Gkn, centinaia in piazza a Firenze per lo sciopero generale

Centinaia di persone questa mattina in piazza Santa Croce a Firenze per lo sciopero generale e la manifestazione a sostegno dei lavoratori Gkn, 422 licenziamenti annunciati dalla proprietà a Campi Bisenzio.

Sei gli interventi di lavoratori e lavoratrici oltre a quelli della segretaria generale di Cgil Firenze Paola Galgani, del segretario generale di Cisl Firenze-Prato Fabio Franchi e del coordinatore Uil area fiorentina Leonardo Mugnaini.

Accanto al palco c'è lo spazio per i Gonfaloni di tutti i 41 comuni della Città Metropolitana di Firenze, tra cui anche quelli dell'Empolese Valdelsa.

Non sono, però, previsti interventi di politici sul palco. In piazza Santa Croce sono attese migliaia di persone dalla Città Metropolitana di Firenze, ma anche da Prato, da tutta la Toscana e da fuori regione. Alcuni lavoratori della Gkn resteranno all'interno dello stabilimento per continuare il presidio permanente della fabbrica.

“Firenze difende il lavoro”

Gonfaloni di Comuni e istituzioni, lavoratori e lavoratrici da tutta la Toscana e anche da altre regioni, cittadini e cittadine, associazioni, organizzazioni, partiti: è stata altissima la partecipazione alla manifestazione di Cgil-Cisl-Uil “Firenze difende il lavoro” in piazza Santa Croce a Firenze in occasione dello sciopero generale territoriale indetto a difesa del lavoro e a sostegno della vertenza Gkn.

Paola Galgani (segretaria generale Cgil Firenze): “E’ stato perpetrato un atto di violenza inaudita non solo verso i lavoratori e le lavoratrici della Gkn, ma anche verso un’intera comunità e verso le istituzioni che la rappresentano.

E oggi la piazza di Firenze ha dato una risposta importante fatta di lotta, mobilitazione e solidarietà, per questa e per tutte le altre tante vertenze, e così si andrà avanti. Abbiamo bisogno che la politica si riappropri del proprio ruolo, non è possibile che un qualsiasi amministratore delegato conti più dell’interesse generale.

Si può fare: lo ha dimostrato il sindaco di Campi Bisenzio firmando un’ordinanza che prima ancora che un atto amministrativo è un atto politico, di chi sceglie da che parte stare”.

Fabio Franchi (segretario generale Cisl Firenze-Prato): “Se un’azienda può, senza violare le leggi, umiliare e mortificare il lavoro e i lavoratori, come sta facendo Gkn, allora le leggi che abbiamo non vanno bene.

Se crediamo ancora nella Costituzione e nel suo articolo 1, dobbiamo darci delle leggi che difendano il lavoro e la sua dignità dall’economia di rapina condizionata dalla finanza. E questo compito spetta la Parlamento.
Contemporaneamente chiediamo al presidente Draghi e al ministro Giorgetti di attivare immediatamente tutte le azioni necessarie per il ritiro dei licenziamenti e per riattivare la produzione in Gkn. Gkn è solo l’ultima di una lista di grandi aziende che abbandonano il territorio fiorentino: non c’è più tempo da perdere, dobbiamo invertire questa tendenza che porta alla povertà”.

Leonardo Mugnaini (coordinatore Uil Firenze): “Siamo scesi in piazza per difendere la dignità del lavoro, perché quanto accaduto a Gkn può accadere oggi stesso in qualsiasi parte d’Italia. Per questo dobbiamo pretendere da governo e istituzioni che siano inseriti paletti ben precisi affinché queste delocalizzazioni che svuotano il territorio di risorse e lavoro siano fermate. Sono inaccettabili logiche predatorie da parte di chi non ha alcuna intenzione di investire ma soltanto di trarre il massimo profitto senza alcun rischio industriale”.

I commenti

“Questa piazza dice chiaramente che Firenze e la Toscana non accettano il comportamento oggettivamente vergognoso di chi si è rapportato a 422 lavoratori e alle loro famiglie nel modo più arrogante, senza nemmeno un tavolo di discussione ma con una mail che sostanzialmente li metteva a casa, saltando ogni procedura negoziale e garanzia della dignità dei lavoratori”.

“Noi come regione siamo dalla parte lavoratori e determinati a far si che in Toscana non possano avvenire fatti di questo genere; quanto accade a Gkn non è solo una questione dei lavoratori ma è invece la questione del popolo toscano che si ribella al fatto che per motivi finanziari e non certo industriali, perché l’azienda produceva e produceva bene, si possa dall’oggi al domani arrivare a una chiusura assolutamente inaccettabile”.

Secondo il presidente il comportamento dell’azienda è stato “molto grave anche nel rapporto con il governo: hanno partecipato alla riunione convocata al palazzo della prefettura con un avvocato consulente senza dire assolutamente niente e anzi per ribadire, con tono distaccato, che non vi sono spiragli. Ma ognuno si assumerà la sua responsabilità”.

In piazza con Giani il consigliere per il lavoro e le crisi aziendali, Valerio Fabiani, che per mesi ha cercato di aprire un confronto utile con l’azienda.

“Quando li abbiamo cercati non si facevano trovare; poi si sono detti stupiti di essere stati convocati dal sottoscritto, e quindi dall'Unità di crisi della Regione Toscana, perché loro, così hanno detto, non si consideravano un'azienda in crisi. Tre mesi dopo Gkn ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Campi e il licenziamento di tutti i dipendenti. Non ci si può prendere gioco delle istituzioni, dei lavoratori e di un intero territorio. Per questo siamo tutti in piazza, istituzioni, sindacati, associazioni e cittadini uniti per il lavoro e contro iniziative di puro sciacallaggio”.


Sarete la nostra ossessione perché sul diritto e la dignità del lavoro non si possono e non si devono fare sconti”. È un messaggio forte quello che lancia il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, in piazza al fianco dei 422 lavoratori della GKN licenziati con una mail che oggi, lunedì 19 luglio, manifestano con uno sciopero generale indetto dai sindacati.

La mobilitazione, “bellissima, segno profondo di una Toscana mai disattenta ai valori fondanti di ogni società che voglia definirsi civile”, sta riscuotendo un’altissima adesione: in migliaia in piazza Santa Croce sfilano al grido “Siamo tutti GKN”.

“Questa è una vicenda vergognosa. La proprietà ha deciso di chiudere uno stabilimento che produceva utili importanti per il nostro territorio calpestando la dignità umana e del lavoro” continua il presidente. “La presenza delle Istituzioni non è solo formale. Vogliamo dire alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento di Campi Bisenzio che questa è anche la nostra battaglia. Non siete soli e faremo tutto quanto possibile per evitare la chiusura e restituirvi la dignità che meritate”.


Cenni (Pd): "Solidarietà ai lavoratori, serve fermezza delle istituzioni contro il “turismo produttivo”

Oggi anche io sono a Firenze in Piazza Santa Croce insieme a lavoratrici e lavoratori e a tanti cittadini per testimoniare la nostra solidarietà ai 422 licenziati dalla GKN. Una piazza in cui ci sono rabbia, dignità e tanta determinazione. A noi tutti, alla politica, alle istituzioni spetta adesso mettere al centro con forza la priorità lavoro.

Quella di GKN è stata una decisione, nel merito e nel metodo, inaccettabile, che non ha a che vedere con la crisi pandemica e nemmeno con una crisi di mercato. È una rottura profonda, gravissima, di ogni prassi e regola: l'impresa e il Fondo Melrose hanno comunicato a freddo i licenziamenti e l’ intenzione di chiudere lo stabilimento in barba ad ogni procedura di confronto sindacale.

Per di più delegando semplicemente un avvocato, in teleconferenza, a rappresentare l'azienda non partecipando al tavolo istituzionale, convocato giovedì scorso a Firenze dal Governo, con tutte le istituzioni presenti. Un esempio di arroganza e disprezzo delle regole.

Non è la mancanza di commesse ad aver determinato la crisi, come gli stessi sindacati hanno ripetutamente precisato. Qui c'è l'idea che si possano trattare lavoratori, stabilimenti e relazioni come un qualsiasi prodotto.

Servirà fermezza delle Istituzioni tutte, nel pretendere che ai tavoli istituzionali l'impresa si presenti e che lì ci si confronti con le rappresentanze dei lavoratori e dello Stato. E servirà solidarietà attorno ai lavoratori.

Servirà però anche lavorare a nuove regole a livello Europeo, affinché non sia consentito il "turismo produttivo" secondo convenienza. Stiamo lavorando ad una nuova Europa, quella che abbiamo definito con Next Generation, facciamolo rimettendo al centro diritti, rispetto, ed una Economia nuova in cui chi fa impresa per concorrere alla costruzione del futuro venga supportato, ma chi "usa e getta" non abbia cittadinanza.

È quanto dichiara Susanna Cenni, parlamentare toscana e responsabile Politiche agricole, alimentari e forestali della segreteria Pd.


Fratoianni (Sinistra Italiana): "Oggi in piazza S.Croce perchè è qui che la politica deve stare"

“Oggi qui in Piazza S. Croce a Firenze, perchè è qui che la politica deve stare, anzi sono sorpreso di essere solo fra gli esponenti politici nazionali.
La vertenza Gkn è importante perché rischia di essere un precedente. L'idea che paghino i lavoratori, quelli per cui il Paese è rimasto in piedi nel momento più duro, è inaccettabile.”

Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni parlando con i cronisti a margine della manifestazione nel capoluogo toscano durante lo sciopero generale per la vertenza Gkn.

“Non so - prosegue il leader di SI - perché il viceministro allo Sviluppo economico Alessandra Todde si è arrabbiata, doveva preoccuparsi di non sbloccare i licenziamenti prima di arrabbiarsi. Adesso mi interessa che si difenda il lavoro”

"Servono urgentemente - conclude Fratoianni - proposte politiche dal governo: bisogna pensare a strumenti che costituiscano una barriera protettiva per i lavoratori altrimenti gli slogan 'Prima gli italiani' sono buoni solo per la propaganda".


Questa mattina una folta delegazione di consiglieri regionali del Gruppo del Partito Democratico ha partecipato alla manifestazione indetta in piazza Santa Croce a Firenze a seguito della vicenda dell’azienda GKN.

"In piazza a fianco dei lavoratori di GKN per dire no ad un atto vigliacco e arrogante che svilisce la dignità del lavoro e per ribadire il nostro impegno, politico ed istituzionale, affinché la Gkn possa ritirare i licenziamenti, restituire il futuro a centinaia di dipendenti, alle loro famiglie, ai lavoratori dell’indotto – ha spiegato il Capogruppo dem Vincenzo Ceccarelli - Per noi questo atteggiamento nei confronti del lavoro non è accettabile e crediamo che si debbano mettere in atto tutte le misure utili per bloccare i licenziamenti, se necessario, anche modificando la legislazione. Purtroppo la vicenda di GKN non è un caso isolato ma nell’Italia e nell’Europa dei diritti questi scempi non devono accadere. E’ importante che le istituzioni, a partire dai Comuni e dalla Regione, siano presenti in piazza e che lavorino insieme nell’interesse dei lavoratori di GKN, del territorio e nella difesa del valore del lavoro".


Mazzetti (FI): “Meno staffette e più infrastrutture. La Toscana è isolata e le aziende scappano”

“È troppo facile essere solidali e fare le staffette quando tutto oramai è compromesso. Quando la nostra Regione doveva concretizzare le grandi scelte strategiche o pianificare uno sviluppo industriale coerente dov’erano i politici che si sono assiepati alla GKN?

La risposta è semplice: non c’erano, i risultati sono questi e, mi duole dirlo, se ci saranno cambiamenti, sarà solo l’inizio. La Toscana è tagliata fuori dal resto d’Italia e, di conseguenza, dal mondo. Le aziende che vengono a investire o i nostri distretti di eccellenza (ho visitato di recente Arezzo rilevando anche questa problematica) perdono competitività in un mondo che non è più quello di anni fa dove potevamo vivacchiare.

GKN, che sì ha licenziato in un modo brutale, negli anni ha deciso di investire a Brunico, dove ha trovato condizioni più favorevoli, dove la politica è più concreta e meno ideologica, dove il sindacato è un equilibratore tra i bisogni delle parti, che non devono confliggere, e dove continua ad assumere.

Il clima che si è creato, purtroppo anche per colpa della politica, ci riporta indietro di decenni e non fa altro che disincentivare altre aziende dall’investire nel nostro territorio. Dobbiamo sbloccare le infrastrutture altrimenti la GKN sarà solo la prima di una lunga serie”. Così Erica Mazzetti, Deputata di Forza Italia.

 

Merlotti (Pd): "Il territorio è unito e determinato, non lascerà soli i lavoratori"

"Questa mattina, a Firenze, non solo le lavoratrici e i lavoratori della Gkn hanno dato un segnale all'azienda e ai suoi consulenti, ma è stato un intero territorio a far sentire la propria voce. Le istituzioni unite, Comuni e Regione, i sindacati, le forze sociali, il mondo dell’associazionismo, i circoli ricreativi: una comunità di persone compatta ha affermato con dignità e forza che il comportamento tenuto dal fondo Melrose è inaccettabile e inqualificabile. Quella della Gkn è una vicenda ingiusta e dolorosa, davanti alla quale, però, non ci arrendiamo. Sarà una sfida lunga ma la piazza di stamani ci dice, tra le tante cose, che non è solo una questione che riguarda la Gkn ma tutto un territorio. In questi giorni spesso mi sono recato ai cancelli dello stabilimento. Più volte mi sono sentito dire dai lavoratori: “Non lasciateci soli"... Questo territorio, storicamente unito e solidale, sarà al loro fianco domani, dopodomani, e così via e nelle settimane a venire. L’auspicio più grande è che oltre alla giusta solidarietà presto arrivino anche le prime proposte dalla politica e dal Governo di questo Paese. Un Paese a cui la proprietà, giovedì scorso, ha mancato di rispetto mandando all'incontro in Prefettura con i Sindacati e le Istituzioni dei "semplici" consulenti".

È quanto dichiara Fausto Merlotti, consigliere regionale Pd in merito allo sciopero e alla manifestazione di questa mattina a sostegno dei lavoratori della GKN.

 

Nardini alla manifestazione: "Unità a difesa del lavoro"

“Oggi dalla piazza è arrivato un messaggio forte che grida indignazione per il comportamento senza scrupoli di un fondo finanziario, chiede giustizia e rispetto per il lavoro, richiama alle proprie responsabilità politica e istituzioni”.

Con queste parole l’assessora al lavoro della Regione Toscana Alessandra Nardini commenta la giornata di mobilitazione indetta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil per la vertenza Gkn di Campi Bisenzio.

Nardini questa mattina ha partecipato al presidio che si è tenuto in piazza Santa Croce a Firenze.

“Quanto sta accadendo a Campi Bisenzio – prosegue l’assessora – desta grande preoccupazione. La Toscana, come tutto il resto del paese, non può permettersi ondate di licenziamenti collettivi e non deve restare vittima della crudele logica del profitto. Continueremo a chiedere all’azienda il ritiro dei licenziamenti e al governo nazionale l’impegno a seguire la vertenza. Ora serve più che mai l'unità delle lavoratrici e dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali, della cittadinanza tutta. Al fianco delle istituzioni occorre battersi per difendere il lavoro e la sua dignità, e per sottrarre il nostro territorio alle dinamiche predatorie di fondi e multinazionali, impedendo delocalizzazioni e speculazioni finanziarie sui siti produttivi”.

 

Stella (FI): "La proprietà ritiri i licenziamenti e concordi con il Governo percorso di ripresa"

"La proprietà di Gkn ritiri i licenziamenti e concordi con il Governo un percorso di ripresa della produzione nel sito campigiano. Serve un impegno corale di tutti i soggetti coinvolti, per arrivare ad attivare gli ammortizzatori sociali e far riprendere la produzione in tempi brevi".

Lo chiede il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, nel giorno della manifestazione a sostegno di Gkn, che si è svolta a Firenze.

"Sono in ballo 422 posti di lavoro, 422 famiglie che si stanno trovando in una situazione particolarmente difficile - sottolinea Stella -. E' assolutamente prioritario che le Istituzioni trovino un concreto sostegno economico per queste famiglie, in attesa che si concluda la trattativa. La Gkn rappresenta una realtà industriale importantissima per il distretto industriale della Piana fiorentina, ed è assolutamente prioritario sostenere la sua permanenza a Campi. Chiediamo alla proprietà di ritirare i licenziamenti e approntare un piano di ripartenza".

 

Gruppo consiliare toscano Lega: “Solidarietà ai lavoratori, indegno l’atteggiamento della GKN"

Il Gruppo consiliare della Lega nel Consiglio regionale, esprime totale solidarietà ai lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio che stamani hanno manifestato in piazza Santa Croce a Firenze e sostiene la loro lotta per la tutela dei diritti e della dignità del lavoro, oggi più che mai minacciata da speculatori globali e fondi d’investimento multinazionali, la cui spasmodica ricerca del massimo profitto ad ogni costo è purtroppo facilitata da una legislazione incapace di porre limiti stringenti alla delocalizzazione selvaggia”.

Così la Consigliera regionale Elisa Tozzi sull’odierna manifestazione fiorentina.

“Allo stesso modo - aggiunge Tozzi a nome dell’intero Gruppo regionale - non possiamo sottacere come ancora una volta, dopo Electrolux, Bekaert e tante altre realtà produttive del territorio, i lavoratori toscani si ritrovino a pagare sulla propria pelle la mancanza di una seria programmazione e pianificazione industriale da parte del governo regionale ed anche come la Giunta non sia assolutamente stata in grado, in questi mesi, di individuare per tempo quantomeno le iniziative da intraprendere in vista delle criticità, ampiamente previste, che si sarebbero concretizzate a inizio estate sul fronte occupazionale”.

“Per questo, comprendiamo e condividiamo anche la scelta dei lavoratori in piazza di non concedere passerelle politiche a chicchessia.”

“Come Consiglieri regionali della Lega, infine, chiediamo, pertanto, alla Giunta di attivarsi realmente e concretamente per evitare che un’immane catastrofe socio-economica si abbatta su centinaia di famiglie, senza contare quelle dell’indotto. Ciò vale anche per le tante altre realtà regionali, parimenti coinvolte in gravi crisi aziendali”.

 

Asciuti (Lega Salvini Firenze): “La politica deve ricollocare, tagliare le tasse o nazionalizzare”

“Dall’inizio del mese di luglio uno degli argomenti più dibattuti, almeno in Toscana, è l’annuncio, da parte della finanziaria internazionale Melrose, della chiusura dello stabilimento GKN driveline di Campi Bisenzio; 422 dipendenti – ricorda il consigliere della Lega Salvini Firenze Andrea Asciuti – hanno ricevuto via mail la brutta notizia del licenziamento, come se si trattasse di un banale cambiamento di orario. Considerando l’indotto collegato alla fabbrica, i posti di lavoro interessati raggiungono la quota di circa 500; in altre parole, altre decine di lavoratori potrebbero precipitare nella disoccupazione".

"Lo stabilimento produce componenti per automobili e l’azienda ha giustificato il drastico taglio con la crisi del mercato automobilistico. La motivazione è stata contestata dai sindacati (non ci si dovrebbe stupire se la finanziaria puntasse a delocalizzare in una Nazione con il costo del lavoro più basso), come anche è stato contestato il modo brutale di gestire tutta la vicenda. Non è la prima tragica chiusura in Toscana, altri lavoratori sono stati falcidiati dalla crisi, che ormai è internazionale. Abbiamo assistito alle solite grida indignate di diversi politici, ma la politica deve creare le condizioni per lo sviluppo imprenditoriale e industriale, lamentarsi dopo i licenziamenti a cosa serve?".

"A questo punto, cosa si può fare per limitare i danni all’economia ed alle persone? In questo caso è utile richiamare alla mente la storia dello stabilimento GKN. Fino al 1996 lo stabilimento era all’interno della città di Firenze ed era proprietà della FIAT (fino al 1994), è stato poi trasferito nella zona industriale per permettere un suo ampliamento. Lo stabilimento è nato italiano (precisamente tra il 1938 ed il 1939) e tale è rimasto per decine di anni, e allora perché non farlo tornare italiano? In qualità di membro della commissione comunale “istruzione, formazione e lavoro” chiedo l’intervento del Governo. In una situazione di emergenza economica sia lo Stato a comprare e nazionalizzare le aziende oppure, semplicemente, provveda a tagliare le tasse per evitare la fuga di multinazionali e piccole aziende verso altre Nazioni. All’amministrazione fiorentina chiedo, laddove è possibile, di ricollocare le persone licenziate ad altre destinazioni, anche con mansioni differenti".

Dopo la preghiera di ieri, sollecitata dal cardinale Betori, oggi è stata la giornata della manifestazione in piazza Santa Croce ed io – conclude il consigliere Andrea Asciuti – vi ho partecipato, con la mente e con il cuore”.

 

Sinistra Civica Ecologista: "Il Governo intervenga, il rischio di macelleria sociale è altissimo"

Oggi Sinistra Civica Ecologista era in piazza Santa Croce a Firenze a sostenere la battaglia delle lavoratrici e dei lavoratori di GKN e di tutte le aziende in crisi della Toscana. Eravamo lì dove dovevamo stare, accanto a chi oggi rischia di perdere il posto di lavoro a causa di scelte scellerate, dettate esclusivamente da logiche di profitto. Non esistono battaglie di serie A o di serie B. Ma quella di GKN è una vertenza centrale per la nostra regione e per il tessuto produttivo dell'intera area fiorentina".

"La cessazione delle attività, con la chiusura delle linee produttive e dell'intera fabbrica, è un macigno sulla testa dei lavoratori perché impedisce anche l'utilizzo degli ammortizzatori sociali. Una situazione drammatica che riguarda 420 lavoratori, oltre all'indotto. Chiediamo al governo di intervenire con forza e determinazione sulla proprietà di GKN. Devono essere messi in campo tutti gli strumenti per evitare che si arrivi alla macelleria sociale. Il rischio è altissimo. Noi, lo ribadiamo, ci aspettiamo un impegno deciso e serio da parte di Draghi e dell'esecutivo nella risoluzione di questa difficile vertenza".

 

La commissione regionale pari opportunità incontra il coordinamento donne GKN

“Mettersi in ascolto” per “capire, oltre al recupero del posto di lavoro, quali sono le reali esigenze e come è possibile aiutare le lavoratrici e i lavoratori in questo momento di grande sbandamento, in un prossimo futuro e quali percorsi poter sollecitare presso enti e Istituzioni per sostenere i loro bisogni e le loro necessità se questa tragica situazione non dovesse avere sbocchi positive”. La commissione regionale per le pari opportunità il 22 luglio sarà a Campi per incontrare il coordinamento donne GKN appena costituito.

La decisione di raggiungere sul posto le lavoratrici in assemblea permanente è stata presa il 14 luglio scorso nel corso di una seduta in cui si è molto discusso della “drammatica situazione della GKN” e dell’indotto: “oltre al personale di Campi si trovano nella stessa drammatica condizione i dipendenti delle aziende strettamente collegate alla GKN come i lavoratori del settore logistica o le lavoratrici della mensa aziendale”. “Donne e uomini con le loro famiglie, i loro bambini, i congiunti che da un giorno all'altro si sono ritrovati senza nessuna certezza per il loro futuro, senza nessuna base per i loro progetti di vita”.

La commissione si è interrogata su “come poter intervenire a loro sostegno consapevoli che molte sono, purtroppo, le aziende in crisi nel nostro paese e anche in Toscana ma che questa vicenda, per i modi in cui si è sviluppata, è emblematica di un sistema economico distorto dove dalla sera alla mattina si può decidere della vita di centinaia di persone senza nessuna conseguenza”. “Se questo sistema di fare impresa venisse accettato anche nel nostro paese le ricadute economiche ma soprattutto sociali sarebbero disastrose” continuano le componenti della commissione.

 

Meini (Lega): "Pericolo anche alla Vitesco di Fauglia e S. Piero a Grado, a rischio 139 lavoratori interinali"

"Nel giorno della grande manifestazione fiorentina in appoggio ai lavoratori della Gkn con cui siamo pienamente solidali - afferma Elena Meini, Consigliere regionale della Lega - un altro problema occupazionale potrebbe concretizzarsi ai danni di 139 dipendenti interinali in forza alla Vitesco che ha stabilimenti a Fauglia e San Piero a Grado”.

“A fine anno - prosegue il Consigliere - scadranno, infatti, i contratti a queste persone e pare ormai certo che l’azienda non intenda rinnovarli”.

“Un problema non secondario che deve essere, dunque, affrontato con la massima determinazione e sollecitudine per trovare una soluzione adeguata la quale, in qualche modo, salvaguardi il futuro lavorativo di chi rischia di essere coinvolto in una criticità per ora, forse, latente, ma non per questo minimale”.

“A tal proposito - sottolinea e conclude la rappresentante della Lega - ritenendo che le Istituzioni non possano stare a guardare, predisporremo una mozione in cui chiederemo alla Giunta il massimo impegno alfine di sostenere concretamente questi lavoratori che, fra pochi mesi, rischiano di trovarsi, purtroppo, disoccupati”.

 

Psicologi toscani: "Danni psicologici su lavoratori e lavoratrici"

“Come ente pubblico, l’Ordine degli Psicologi della Toscana ha a cuore la tutela della salute pubblica delle persone, che può essere gravemente compromessa da una condizione di instabilità e di insicurezza lavorativa ed economica con danni psicologici severi sui lavoratori, le lavoratrici, i loro figli le loro famiglie. Richiamiamo, pertanto, l’azienda a prendere atto della propria responsabilità sul benessere lavorativo, economico, psicologico e sociale dei lavoratori. Auspichiamo che si adoperi per porre rimedio”. Così l’Ordine degli psicologi della Toscana in un documento con cui esprime solidarietà e forte preoccupazione per quanto sta accadendo alla Gkn nel comune di Campi Bisenzio (FI).

“Una situazione devastante e assurda nelle modalità che colpisce direttamente 420 operai, ai quali si aggiungono circa altri 80 lavoratori in appalto delle ditte dell’indotto, tutte le loro famiglie ed il contesto sociale” prosegue il documento che spiega come “la decisione dei licenziamenti e la modalità con cui è stata messa in opera, ha generato e continuerà a generare una forte tensione sociale oltre a provocare uno sconvolgente impatto su tutta la comunità”.

“Pertanto, l’Ordine degli Psicologi della Toscana esprime profonda solidarietà, soprattutto ai lavoratori, alle lavoratrici e alle loro famiglie, ma anche a tutti i cittadini di Campi Bisenzio, al Sindaco Emiliano Fossi e alle istituzioni locali che stanno cercando di operare al meglio delle loro possibilità. Confidiamo nella costante ricerca di dialogo e di mediazione con l’azienda, ma anche nella progettazione di immediati percorsi di ricollocamento, di supporto psicologico ai cittadini e alla comunità, in sinergia con le realtà territoriali di settore”.

“Auspichiamo una rapida risoluzione e il ripristino di quella condizione comunitaria in grado di generare salute e benessere, richiamando il rispetto dell’Art. 4 della nostra Costituzione che dice “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

 



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