Attentato in Congo, bandiere a mezz'asta in Toscana

Dal Consiglio regionale ai vari comuni: la Toscana si lista a lutto per Attanasio e Iacovacci


La Toscana ha deciso di omaggiare Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci. Dal Consiglio regionale ai vari comuni della nostra regione le bandiere sono state esposte a mezz'asta per onorare l'ambasciatore e il carabiniere uccisi in Congo. Sono tre le vittime in totale, è mancato anche l'autista congolese Mustapha Milambo.

Di seguito le commemorazioni da parte delle istituzioni della Toscana.

Minuto di silenzio in Consiglio regionale

Il Consiglio regionale, su proposta del presidente Antonio Mazzeo, si è aperto con un  minuto di silenzio “per onorare due servitori dello Stato che hanno perso la vita nel tragico attentato di ieri in Congo: l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci”.

Mazzeo ha sottolineato che i due servitori dello Stato “hanno lavorato e perso la vita per tenere alta la bandiera dell’Italia; una bandiera che significa rispetto dei diritti umani, solidarietà e cooperazione”.

“Alle loro famiglie – ha aggiunto ancora il presidente – va  il nostro abbraccio e alle vittime il nostro riconoscimento, che spero vada oltre questo minuto di silenzio e le bandiere a mezz’asta, perché spero che il loro sacrificio non sia stato vano, ma serva a farci aprire gli occhi su una regione, quella del Congo, e su un continente, quello africano, a cui abbiamo girato le spalle”.

Il ricordo di Montemurlo

Da stamani anche le bandiere del municipio di Montemurlo sono listate a lutto in segno di cordoglio per barbara uccisione dell’ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo, Luca Attanasio, di Vittorio Iacovacci, il carabiniere della sua scorta, e di Mustapha Milambo, l'autista che li accompagnava. « Sono morti che hanno lasciato sgomenti tutti gli italiani - dice il sindaco Simone Calamai - Ho così sentito il dovere di raccogliere l'invito del presidente dell'Anci, Decaro, ed esprimere attraverso le bandiere listate a lutto il cordoglio di tutta la comunità montemurlese».

Sull’esempio di quanto deciso dal sindaco di Limbiate, il Comune in cui Attanasio era nato, Montemurlo dunque si è associato all’intenzione di tutti i rappresentanti delle istituzioni nazionali, manifestando così la partecipazione al dolore delle famiglie che hanno perso i loro cari e l'appartenenza al Paese del quale Attanasio e Iacovacci erano leali servitori.

Bandiere a mezz'asta a Lucca

Anche al Comune di Lucca, come nel resto d'Italia, le bandiere sono state poste a mezz'asta per commemorare la morte dell'ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio e del carabiniere della scorta, Vittorio Iacovacci. I due connazionali sono stai uccisi ieri (22 febbraio) nel corso di un attacco a un convoglio delle Nazioni Unite nel parco dei Virunga, nella parte orientale della Repubblica democratica del Congo.

Provincia di Prato listata a lutto

Le bandiere di Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia, sono listate a lutto in segno di cordoglio da parte dell’amministrazione tutta per il barbaro attacco in cui sono rimaste vittime l’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista congolese, Mustapha Milambo.

“Una ferita tremenda per tutto il Paese – commenta a nome della Provincia di Prato il presidente Francesco Puggelli - ci stringiamo intorno al dolore delle famiglie, a cui va il nostro pensiero e a cui dedichiamo una intima preghiera.”

Commemorazione a Rignano sull'Arno

La brutale esecuzione dell’ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo, Luca Attanasio, di Vittorio Iacovacci, il carabiniere della sua scorta, e di Mustapha Milambo, l'autista che li accompagnava, ha lasciato sgomenti tutti gli italiani.

Per onorare la memoria di questi uomini e il lutto che ha colpito le loro famiglie, oggi i comuni italiani - in sinergia con Anci - espongono la bandiera a mezz’asta.
Sull’esempio di quanto deciso dal sindaco di Limbiate, il Comune in cui Attanasio era cresciuto, e associandoci all’intenzione di tutti i rappresentanti delle istituzioni nazionali, manifestiamo insieme, come un’unica comunità, la nostra partecipazione alle famiglie che hanno perso i loro cari e la nostra appartenenza al Paese del quale Attanasio e Iacovacci erano leali servitori



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