Inchiesta rifiuti, i sindaci dell'Empolese Valdelsa: "Contro le mafie, pronti a difendere il nostro territorio"

Gli undici sindaci dopo qualche giorno dall’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze contro la 'Ndrangheta: "Dalla parte della legalità e dello Stato"


Gli undici sindaci dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa si schierano tutti insieme contro la malavita organizzata e le infiltrazioni che possono colpire il loro territorio. Lo fanno dopo qualche giorno dall’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze contro la 'Ndrangheta.

«Quanto emerso ha consigliato a tutti noi grande cautela nell'esprimerci nelle ore immediatamente successive alla notizia. Abbiamo volutamente ponderato queste parole. Gli sviluppi dell’indagine impongono un impegno ancora maggiore verso la consapevolezza che questi fenomeni sono ormai una realtà anche in queste aree e verso qualsiasi tipo di azione amministrativa che vada verso il contrasto preventivo alle infiltrazioni della malavita organizzata nel tessuto economico dei nostri Comuni.

Il quadro che è emerso e sta emergendo dalle indagini desta grande preoccupazione sia per la gravità dei reati ipotizzati, sia perché questi vanno a colpire, non solo nell’immagine, attività di grande importanza per l’economia regionale. Vediamo colpita, secondo gli inquirenti, la nostra SR 429, una strada tanto attesa che simbolicamente rappresenta tutti noi. Un’infrastruttura voluta fortemente da tutto l’Empolese Valdelsa perché volano per il mondo delle imprese e per la creazioni di lavoro.

Come sindaci vogliamo dire ai nostri cittadini e a tutte le associazioni di categoria che non possiamo minimizzare quanto gli inquirenti hanno posto alla nostra attenzione.

Ci sentiamo pronti a difendere in tutti i modi questo territorio dalla delinquenza, dalla illegalità, consapevoli che ogni nostra azione quotidiana ha il solo obiettivo di migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini e di difendere i loro diritti. Allo stesso tempo attendiamo l’evolversi delle indagini sapendo che sarà il processo il mezzo mediante il quale alla presunzione d'innocenza si potrebbe sostituire, eventualmente, quella di colpevolezza.

Esprimiamo, come fatto fin da subito, massima fiducia negli organi inquirenti e nella magistratura. Auspicando massima celerità nella giustizia, ma anche nelle verifiche tecniche da parte degli organi preposti alla tutela della salute pubblica e ambientale.

Le ombre che questa inchiesta ha allungato sono troppo inquietanti perché si possa far finta di nulla. Il nostro grido deve essere forte: “Siamo contro le mafie, contro la malavita organizzata, contro qualsiasi attività criminale. Siamo dalla parte della legalità e dello Stato”

Fonte: Unione dei Comuni Empolese Valdelsa



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