Cerbaie, il Consorzio Forestale risponde a Italia Nostra

Italia Nostra pochi giorni fa ha diramato un comunicato sulle Cerbaie. Riceviamo e pubblichiamo la risposta da parte di Andrea Bernardini, Direttore Tecnico del Consorzio Forestale delle Cerbaie, che trovate di seguito.

"Alla luce dell'articolo e delle segnalazioni fatte dall'Associazione "Italia Nostra", in particolare in merito all'esecuzione dei tagli boschivi nella zona cosiddetta "delle Cerbaie", sono necessarie alcune precisazioni, a nome del Consorzio Forestale delle Cerbaie a partire dalla premessa che, con alcuni esponenti di detta associazione, sono anche in corso occasioni di scambio, confronto e proficua collaborazione sul tema dei tagli boschivi e dell'abbandono dei rifiuti. Il Consorzio Forestale, dall'anno 2012, gestisce il patrimonio di 112 ettari ex-Opera Pia di proprietà del Comune di Fucecchio tramite un'apposita convenzione che regola il rapporto fra l'Ente Pubblico e il Consorzio di cui il Comune, insieme ad altri tre Comuni delle Cerbaie, è socio. Tali boschi sono siti in un'ampia area fra le frazioni di Pinete, Vedute e Torre dove, nell'anno 2010, il Comune, tramite un finanziamento europeo, ha recuperato, dopo anni di abbandono, più di dieci km di sentieri con percorsi didattici e aree di sosta. Il Consorzio, in primis tramite le attività di gestione forestale, sovrintende alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei percorsi e delle strutture presenti.

In quest'ultimo anno silvano, sono in corso, all'interno di questi boschi, tagli boschivi per circa 16 ettari, fra la via di Rimedio e Via Montebono, tramite la stipula di contratti con aziende boschive locali, depositati in Città Metropolitana di Firenze, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni al taglio. Il taglio boschivo ceduo termina il 15 aprile, avendo tempo fino al 30 maggio di quest'anno per poter effettuare tutte le opportune operazioni di esbosco del legname abbattuto. L'eventuale, probabile, presenza di materiale ancora da "smacchiare" all'interno delle tagliate, rientra quindi in una tempistica fisiologica e lecita. Ogni taglio boschivo, inoltre, è segnalato, da legge, da opportuni cartelli di cantiere all'inizio dei sentieri principali. Questo per chiarire tecnicamente la questione "mancata pulizia dei boschi". Per quanto riguarda altre questioni, anche di carattere più generale, come ad esempio il rilascio della ramaglia o "frasca" dopo il taglio, questo è un tema su cui si può discutere a partire da quanto prevede il Regolamento Forestale della Toscana che prescrive la possibilità di lasciare la ramaglia, opportunamente depezzata, purché sparsa o disposta in piccoli cumuli o andane (file) lungo la tagliata.

Tale operazione è oggetto di più di un punto di vista per cui se è pur vero che la rimozione della ramaglia, lascia un bosco "più ordinato", è altresì vero che molti “conservatori della Natura” ritengono che il rilascio di una percentuale di sostanza organica in bosco sia auspicabile per la biodiversità e la fertilità del suolo. Alcune ditte che stanno lavorando su questi boschi utilizzano la ramaglia per produrre cippato, con ciò lasciando il bosco più ordinato. Altre la rilasciano in loco e il problema, sicuramente da monitorare e sul quale ci troviamo d'accordo, è vigliare sulle modalità di spargimento della frasca in modo che sia il più possibile distribuita in maniera uniforme nella tagliata. La questione poi dell'eventuale rischio di aver tagliato alberi secolari, almeno per quanto riguarda i boschi ex-Opera Pia, non si pone in quanto, da un lato sono effettuati tagli che rilasciano almeno 100 matricine a ettaro (di più turni) e, dall'altro, chi dirige attualmente il Consorzio, è la persona che ha collaborato con il Comune nella realizzazione dei sentieri escursionistici e che da più di venticinque anni si occupa di tutela e valorizzazione delle risorse naturalistiche delle Cerbaie, fra cui, ad esempio, la segnalazione e la cura di alberi monumentali o la tutela e la valorizzazione della celebre pianta carnivora Drosera rotundifolia, sita fra Vedute e Poggiadorno. Con questo non si vuol dire che non ci siano problemi nei tagli o che si non si possa e debba migliorare nella gestione dei boschi e dei sentieri. E’ altresì importante però che le segnalazioni debbano essere frutto, oltre che di apprezzata sensibilità ambientale, anche di opportuna documentazione e conoscenza tecnica del funzionamento dell'attività forestale senza la quale si rischia di fare di tutta l'erba (o frasca) un fascio senza l'opportuna consapevolezza.

Ed è comunque bene, in ultima analisi, che la questione dei tagli boschivi sia oggetto di attenzione anche da parte della cittadinanza in modo da poter tendere collegialmente e in forma condivisa verso una gestione che sia in grado al meglio di valorizzare, da tanti punti di vista, la risorsa forestale delle Cerbaie.”



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