto l’ufficio di presidenza.

Mazzeo ha chiesto collaborazione per costruire “la fotografia” di quella che sarà la Toscana nel 2050. “Vorrei si passasse dal progetto GiovaniSì al progetto GiovaniQui – ha detto - Cioé creare le condizioni affinché i talenti possano tornare e trovare in Toscana un luogo che li accoglie e li sa valorizzare”. Un secondo terreno di confronto è la costruzione della scuola di formazione politica. “Vorrei che ci aiutaste a tenere alta l’asticella valoriale – ha aggiunto il presidente - per affrontare insieme a voi temi di frontiera, che incontrano difficoltà nel nostro lavoro quotidiano”.

“Sono progetti fondamentali, necessari per i giovani della Toscana”, ha osservato Romagnoli, che ha dato la parola ai presidenti delle quattro commissioni in cui è articolato il Parlamento degli studenti per brevi relazioni sul lavoro che li vede attualmente impegnati. C’è una  proposta di riforma dello Statuto regionale, che sancisce il ‘diritto ad internet’, un’altra proposta affronta il trasporto pubblico regionale, soprattutto l’utenza più debole economicamente, e si propone anche una modifica del loro regolamento interno, introducendo la ‘sfiducia’ come un meccanismo in grado di rendere più efficaci i lavori.



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