Crisi Piombino, lo Stato entra in Jsw Steel: l'impegno del Ministro Todde

Grande compiacimento” per l’impegno speso dalla viceministra del Mise, Alessandra Todde, circa l’ingresso dello Stato, con Invitalia, nella compagine societaria del gruppo siderurgico Jsw Steel e conferma del “forte impegno” della Regione per arrivare alla soluzione della crisi della siderurgia nell’area. E’ quanto ha espresso il presidente della Toscana Eugenio Giani, che oggi ha partecipato a Piombino alla seduta straordinaria del consiglio comunale su ‘Crisi della grande industria a Piombino’. Erano invitati a intervenire il rappresentanti del Mise, la Regione Toscana, Jsw Steel Italy, Liberty Magona, Lucchini amministrazione straordinaria, Confindustria, Autorità di sistema portuale Mar Tirreno Settentrionale, sindacati, Campimg Cig.

La Regione sarà particolarmente impegnata per la rigenerazione industriale con i relativi investimenti, ma contemporaneamente si farà parte attiva nella realizzazione delle infrastrutture costituite dai due lotti della SS398, per rendere raggiungibile sia il nuovo Porto costruito dalla Regione negli ultimi anni sia le banchine dei traghetti” ha dichiarato Giani. La Regione nel porto di Piombino ha investito di fatto 130 milioni di euro, con un escavo dei fondali a -20 metri e con un’intera nuova darsena che rende l’infrastruttura portuale finalmente competitiva. Lo Stato sta investendo sul primo lotto della SS398 Bretella per il Porto ed è atteso il finanziamento del secondo lotto.

Così il sindaco Francesco Ferrari, intervenendo al consiglio comunale: "La viceministro Todde ha dato rassicurazioni in ordine all'imminente ingresso di Invitalia, e vogliamo credere che ciò finalmente accada rapidamente. Non possiamo più attendere: vogliamo conoscere rapidamente e con certezza quale sarà il nostro futuro, vogliamo avere quelle garanzie che ormai da troppo tempo invochiamo, e lo vogliamo entro il 31 dicembre. Piombino ha la possibilità di rinascere ma può farlo solo se dotata degli strumenti necessari, ed è una responsabilità delle istituzioni creare le condizioni affinché ciò accada. Aspettiamo una risposta da parte del Governo  un tavolo tecnico che attivi quanto necessario alla redazione di un accordo e lo faccia subito".

Per il sindaco serve "un accordo per l'intero territorio, non per una sola azienda, che abbracci tutti i settori e i ministeri coinvolti dai problemi del nostro territorio. Un accordo che ratifichi quando previsto dal piano strutturale adottato e che, quindi, preveda la riduzione delle aree industriali; che avvii le necessarie bonifiche del Sin così da consentire nuovi insediamenti economici compatibili con le necessità del territorio e con l'ambiente; che dia garanzie ai lavoratori. Abbiamo bisogno di strumenti fiscali per agevolare lo sviluppo imprenditoriale e di investimenti sulle infrastrutture".



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