Svastica a Collodi fatta con sedie unite insieme: il ritrovamento vicino al cippo ai caduti

Ignoti hanno realizzato una svastica affiancando delle sedie tra loro: è successo nella frazione di Pescia, nel piazzale della ex-cartiera Panigada. I commenti: "Gesto inquietante"


A pochi passi dal cippo che ricorda i caduti di un eccidio nazifascista durante la seconda guerra mondiale, è stata trovata una svastica. È successo a Collodi, nel Comune di Pescia, dove nel piazzale della ex-cartiera Panigada molte sedie sono state unite insieme da ignoti, fino a formare la svastica. Le sedie si trovavano nella zona, chiusa al pubblico.

"Un gesto insopportabile, specialmente se pensiamo che a pochi metri ci sono i nomi di chi è stato ucciso barbaramente in nome di questo simbolo che porta alla mente solo tragedie e lutti" dice Guja Guidi, sindaco facente funzioni di Pescia. "Gli autori, se volevano fare una goliardata, potevano scegliere ben altre immagini, e se invece questo rappresenta una provocazione, ricordiamo che Pescia è da sempre contro ogni violenza e contro i suoi simboli più orribili. Mi auguro che vengano trovati i responsabili e ci siano le giuste condanne, non solo morali, per questo bruttissimo fatto".

Ferma condanna per "un gesto inquietante", afferma l'assessora alla cultura della Memoria Alessandra Nardini, un gesto "che si inserisce in un momento di preoccupanti e offensivi rigurgiti nazifascisti". "Violare quel luogo della memoria - prosegue - con il simbolo di una ideologia violenta e spregevole, offende chi, per la democrazia, ha dato la vita. La svastica rappresenta una dittatura che ha seminato solo morte, orrore e distruzione. Non deve essere evocata se non come monito di ciò che non dovrà mai più accadere".

"Un gesto ignobile, un messaggio che inquieta in questo momento di rigurgiti neofascisti, in un luogo simbolo della nostra memoria democratica - afferma Marco Niccolai, consigliere regionale Pd - ogni anno proprio lì commemoriamo le 5 vittime dell'eccidio perpetrato dai nazifascisti il 26 luglio 1944. Voglio esprimere la mia personale indignazione e condanna per quanto accaduto a pochi metri dal cippo che ricorda i caduti per mano nazifascista durante la seconda guerra mondiale. Mi auguro che le forze dell’ordine riescano ad individuare quanto prima i responsabili di questo che è uno sfregio alla coscienza civile ed antifascista della nostra comunità: i simboli dell’odio e della violenza non hanno diritto di cittadinanza in un Paese democratico".



Tutte le notizie di Pescia

<< Indietro

torna a inizio pagina