'Alfonsina e il mare' allo Spazio dell'Orcio di San Miniato

Venerdì 17 dicembre alle 21 e 15 nello Spazio dell’Orcio, sotto l’arco che conduce al Seminario di San Miniato, avrà luogo una speciale serata nell’ambito delle iniziative promosse dall’Assessorato alle pari opportunità del Comune, in collaborazione con varie associazioni, a partire da Moti Carbonari che ha in gestione e cura il Roseto delle Donne, che nei Vicoli Carbonari è dedicato alle vittime del femminicidio e della violenza di genere.

Si tratterà di un lavoro di grande intensità, “Alfonsina e il mare”, su Alfonsina Storni, una poetessa argentina morta nel Mar della Plata nel 1938, lasciando che il mare la portasse via. Il testo è di Stefano Vestrini, non nuovo ad operazioni poetiche di recupero di personalità del passato che possono illuminare l’oggi (si ricorda ad esempio il suo lavoro su Chiara d’Assisi, sul giovane Chaplin e anche sui Beatles). Sarà lo stesso Vestrini a riempire di musica la serata, con il suo contrabbasso, insieme ad Antonio Fornaroli, importante clarinettista, reduce da tournée in giro per il mondo con l’orchestra del Maggio musicale fiorentino. A sostenere la parte di Alfonsina, nei suoi brani poetici, ma anche in altre straordinarie pagine di prosa, ci saranno invece Silvia Bagnoli e Benedetta Giuntini, due bravissime attrici, che tornano a calcare i luoghi scenici della città.

Insomma, una grande serata, alla quale si accede con Green pass e tutte le norme anticovid e se possibile prenotando al 333 5925005

“Si può descrivere un sentimento di affetto improvviso e profondo che ti prende nei confronti di una persona che non hai mai conosciuto. Vissuta dall'altra parte del mondo esattamente un secolo fa?” – questo si chiede Stefano Vestrini, a proposito del suo lavoro. Lo spettacolo fa appunto questo, a partire da un testo toccante, cantato da Mercedes Sosa, la grande cantante argentina, dedicato appunto ad Alfonsina Storni. “Una melodia circolare, ipnotica, avvolgente – dice ancora Vestrini -, di una espressività fortissima, senza filtri”. Si trattava appunto della canzone che il compositore argentino Ramirez ha composto per la scrittrice Alfonsina Storni, nata nel Canton Ticino sul finire del 1800, vissuta in Argentina e qui morta sulla spiaggia del Mar della Plata nel 1938, ad appena quarantasei anni. Questa canzone realizza un vero miracolo. Riesce a materializzare il vissuto esistenziale e la personalità poetica della protagonista

Fonte: Ufficio Stampa



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