Vicenda Acquateam, Cdx Santa Croce: "Il Comune tace, perché?"

Anche i consiglieri comunali Alessandro Lambertucci e Valentina Fanella, dopo aver ricevuto numerose richieste da parte di genitori con figli portatori di disabilità, intervengono sulla vicenda tra la società Acquateam Nuoto Cuoio e Acquatempra, attuale gestore della piscina intercomunale Fucecchio/Santa Croce, per comunicare di aver presentato un’apposita interpellanza per cercare di fare chiarezza sulle modalità di assegnazione degli spazi acqua offerti agli atleti con disabilità.

“Attraverso l’interpellanza presentata vogliamo sapere perché ad oggi non vi sia stata ancora una presa di posizione da parte del Comune di Santa Croce su questa vicenda che coinvolge gli interessi sociali dei più fragili e di molte famiglie in difficoltà e che tipo di interventi intende adottare l’Amministrazione Comunale per far luce e trasparenza sull’assegnazione degli spazi, sui costi richiesti per usufruire del servizio e per garantire una distribuzione equa degli orari disponibili tenendo conto dell’alto valore sociale che rappresenta il nuoto per molte persone con disabilità”.

I due consiglieri, proprio perché attraverso questo di tipo di pratica sportiva si persegue l’obiettivo primario di inclusione e integrazione delle persone con disabilità sia fisica che intellettiva-relazionale cercando di rafforzare la loro autostima e la creazione di un ambiente idoneo nel quale non sentirsi troppo vulnerabili e nemmeno emarginate una volta “fuori vasca”, ritengono che le amministrazioni coinvolte debbano essere molto cristalline e trasparenti su questa vicenda e debbano richiedere senza indugio al gestore Acquatempra di chiarire i criteri di assegnazione adottati.

“Lo dobbiamo sia a chi, sobbarcandosene gli oneri, ha sempre offerto un servizio sociale, sportivo e di inclusione che va a favore di tutti i cittadini, non solo quelli residenti nel nostro comune, ma lo dobbiamo anche e soprattutto agli atleti e alle loro famiglie spesso lasciati soli a combattere per potersi conquistare a fatica un po’ di normalità perché non si può parlare di integrazione e riempirsi la bocca di sociale solo a favore di fotografi e telecamere o quando fa più comodo”.

I consiglieri comunali di Per un'Altra Santa Croce Alessandro Lambertucci e Valentina Fanella



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