La Diocesi di San Miniato festeggia 400 anni, indulgenza plenaria ai fedeli

Vescovo Andrea Migliavacca (foto gonews.it)

Con l’apertura del nuovo Anno pastorale, solennemente inaugurato in Cattedrale domenica scorsa, siamo entrati anche nell’ultimo anno di preparazione al grande Giubileo della diocesi di San Miniato, per i 400 anni dalla sua fondazione. La nostra diocesi, come più volte ricordato dalle nostre colonne, venne infatti eretta il 5 dicembre 1622 con una bolla di papa Gregorio XV.

Al netto di tutte le complicazioni procurate dalla pandemia, nei due anni che abbiamo alle spalle è stato comunque possibile attuare un’ampia parte del programma pastorale e spirituale previsto inizialmente come preparazione a questo evento centrale nella storia della nostra Chiesa. In questo ultimo anno, che ci porterà direttamente all’anno giubilare (che ricordiamo andrà dal 5 dicembre 2022, fino alla festa Cristo Re del 26 novembre 2023), il motivo guida avrà per titolo «In Cristo» (tratto dal tema generale «Per Cristo, con Cristo, in Cristo» scelto per contrassegnare questi tre anni preparatori); un tema attraverso il quale s’intende conferire particolare attenzione alla dimensione liturgica e alla contemplazione, sottolineando anche l’idea di Chiesa in uscita cui la nostra diocesi è chiamata a conformarsi.

Ma cerchiamo di entrare maggiormente nel dettaglio degli appuntamenti previsti per il 2021-2022.

Il prossimo 3 novembre riprenderanno le Lectio bibliche guidate dal vescovo Andrea, giunte quest’anno alla terza edizione: una al mese per sette mesi fino a maggio 2022.

Domenica 5 dicembre si terrà la presentazione del nuovo libro dei canti liturgici della diocesi, contenente anche l’Inno ufficiale del Giubileo. Questo libro, frutto di anni di lavoro, presenta diverse novità rispetto alla precedente edizione del 2004. L’Inno ufficiale è stato composto da don Salvatore Savaglia con musiche del maestro Carlo Fermalvento; si tratta di un testo trinitario che celebra l'evento del Giubileo riprendendo le parole del motto «Per Cristo, con Cristo e in Cristo».

L’Inno sarà eseguito per la prima volta in Cattedrale in occasione di questa presentazione. A breve sarà anche possibile scaricarlo dal portale web della diocesi. Questo ultimo anno di avvicinamento al Giubileo offrirà anche l’occasione per dare centralità alla figura del beato vescovo Pio Alberto del Corona (1837-1912), le cui reliquie, a partire dalla festa di Cristo Re del prossimo 21 novembre (e per tutto il 2022), saranno ospitate a turno in ognuna delle 21 unità pastorali della diocesi.

Veniamo adesso agli appuntamenti per il 2022. A fine gennaio, se le condizioni sanitarie lo permetteranno, dovrebbe riprendere la Visita pastorale di monsignor Migliavacca, che si era interrotta nel marzo 2020 a Fucecchio nel IV Vicariato.

Sempre nella prima metà del prossimo anno sono in programma due pellegrinaggi: il primo – che con buona probabilità si svolgerà a marzo – avrà come meta Piacenza, e in particolare i luoghi dell’indimenticato monsignor Paolo Ghizzoni, che fu vescovo di San Miniato dal 1970 al 1986.

Il secondo pellegrinaggio sarà invece a Lucca, “chiesa madre” da cui è gemmata la diocesi di San Miniato, e verrà effettuato a piedi partendo da una località non ancora precisata (probabilmente Orentano) per raggiungere la Cattedrale lucchese di San Martino. In quest’ultimo caso si tratterà di un’iniziativa pastorale espressamente indirizzata ai giovani, che dovrebbe svolgersi il 30 aprile o il 7 maggio.

In vista poi della Pentecoste (domenica 5 giugno 2022) è prevista la realizzazione di un ciclo di esercizi spirituali in pillole da presentare attraverso i canali social. L’idea sarebbe quella di offrire brevi meditazioni sui brani evangelici che narrano gli incontri con Gesù risorto.

In estate, il prossimo 25 agosto 2022, la solenne celebrazione del patrono della nostra diocesi San Genesio, presso gli scavi archeologici dell’antico borgo omonimo, sarà presieduta da monsignor Carlo Ciattini, vescovo di Massa Marittima, che dal 1989 fino alla sua ordinazione episcopale del 2011 è stato nostro sacerdote diocesano.

È inoltre imminente – con l’occasione dell’inizio del cammino sinodale della Chiesa italiana - la stampa di una immaginetta che recherà sul fronte l’effigie del Cristo del Giubileo dipinta da Luca Macchi (ricordiamo che dall’aprile scorso quest’immagine campeggia già in tutte le parrocchie). Il retro di questo santino riporterà invece la preghiera «Adsumus» allo Spirito Santo.

Si tratta di un segno di grande valore, che potrebbe essere donato dai parroci a tutte le famiglie della diocesi, durante la benedizione in Quaresima Nelle parrocchie prossimamente sarà anche inviato un fascicoletto in ciclostile, come sussidio e guida per l’anno giubilare.

Per quanto concerne invece gli eventi culturali, è ormai ultimata la redazione del volume sulla storia della nascita della diocesi curata dal compianto Graziano Concioni. Il volume si avvarrà dell’introduzione del professor Gaetano Greco, docente emerito di Storia Moderna nelle Università di Pisa e Siena e grande esperto di tematiche inerenti la storia della Chiesa e delle istituzioni ecclesiastiche tra Sei e Settecento. Il volume dovrebbe fregiarsi anche di una prefazione scritta dal Prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano, monsignor Sergio Pagano, al quale è stato chiesto un contributo in tal senso.

Sempre sotto il profilo culturale, sarà avviato il restauro della grande tela a olio raffigurante Maria Maddalena d’Austria, moglie del granduca Cosimo II, che troneggia all’ingresso del Palazzo vescovile. Maria Maddalena d’Austria è stata – lo ricordiamo – la “madrina” che ha tenuto a battesimo la nostra diocesi. È infatti grazie ai suoi perseveranti uffici che fu possibile intessere una complessa trama diplomatica tra il Granducato di Toscana e la sede Apostolica, per arrivare infine all’erezione della diocesi di San Miniato.

A conclusione di questo memorandum è importante sottolineare che, in vista dell’anno giubilare, il vescovo Andrea, «al fine di promuovere il rinnovamento spirituale dei fedeli e incrementare la vita di grazia», ha chiesto e ottenuto dalla Penitenzieria Apostolica l’indulgenza plenaria, che decorrerà dal 5 dicembre 2022 al 26 novembre 2023 per tutti coloro che visiteranno la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Genesio «alle solite condizioni», ossia confessione, comunione e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. L’indulgenza plenaria sarà applicata anche a tutti coloro che, impossibilitati a recarsi fisicamente in Cattedrale, offriranno le loro sofferenze al Signore, compiendo pratiche di pietà.

Tratto dal settimanale “Toscana Oggi/La Domenica” di domenica 24 ottobre 2021

Fonte: Diocesi di San Miniato



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