Legge contro propaganda nazifascismo, il PD San Gimignano fa un appello per la raccolta firme

“Il 15,6% della popolazione italiana pensa che la Shoah non sia mai avvenuta, il 16,1% ne ridimensiona la portata, mentre il 19,8% afferma che Mussolini sia stato un grande leader, ma che abbia commesso solo qualche sbaglio. Il 14,3% ritiene, invece, che siamo un popolo prevalentemente di destra, amante dell’ordine e della disciplina (12,7%).”
Le percentuali, stilate dall’Eurispes col suo “Rapporto Italia 2020”, esemplificano una realtà drammatica, figlia di un ridimensionamento grave della tragica esperienza del nazi-fascismo sul nostro territorio, operato da determinate correnti politiche. Non ultima la minimizzazione portata avanti dalla destra italiana, il cui tacito assenso non solo si è tradotto in un pesante richiamo, nei simboli, al ventennio, ma soprattutto in un’astensione, a nostro parere irrazionale, all’istituzione della Commissione Segre.
Pertanto, tutti noi ne siamo pienamente coinvolti.
Nonostante la pandemia ci spinga a perseguire contributi nell’immediato per arginare gli effetti della crisi, e non potrebbe essere altrimenti, non possiamo rimanere indifferenti davanti a questi dati. Stiamo assistendo, da diverso tempo, ad una costante e preoccupante ripresa d’effigi, motti, pensieri, azioni insiti nell’ideologia fascista. Un richiamo, tanto a livello politico quanto a livello sociale, che contrassegna l’intera Nazione e da cui non è esente neanche la provincia di Siena. Dove, d’altra parte, sono numerosi gli episodi di Resistenza e di lotta partigiana.
Una situazione che, dunque, ci riguarda molto da vicino.
È di due anni fa la scoperta di diversi gruppi estremisti, attivi tra le nostre colline, che avrebbero avuto l’intenzione di assaltare, armi in pugno, la Moschea di Colle: l’esempio più eclatante, e al tempo stesso più recente, della ferocia inumanità di cui i nostalgici, come si definiscono, si fanno portavoce. Un segno profondo della barbarie culturale che stiamo attraversando è l'esame delle contestazioni che, dagli spalti degli stadi, inneggiavano ad una superiorità razziale, delle offese che continuano a colpire coloro che professano una religione differente o i pestaggi subiti da coloro che hanno il colore della pelle diversa.
Un Paese che versa in simili condizioni, che è stato costretto ad affidare la scorta a Liliana Segre, la quale ha conosciuto uno dei periodi più oscuri ed orrendi della storia, quale futuro può avere?
Ora è arrivato il momento non solo di riflettere e di pensare, ma di agire prima che sia troppo tardi.
Non possiamo più voltarci dall’altra parte; i rigurgiti ed i fremiti, non goliardici come qualcuno li considera, sono evidenti: non fanno altro che riferimento ad un passato dittatoriale, opprimente, totalitario, in cui non c’era spazio né per la possibilità di espressione né tantomeno per la libertà. Non c’era né libertà di vita né di scelta.
Aderiamo così con convinzione alla proposta di legge promossa dall’Anagrafe anti-fascista e dal Sindaco di Stazzema contro la propaganda fascista e nazista, chiedendoVi di sottoscrivere. Firma presso l'urp del comune di San Gimignano. Basta prendere l'appuntamento: servizidemografici@comune.sangimignano.si.it o telefonando al numero 0577 990322/ 0577 990 310
Siamo contro ogni forma di odio e di razzismo, che vogliono far dilagare nel Paese. Trasformiamo questa vergogna e questo sdegno in forza ed unità: è necessaria una semplice firma.
Se vogliamo parlare di futuro, dobbiamo difendere la nostra Costituzione e far sì che le parole di Primo Levi non cadano nell’oblio: “È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire.”

Fonte: PD San Gimignano



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