Al Museo Novecento il ricordo dei deportati politici italiani nei lager

Premio Wonderful

Mercoledì, all’interno delle celebrazioni per il centenario della nascita di Gianfranco Maris, la Fondazione Memoria della Deportazione propone l’iniziativa “Una tensione che dura tutta una vita”, evento di letture diffuso sia su tutto il territorio nazionale che in alcune città europee, per a dare voce alla deportazione politica e alla sua ricchezza umana e culturale; un ricordo capace di far risuonare dentro il tessuto urbano la memoria della deportazione e della sua eredità.

A partire dalla biografia di Gianfranco Maris - antifascista, partigiano, ex deportato, avvocato e Senatore della Repubblica, fondatore della Fondazione Memoria della Deportazione, Presidente dell’Associazione Nazionale ex deportati nei campi nazisti (ANED) e Direttore Generale dal 2002 al 2013 dell’INSMLI - sono stati individuati alcuni luoghi di memoria capaci di evocare domande e interesse sul passato e voglia di prendersene cura.

In collaborazione con Isrec Bergamo e Collettivo Progetto Antigone, con il patrocinio di ANED (Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi nazisti), ANPI - Comitato Provinciale di Milano, Istituto Nazionale Ferruccio Parri, 19 attrici daranno corpo in 17 città italiane, a Parigi e sulla piazza dell'appello di Mauthausen a un ricordo diffuso in occasione dell'anniversario della liberazione del campo di Mauthausen.

Dalle 17.30 prenderà il via la diretta sulle frequenze e sul sito di Radio Popolare: alle 18 sarà dato il segnale alle attrici che in ogni città daranno voce alla memoria della deportazione.

A Firenze, grazie alla collaborazione di Aned Firenze e accolti dal Museo Novecento, dalle 17.30 partirà la lettura con la quale verrà ricordato il Memorial in onore degli italiani caduti nei campi di sterminio nazisti, rimpatriato nel 2016 da Auschwitz e collocato a Firenze dal maggio 2019. Dal Museo del Novecento, che fu luogo di raccolta prima della deportazione nel Reich per quanti scioperarono nel marzo del 1944, l'obiettivo è mostrare una volta di più quanto quell’opera sia espressione importante della cultura italiana di quel secolo.

L'iniziativa è in collaborazione con il Comune di Firenze e il Museo Novecento.

Fonte: Aned sezione Firenze - Ufficio stampa



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