
"Roberto Russo, il suo compagno di tutti questi anni, mi chiede di comunicare che Monica Vitti non c’è più. Lo faccio con dolore, affetto, rimpianto".
Con queste parole Walter Veltroni ha annunciato la scomparsa di una delle più grandi attrici e doppiatrici italiane, Monica Vitti. Lo scorso 3 novembre aveva compiuto 90 anni, da oltre 20 si era ritirata dalle scene e dalla vita pubblica.
Romana, all'anagrafe Maria Luisa Ceciarelli, ha reso onore al cinema italiano passando dalla 'trilogia dell’incomunicabilità' di Michelangelo Antonioni fino alle commedie che hanno sbancato il botteghino negli anni '70 e '80.
Monica Vitti e la Toscana
Il suo rapporto professionale con la Toscana è stato breve: è stata protagonista di Teresa la ladra, film tratto dal libro di Dacia Maraini 'Memorie di una ladra', girato in parte anche nella città di Livorno (qui lo studio sulle location labroniche). Di riflesso, la verve toscana di Mario Monicelli l'ha resa uno dei volti più interessanti per il cinema degli anni successivi chiamandola a interpretare Assunta Patanè nel film La ragazza con la pistola del 1968, scoprendo anche la sua verve comica (Monica Vitti veniva dai ruoli drammatici di Antonioni). Monicelli continuerà a dirigere Vitti anche in un altro film, più in secondo piano, Camera d'albergo del 1983.
Nel 2016 Monica Vitti venne omaggiata al Teatro del Cestello di Firenze con lo spettacolo 'Mille volte Monica', dove venivano passati in rassegna i ruoli più celebri dell'attrice romana.
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