Famiglia afghana accolta a Firenze, Nardella: "Ora sono al sicuro"

Dario Nardella

La famiglia, genitori e quattro figli, è arrivata ieri da Herat


Ieri notte è arrivata a Firenze una famiglia dall'Afghanistan. Genitori e quattro figli, da Herat, sono giunti nel capoluogo toscano dove sono stati accolti, dopo essere fuggiti dalla presa di potere dei talebani. A riferirlo è il sindaco di Firenze, Dario Nardella, che con un post su facebook racconta in particolare di Kaihil, il figlio poco più che 20enne arrivato ieri con la sua famiglia. "Con suo padre lavorava per una multinazionale occidentale e per questo i Talebani li hanno minacciati di morte. Non hanno avuto scelta e hanno dovuto lasciare il loro Paese, gli affetti, i parenti. Kaihil è laureato in letteratura inglese e mi ha parlato con lo sguardo vivace di chi non si arrende. A lui e ai suoi fratelli - continua il sindaco su facebook - io e l’assessora Sara Funaro abbiamo detto che ora sono al sicuro e che a Firenze sono i benvenuti".

Si tratta di una delle tante famiglie, come sottolinea ancora Nardella, accolte "dal nostro Paese, scappate dalla furia omicida dei Talebani. Non sono migranti economici, non avevano alcuna intenzione di lasciare Herat e, un giorno quando sarà possibile, vogliono tornarci".

"Guardo negli occhi queste persone e penso al fallimento dei Paesi occidentali in questi 20 anni di missione. Penso a quei politici che a parole si preoccupano per l’Afghanistan e poi dicono che l’Europa non può accollarsi questa emergenza umanitaria; che denunciano il terrorismo talebano e poi non vogliono che gli afghani innocenti vengano accolti".

Infine il sindaco di Firenze si dice "orgoglioso che tutti i sindaci italiani senza distinzione di colore politico si siamo impegnati concretamente nell’accoglienza. Ora la comunità internazionale dia una svolta a questa emergenza umanitaria di cui tutti sono responsabili".



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