Covid, 58mila vaccinazioni nell'area fiorentina: Nardella invita a non abbassare la guardia

L’aumento dei contagi e delle ospedalizzazioni sul territorio impone di mantenere la guardia alta, mentre si conferma l’efficienza del modello organizzativo messo in campo per le vaccinazioni e si rilancia l’importanza del tracciamento per spezzare anche in questa fase la catena del contagio. Sono alcuni degli elementi emersi durante la quarta riunione della Conferenza permanente sulla sanità dell’area fiorentina che ha messo al centro la necessità, viste le aperture sull’utilizzo del vaccino Astra Zeneca per i mediamente fragili, di non rallentare la vaccinazione ma al tempo stesso di permettere a questi soggetti di accedere alla piattaforma per essere inseriti nella campagna vaccinale. Elementi positivi anche per le vaccinazioni a domicilio degli allettati dopo le aperture sulla possibilità di trasportare il vaccino Pfizer senza perdita di efficacia. Al tavolo, tenutosi in videoconferenza, hanno preso parte il sindaco Dario Nardella, l’assessore regionale alla l’assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini, il vicedirettore generale Ausl Toscana Centro Paolo Biagini, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera-universitaria di Careggi Rocco Damone, il direttore generale del Meyer Alberto Zanobini, il prorettore all’area medico sanitaria dell’Università di Firenze Fabio Marra, il direttore della Società della salute di Firenze Marco Nerattini, oltre al coordinatore, il consigliere speciale Nicola Armentano.

La strategia delle zone rosse circoscritte – ha detto il sindaco Nardella - è molto funzionale perché consente di intervenire in modo mirato sulle zone più esposte. Dal punto di vista organizzativo, si conferma l’efficienza del modello di prenotazione delle vaccinazioni, con un Mandela Forum che ha superato i 12mila vaccinati su un totale di 58mila nell’area fiorentina; così come sta funzionando il lavoro portato avanti sulle scuole che mostrano dati più positivi rispetto ad altre zone della regione, anche grazie allo screening di massa. Importante anche il lavoro fatto con la Prefettura e la Città metropolitana e l’accordo per formare i ragazzi come supporto nella gestione dei flussi attraverso la Protezione civile, secondo un modello di auto responsabilizzazione. È necessario – ha proseguito il sindaco – prestare grande attenzione al tema dei soggetti fragili e all’inserimento dei cosiddetti mediamente fragili nel sistema di vaccinazione con Astra Zeneca, dopo le aperture su questa opportunità: per quanto riguarda infatti gli allettati, le ultime indicazioni sembrano andare nella direzione che il vaccino Pfizer possa essere trasportato a domicilio senza perdere efficienza. Rispetto a questo sono in campo più strategie per entrare nel domicilio degli allettati, che riguardo le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) e il mondo del volontariato. Analoga importanza rivestono i cosiddetti ‘care giver’ e quindi il loro inserimento nella campagna di vaccinazione”.

Il numero dei contagi, è stato ricordato, è abbondantemente sopra i 200 al giorno, con la variante inglese che si attesta ormai al 40% e mostra la tendenza a soppiantare quella presente in precedenza.

I numeri parlano di un aumento importante di positivi su tutta la regione, ma in misura diversificata sul territorio con Firenze che si colloca in una fascia intermedia. Questo porta inevitabilmente a una crescita delle ospedalizzazioni, sia nei reparti ordinari che in quelli di terapia intensiva. I ricoveri hanno superato le mille unità nelle strutture regionali, lontani dal picco di ottobre ma questo non deve far abbassare la guardia perché la variante inglese comincia a essere molto diffusa sul nostro territorio, siamo intorno al 40% e si diffonde più velocemente andando progressivamente a soppiantare quella in precedenza presente sul territorio. Al contempo, è però in crescita anche l’andamento delle vaccinazioni, rispetto alle quali è stato verificato quanto il modello organizzativo messo in campo al Mandela Forum si stia dimostrando efficiente.

Un sistema che sta mostrando grande efficienza – ha proseguito il consigliere Armentano -, godendo anche del consenso della popolazione e che sta andando sempre di più a regime con la prospettiva di una sempre maggiore capacità di vaccinazione non appena saranno disponibili maggiori quantità di vaccino. Nel frattempo è necessario non rallentare il sistema del tracciamento, mantenendo su questo grande attenzione perché se non si interrompe la catena del contagio si determina inevitabilmente un aumento dei soggetti che inconsapevolmente portano avanti la diffusione della malattia”.

Al tavolo anche il tema dei giovani e delle problematiche legate alla permanenza delle limitazioni soprattutto per le fasce adolescenziali e quindi al forzato freno alla socializzazione, con risvolti preoccupanti a livello di forme di depressione e disturbi psichici e di fenomeni sociali, specie in alcuni contesti. “I numeri indicano un aumento della sofferenza psicologica specie nelle fasce adolescenziali – hanno detto Nardella e Armentano -, legata in particolare alle forti limitazioni imposte a forme di socializzazione come sport, parrocchie e strutture di svago. Un fenomeno che sta esplodendo e di cui ancora non si ha sufficiente consapevolezza. Abbiamo concordato con il direttore dell’ospedale Meyer di promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione con la scuola, le famiglie, gli psicologi e le strutture sanitarie per aiutare i giovanissimi a superare questo momento difficilissimo fatto di privazioni: nella scuola, nello sport, nel tempo libero. Un lavoro necessario, anche sulla scia di quanto l’Amministrazione ha fatto coinvolgendo gli operatori di strada e mettendo a disposizione risorse su queste drammatiche situazioni in aumento”.

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio stampa



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