Manutenzione cavalcavia FiPiLi, Gandola (Fi): "Arrivata la bozza di convenzione, era ora"

Paolo Gandola

“Finalmente, dopo oltre 20 anni di attesa, la Regione Toscana ha elaborato, proprio in questi giorni, la bozza di convenzione per la gestione e manutenzione dei cavalcavia sulla Fipili ed ora l’atto dovrà essere controfirmato dai singoli Comuni dell’area metropolitana. Con un ritardo incredibile si sana così un vuoto e si regolamenta, una volta per tutte, a chi spetti la manutenzione dei cavalcavia”.

Si esprime così Paolo Gandola, consigliere metropolitano Forza Italia-Centrodestra per il cambiamento che in questi giorni ha potuto consultare la bozza di convenzione redatta dalla Regione Toscana pronta ad essere controfirmata dai Comuni interessati.

“Oramai qualche mese fa - ricorda il consigliere - avevamo parlato della questione durante la lunga commissione controllo che si era tenuta in Città Metropolitana ed ero stato io a sollevare la mancanza di chiarezza su quale ente spettasse la manutenzione dei cavalcavia. Il caso, infatti, era partito da Lastra a Signa quando alcuni cittadini avevano scritto al difensore civico regionale non riuscendo a comprendere a chi spettasse provvedere a risolvere un problema presso il cavalcavia in località Naiale.

In sede di commissione, dunque, gli uffici metropolitani ci avevano informato che, finalmente, dopo un lungo ritardo, era in sviluppo una specifica convenzione ed ora l’atto è stato formulato in 11 articoli diversi.

Con la convenzione - prosegue Gandola - saranno così definiti in modo chiaro gli impegni delle parti in ordine alle attività di manutenzione e gestione di tutti i cavalcavia che oltrepassano l’arteria di grande comunicazione Fipili prevedendo che spetti al Comune, proprietario della strada sovrappassante, occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria del singolo cavalcavia, provvedendo, a propria cura, alle rampe di accesso e alle opere di scavalco, alle opere di piattaforma quali il pacchetto stradale, la segnaletica ed i relativi impianti, l’arredo dell’intero cavalcavia incluse le barriere di sicurezza nonché l’esecuzione di tutte le operazioni necessarie al fine di garantire la sicurezza della circolazione, comprendendo le operazioni di sgombero neve, manutenzione delle aree e vigilare che l’area resti libera da ogni sorta di rifiuto.

Altresì – spiega ancora il consigliere metropolitano – spetterà alla Città Metropolitana, quale ente gestore della Fipili, provvedere a propria cura della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture murarie del cavalcavia come soletta, travi, giunti in piattaforma, pile, spalle e impermeabilizzazione dell’impalcato avendo anche il diritto di interrompere temporaneamente il traffico stradale.

Adesso, la convenzione, che ha una durata fino al 2025 e sarà poi rinnovata per i successi 5 anni qualora nessuno manifesti volontà contraria, dovrà essere controfirmata da tutti i Comuni interessati dell’area metropolitana così finalmente da evitare le lungaggini e le diatribe degli anni scorsi nell’andare a stabilire a quale Ente spetti l'intervento da effettuare, di volta in volta, sul singolo cavalcavia.

In ogni caso – conclude Gandola – sui sovrappassi rimane la grava carenza strutturale relativa alle basse altezze dei cavalcavia che oltrepassano la Fipili tali da rendere la strada di grande comunicazione incompatibile con la modernità e i più alti standard di sicurezza che dovrebbero essere doverosi per una arteria che collega il capoluogo toscano con il più grande aeroporto e porto toscano di Pisa e Livorno.

L’insufficiente altezza di alcuni sovrappassi, infatti, la rendono oltremodo incompatibile con gli sviluppi tecnologici e industriali delle aziende toscane, che più volte hanno segnalato alle autorità competenti il rischio che nel futuro taluni investimenti possano traslocare in aree industriali meglio collegate, dove i trasporti eccezionali possano essere effettuati senza alcuna limitazione".

Fonte: Ufficio Stampa



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