Una mostra aperta per Pisa, Giovanni Maranghi ospite a La Stanza di Vetro su Clivo - canale 680

La musica, il ricordo, la donna: sono questi gli elementi di “Mastica e Sputa”, una mostra di arte che dal 12 febbraio al 12 marzo sarà allestita nel suggestivo scenario della chiesa della Spina, sul lungarno pisano. E che riaccende la speranza di un ritorno alla normalità quanto prima.

La musica, il ricordo e la donna sono gli elementi che caratterizzano gran parte della produzione artistica di Giovanni Maranghi, uno dei pittori contemporanei più apprezzati e più quotati del panorama internazionale.

Maranghi è l’ospite della puntata di questa sera de La Stanza di Vetro (ore 21,40 su Clivo Tv, canale 680). Ci racconterà il suo percorso artistico, i traguardi raggiunti e, soprattutto, presenterà la mostra pisana.

Mastica e sputa è una frase presa a prestito dalla canzone “Ho visto Nina volare” di Fabrizio de Andrè. “La musica – spiega Maranghi – mi è compagna ogni giorno durante il mio lavoro. Quando dipingo o creo altre opere, ho sempre le cuffie alle orecchie e ascolto musica.

Fa parte della mia via. Ascoltando la canzone di De André mi si è acceso un ricordo che risale agli anni Ottanta. Anch’io ho conosciuto una Nina. Era una bambina Bielorussa, che veniva a trascorrere le vacanze estive a Castiglioncello, ospite di una famiglia nostra vicina di casa nel periodo estivo. Era bellissima: i miei figli erano innamorati dei suo occhi celesti”

Mastica e sputa è anche il verso (lo raccontano gli autori della canzone, De André e Fossati) che facevano le donne lucane, per dividere la cera delle api dal miele. E la donna è un altro elemento della pittura di Maranghi. Che, come racconterà a La Stanza di Vetro, si è cimentato anche in alcune opere divertenti, come una serie di etichette per bottiglie di vino e per forme di formaggio.



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