
Mauthausen libera. Il 5 maggio del 1945 un’avanguardia della terza Armata americana entrò nel campo di sterminio di Mauthausen, quello che la disumana burocrazia nazista aveva classificato come di "classe 3, campo di punizione e di annientamento attraverso il lavoro”.
Un campo che ha un significato particolare per Empoli, visto che proprio lì erano finiti i nostri concittadini, deportati dopo i rastrellamenti dell’8 marzo 1944. Nel 1984 la ricerca di Italo Tibaldi sulla deportazione mise in luce che, degli arrestati del convoglio 32 e degli empolesi, al momento della liberazione ne erano vivi 5 fra cui Saffo Morelli, Nedo Nencioni, Aldo Rovai e Loris Valori. Negli anni 2000, invece, appena tre e l'ultimo a morire è stato Nedo Nencioni.
La pandemia ha reso impossibile negli ultimi due anni l'organizzazione del viaggio della memoria che ricordava la liberazione del campo, ma questo non ci impedisce di onorare quel giorno e la memoria degli empolesi e di tutte le vittime della barbarie del nazi-fascismo sia a Mauthausen che in ogni altro luogo. Sono momenti nei quali, accanto al ricordo, si rafforza in noi l'impegno e la determinazione a continuare a difendere il valore della memoria
Fonte: Aned Empolese Valdelsa
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