La Sagra della Pizza di Lazzeretto ci riprova: evento programmato tra agosto e settembre

Remo Lupi, presidente dell’Arci Lazzeretto

Il presidente Lupi: "A partire dal fine settimana che va da sabato 24 aprile a domenica 25, sarà già possibile gustare da asporto le nostre mitiche pizze"


La media di oltre 400 pizze sfornate ogni sera con punte massime di 800. Circa 50 volontari alle prese con le operazioni di sala e cucina. Un gruppo affiatato di giovani e meno giovani attenti alla buona riuscita delle attività di svago connesse alla tavola: dalla musica dal vivo al ballo, passando per esibizioni e spettacoli. A condire il tutto spensieratezza e tanto divertimento.

In estrema sintesi, già così, è possibile cogliere quanto la Sagra della Pizza sia un punto di riferimento estivo per Lazzeretto, dove l’evento è giunto nel 2019 alla 32esima edizione, ma anche per un numero considerevole di famiglie sparse in tutto l’Empolese Valdelsa e la Zona del Cuoio.

Donne, uomini e bambini che da sempre hanno risposto presente al richiamo degli ottimi manicaretti da gustare nella frazione medicea. Un bel vivere. In pace, in armonia. Una festa bruscamente frenata dalla pandemia da Covid 19, al punto che la scorsa estate l’ampio piazzale del circolo “Pietro Tozzini” è rimasto tristemente vuoto.

E’ però il presidente del consiglio Arci della struttura, Remo Lupi, a dar speranza con le sue parole a un piccolo paese che sente il bisogno di illuminarsi ancora. Di tornare a divertirsi.

“Anzitutto ci tengo a ricordare che a partire dal fine settimana che va da sabato 24 aprile a domenica 25, sarà possibile gustare da asporto le nostre mitiche pizze. Siamo pronti a indossare di nuovo i grembiuli da cucina e ad accendere i forni. Emozionante dopo oltre un anno - spiega Lupi”.

Ma il presidente dell’Arci Lazzeretto non si ferma qui. “Ci stiamo dando da fare per organizzare la sagra questa estate. Abbiamo individuato il periodo. Se la pandemia ce lo consentirà - sottolinea con convinzione - la Sagra della Pizza si svolgerà da venerdì 20 agosto a domenica 12 settembre. Siamo pronti ad osservare ogni tipo di misura anti-covid. Se non assisteremo ad un’impennata dei contagi, speriamo di far rivivere un intero territorio con una festa simbolo non solo per Lazzeretto”.

Poi l’obiettivo rinnovamento e quello fondamentale del sociale. “Tre serate estive saranno dedicate all’Avis, ai suoi importanti traguardi da raggiungere, alla sensibilizzazione rispetto a temi che riguardano tutti noi. D’altronde - fa una pausa Remo Lupi - Questo coronavirus ha minato la socialità. Ha aumentato le distanze tra gli individui. Noi contiamo, invece, di essere portatori di futura aggregazione: per questo includeremo giovani nel consiglio del circolo. Possiamo contare sulla preziosa esperienza di chi si è dato da fare per anni in nome di Lazzeretto, ma anche sulla freschezza delle idee delle nuove generazioni. Sono ottimista. Lo sono di natura”.

Gianni Capuano



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