Nasce "Terre degli Uffizi", arte diffusa in cinque borghi toscani

Il progetto "Terre degli Uffizi" tocca anche l'Empolese Valdelsa: ecco il dettaglio delle cinque mostre e dove saranno


(foto da facebook)

Uffizi diffusi compie un altro passo verso la sua realizzazione. Il programma del museo fiorentino, che vede appunto la diffusione di opere d'arte in più punti d'interesse culturale della Toscana, vede ora l'entrata in scena di "Terre degli Uffizi".

Si tratta di cinque rassegne in cinque borghi toscani con prestiti provenienti dalle collezioni delle Gallerie degli Uffizi. Sul progetto, presentato questa mattina a Villa Bardini, è stato stipulato un protocollo d'intesa tra Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, dalla durata quinquennale. Le mostre seguono il filo dei 700 anni dalla morte di Dante, celebrati in questo 2021, e approfondiscono il legame tra il territorio e il museo.

Hanno partecipato alla presentazione Jacopo Speranza, Presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron; Luigi Salvadori, Presidente della Fondazione CR Firenze; Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi di Firenze; Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana; Alessandro Polcri, Sindaco di Anghiari; Mario Agnelli, Sindaco di Castiglion Fiorentino; Alessio Mugnaini, Sindaco di Montespertoli; Carlo Toni, Sindaco di Poppi; Emanuele Piani, Sindaco di San Godenzo.

Quali sono le "Terre degli Uffizi"?

Le cinque mostre si alternano tra Aretino, Casentino ed Empolese Valdelsa. Si parte con la prima esposizione a Poppi (Arezzo) dal 17 luglio al 30 novembre. Seguono poi San Godenzo (Firenze) dal 26 luglio al 5 settembre e a Anghiari, sempre nell'Aretino, dal 12 agosto al 6 gennaio. In zona Empolese troviamo l'esposizione a Montespertoli, dal 25 settembre al 10 dicembre e infine a Castiglion Fiorentino, dal 2 ottobre al 6 gennaio.

Montespertoli è "Terra degli Uffizi", sindaco Mugnaini: "Tutto vero!"

Montespertoli

"Gli Uffizi Diffusi, presentati oggi a Villa Bardini, ora sono ufficialmente una realtà". A dirlo è il sindaco di Montespertoli Alessio Mugnaini, su facebook."A fine settembre il nostro Museo di Arte Sacra ospiterà opere provenienti dalle Gallerie degli Uffizi con una mostra che cambierà di anno in anno che aggiungerà valore e opportunità per tutto il territorio".


Valorizzazione dei musei locali e nuove forme di turismo decentrate. Schmidt: "Rafforzare il senso di appartenenza"

Il progetto valorizza istanze comuni alle due istituzioni, ciascuna per le proprie competenze. Le Gallerie degli Uffizi, nell’ambito della loro attività di promozione e diffusione del patrimonio, con ‘Terre degli Uffizi’ hanno deciso di dare avvio a iniziative di rigenerazione dei centri meno noti del territorio concentrandosi sull’arte e sulla storia locale, così da attrarre un pubblico ampio e variegato tramite progetti diversificati. A sua volta, Fondazione CR Firenze intende proseguire il programma di valorizzazione dei piccoli musei del territorio chiamato Piccoli Grandi Musei, che ha svolto dal 2005 al 2014 e che ha consentito la valorizzazione di oltre 100 piccole realtà museali nei quali sono avvenuti interventi di restauro e di nuovi allestimenti e sono stati editi cataloghi scientifici con lo scopo di far conoscere e offrire una nuova narrazione del patrimonio storico artistico diffuso nel territorio. È stata anche l’occasione per razionalizzare, rinnovare e gestire l’offerta culturale in rete. Nei mesi scorsi le Gallerie degli Uffizi, nell’intento di perseguire la propria missione istituzionale, hanno deciso di intraprendere un’importante attività di delocalizzazione e valorizzazione del territorio attraverso il progetto ‘Uffizi Diffusi’ che si pone come rinnovato modello di fruizione delle collezioni delle Gallerie. Lo scopo è operare in sinergia con i musei periferici già presenti sul territorio per favorire un turismo più sostenibile in grado di avvicinare l’arte ai territori, rendendo così fruibili, attraverso l’esposizione negli spazi museali locali, opere d’arte attualmente collocate nei depositi degli Uffizi. In questo ampio contesto il progetto ‘Terre degli Uffizi’ rappresenta così uno degli strumenti di realizzazione del più ampio programma ed è volto a favorire nuove forme di turismo decentrate, sostenibili, territoriali, valorizzando, al contempo, lo straordinario patrimonio artistico di alcune realtà museali meno note della Toscana.

“Questa operazione è molto importante per il nostro territorio e per il mondo dell’arte – dichiara il Presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – perché valorizza quel grande museo diffuso che è una delle ricchezze della Toscana e dell’Italia. È anche il proseguimento di un nostro importante progetto di marketing culturale territoriale chiamato ‘Piccoli Grandi Musei’, avviato nel 2005 e che ha avuto l’intuizione, prima che il fenomeno assumesse più ampie proporzioni, di far conoscere e apprezzare le bellezze meno note della nostra terra e le sue specifiche identità. Esso ha interessato complessivamente 96 piccole realtà che, grazie a questa operazione, hanno avuto complessivamente quasi un milione di visitatori e importanti riflessi anche sulle professionalità e sulle imprese presenti in quelle zone’’.

“‘Terre degli Uffizi’ è il primo progetto che prende avvio dalla strategia degli ‘Uffizi diffusi’ – ricorda Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – in poche parole, è come un robusto ramo che parta dal tronco di un albero estremamente vitale, in fase di crescita. Insieme alla Fondazione CR Firenze si è trovata una formula attuativa immediata e concreta nelle prime cinque mostre, tutte dedicate ad argomenti sofisticati ma anche saldamente ancorati ai territori di destinazione. Non si tratta di iniziative volte solamente a incrementare il turismo ancora tentennante dopo un anno e mezzo di pandemia: esse sono infatti destinate soprattutto alla popolazione locale, nell’intento di rafforzare il senso di appartenenza e identità che è alle radici del più alto, del più nobile senso civico”.


"Terre degli Uffizi", le mostre nel dettaglio

POPPI (Arezzo)
Titolo della mostra: Nel segno di Dante
Luogo: Castello dei conti Guidi
Date: 17 luglio - 30 novembre 2021
Progetto: L’esposizione si inserisce nelle celebrazioni dantesche e presenta opere legate alle tre Cantiche della Commedia. I dipinti in mostra trattano temi e personaggi della valle del Casentino, territorio con il quale il poeta Dante ebbe stretti rapporti: vi soggiornò più volte, ospite dei conti Guidi e l’11 giugno del 1289 prese parte, ventiquattrenne, alla battaglia di Campaldino. L’opera di Nicola Monti, che raffigura uno degli episodi più noti dell’Inferno dantesco, “Paolo e Francesca”, è una recente acquisizione delle Gallerie degli Uffizi e storicamente si lega al territorio di esposizione. I documenti ci tramandano infatti i vincoli parentali fra i personaggi della casata dei Guidi e la contea di Ghiaggiolo in Romagna e anche Guido da Montefeltro (padre di Bonconte morto a Campaldino) che aveva sposato Manentessa di Ghiaggiolo. Paolo Malatesta, detto il Bello, fratello di Gianciotto, sposato con Orabile Beatrice figlia ed erede di Uberto, fu da questi ucciso insieme a Francesca da Rimini come ricorda Dante nel V canto dell’Inferno.

SAN GODENZO (Firenze)
Titolo della mostra: Dante Alighieri e Andrea del Castagno tornano a San Godenzo
Luogo: Centro visita del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
Date: 26 luglio - 5 settembre 2021
Progetto: Per il Comune di San Godenzo nel 2021 c’è una doppia ricorrenza: il settecentenario dantesco e i seicento anni dalla nascita di Andrea di Bartolo di Bargilla, detto Andrea del Castagno, appunto per il suo luogo di nascita. Gli Uffizi posseggono fra i ritratti degli Uomini illustri, affreschi staccati da Villa Pandolfini a Legnaia, quello di Dante Alighieri che è stato recentemente restaurato dall’Opificio delle Pietre Dure. La celebre effigie del “ghibellin fuggiasco” trascorrerà l’estate 2021, a partire dal 26 luglio, al fresco delle foreste casentinesi ai piedi del Falterona. Sarà celebrato così il suo autore e ricordato nel contempo anche il Convegno dei fuoriusciti Ghibellini che ebbe luogo nell’abbazia di San Godenzo nel 1302 quando Dante era già esule con gli altri da Firenze e condannato a morte in contumacia dal gennaio del 1302. Di lì a poco l'Alighieri avrebbe lasciato la sua Toscana per non farvi mai più ritorno.

ANGHIARI (Arezzo)
Titolo della mostra: La civiltà delle armi e le Corti del Rinascimento
Luogo: Museo della Battaglia di Anghiari
Date: 12 agosto 2021 - 6 gennaio 2022
Progetto: obiettivo dell'esposizione è evidenziare le relazioni fra città e periferia nel Rinascimento, idealmente ricollegabile all'idea guida del progetto Uffizi diffusi. In particolare, la città di Anghiari nel corso del Rinascimento fornì uomini d’arme fedeli a vari eserciti signorili di città la nobiltà delle quali era imparentata con quella anghiarese. Non erano dunque persone che vivevano del mestiere delle armi, ma un vero e proprio notabilato che conosceva anche il valore propagandistico delle opere d’arte e nutriva interesse verso gli artisti del proprio tempo. La rassegna è dunque incentrata su personaggi storici legati a Anghiari impegnati a trasformarsi, da cavalieri e soldati in uomini di corte e cultura. L’attenzione si focalizza in particolare sui legami con i Montefeltro di Urbino. Si richiamano anche le traduzioni in figure della battaglia di Anghiari, proseguite fino a date lontane da quella storica della battaglia.

MONTESPERTOLI (Firenze)
Titolo della mostra: Pittori giotteschi in Valdelsa
Luogo: Museo Arte Sacra di San Piero in Mercato
Date: 25 settembre - 10 dicembre 2021
Progetto: A Montespertoli, nella canonica della chiesa di San Pietro in Mercato, fra le varie tavole del secolo XIV si conserva una piccola Madonna col Bambino, attribuita al pittore Lippo di Benivieni, giottesco fantasioso ed espressivo del quale gli Uffizi posseggono una Madonna con Bambino di dimensioni quasi identiche, parte di un celebre polittico della famiglia degli Alessandri. Il dipinto del museo di Montespertoli, era accolto in origine all'interno della chiesa di San Lorenzo a Montegufoni, nei pressi del castello che durante la seconda guerra mondiale fu rifugio delle opere dei musei di Firenze, messi in pericolo dai bombardamenti e dal passaggio degli eserciti. Nell'ambito di questa esposizione, sarà posto a confronto con la Madonna degli Uffizi; L'accostamento sarà utile a riflettere sulla diffusione dello stile di Giotto in tutta la Valdelsa: una zona popolata di opere di Taddeo Gaddi e di altri maestri che da vicino ricevettero gli insegnamenti di Giotto.

CASTIGLION FIORENTINO (Arezzo)
Titolo della mostra: "L'ultimo sigillo". Le Stimmate di San Francesco a La Verna dalle collezioni delle Gallerie degli Uffizi
Luogo: Pinacoteca comunale
Date: 2 ottobre 2021 - 6 gennaio 2022
Progetto: L'esposizione si concentra sulla figura del San Francesco di Assisi, che ha nel Santuario della Verna, vicino a Castiglion Fiorentino, uno dei luoghi più celebrati della cristianità. In occasione della Festa del Santo, Patrono d'Italia, le Gallerie degli Uffizi e la Pinacoteca comunale di Castiglion Fiorentino si 'scambieranno' due importanti dipinti raffiguranti l'episodio delle Stigmate. Gli Uffizi invieranno a Castiglione il capolavoro di Ludovico Cardi, detto il Cigoli, San Francesco riceve le stigmate (1596). Al contempo, Castiglion Fiorentino presterà agli Uffizi il 'suo' 'San Francesco riceve le stigmate: un bellissimo dipinto di Bartolomeo della Gatta, del 1487, tra i pezzi più preziosi della pinacoteca comunale, sarà visibile nelle sale del Quattrocento della Galleria delle Statue e delle Pitture per tutta la durata della mostra.



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