
Prorogare fino al 2033 le concessioni demaniali marittime, ed escluderle dalla direttiva Bolkestein, equiparando la normativa in materia a quella degli altri Stati dell'Unione Europea. È quanto chiede il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, in una mozione "Sugli effetti della Direttiva Bolkestein sulle imprese toscane e sulle conseguenti ripercussioni economiche sul territorio regionale". La mozione impegna la Giunta regionale a farsi carico presso il Governo di "confermare la proroga delle concessioni demaniali marittime al 2033, al fine di tutelare e valorizzare le professionalità acquisite degli operatori del settore, e tutelare i livelli occupazionali esistenti; a riordinare la materia solo dopo aver operato la ricognizione e la mappatura del litorale e del demanio costiero-marittimo per l'assegnazione di nuove concessioni, e a escludere le concessioni demaniali dall'ambito della direttiva Bolkestein, difendendo la normativa interna, e far valere ragioni di equiparazione con gli altri Stati membri come Spagna e Portogallo, la cui durata delle concessioni è fissata in 75 anni".
"L'ex commissario Bolkestein - ricorda Stella - già diverso tempo fa ha confermato che la direttiva che porta il suo nome va letta come noi diciamo da sempre. In virtù della concessione, ha detto Bolkestein, i concessionari demaniali possiedono suolo e strutture, quindi la concessione è un bene, non è un servizio. In Toscana, il settore balneare conta 918 stabilimenti, 2736 addetti e 15 porti turistici, per un fatturato regionale di oltre 150 milioni di euro. La Regione Toscana, che ospita alcuni degli stabilimenti più antichi d'Italia e dove questa professione è ricca di storia e cultura, deve farsi sentire presso l'esecutivo nazionale. Chiediamo al Governo di sanare una situazione che interessa migliaia di imprese e le loro famiglie".
Fonte: Ufficio stampa
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