NewCo, Lega Empolese Valdelsa: "Ecco perché siamo contrari"

In questi giorni in tutti i Consigli Comunali dell’Empolese Valdelsa si è votato per autorizzare Publiservizi spa ad immettere le quote azionare di Acque spa degli stessi Comuni nella nuova società NewCo, con l’obiettivo finale di costituire una società multiutility regionale, a totale partecipazione pubblica.

 Rimaniamo fortemente scettici sulla gestione regionale, nonostante il fine condivisibile, ovvero quello di rendere il servizio idrico a totale gestione pubblica, preferendo alla stessa, una gestione provinciale o interprovinciale, per mantenere il collegamento diretto col territorio.
 
L’operazione di pubblicizzazione al 100% di Acque spa, che ad oggi vede il suo azionariato suddiviso in 55% partecipazione pubblica (tra cui i comuni dell’Empolese Valdelsa) e 45% partecipazione privata (per mezzo di ABAB spa), dovrebbe coincidere con l’acquisto delle quote private per circa 85 milioni di euro, il tutto finanziato tramite l’assunzione di un prestito bancario. Crediamo che il rischio sia quello di veder ricadere il costo dell’operazione sulle bollette dei cittadini, senza garanzia che i soci privati accettino di vendere quelle stesse quote.
 
La costituzione della Newco, a nostro parere, vedrebbe aggiungere un altro scatolone all’interno di tanti altri scatoloni. In breve, la rappresentanza che i nostri Comuni hanno nelle assemblee dei soci dei gestori dei servizi pubblici quali Alia Servizi Ambientali spa (rifiuti), Toscana Energia spa (distribuzione gas) e Acque spa (servizio idrico), non è diretta, ma avviene tramite l’interlocuzione del Presidente di Publiservizi spa, il quale li rappresenta per nome e per conto. Ciò significa che all’interno della nuova società, gli stessi Comuni avranno un minore potere decisionale, oltre al fatto che, proprio per il discorso fatto in precedenza, non saranno rappresentanti direttamente nell’assemblee.
 
L’eventuale multiutility regionale tenterà inevitabilmente di aprirsi al mercato azionario e di quotarsi in borsa, per questo le amministrazioni locali saranno sempre più ininfluenti nei confronti di una holding che risponderebbe più agli azionisti che ai cittadini.
 
Riteniamo infine che il rischio sia quello di allontanare ancora di più il servizio dal territorio, con le solite promesse di un servizio più efficiente. Tutto ciò che è stato allontanato dal territorio (ospedali, polizia municipale, raccolta rifiuti) è divenuto più costoso e meno efficiente. Per noi amministratori d’opposizione rimane un’operazione al buio, senza certezze e senza valutazioni concrete sui possibili benefici diretti per gli utenti, ovvero noi cittadini, col rischio concreto di veder aumentare inevitabilmente il costo delle bollette.
 
 

Lega Empolese Valdelsa



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