Stragi del '93, da Firenze perquista donna ritenuta coinvolta nell'attentato di Milano

Le foto della strage di via Palestro dopo l'esplosione

Nell’ambito delle indagini sulle stragi terroristico eversive del biennio 1993-1994, condotte dalla Procura della Repubblica di Firenze, il ROS dei Carabinieri di Firenze ha eseguito in Lombardia un decreto di perquisizione, ispezione e sequestro nei confronti di una donna che si ipotizza essere coinvolta nell’esecuzione materiale, con funzioni di autista dell’auto imbottita di esplosivo, dell’attentato del 27 luglio 1993, compiuto in via Palestro a Milano in pregiudizio del Padiglione di Arte Contemporanea, in concorso con appartenenti a cosa nostra già condannati con sentenza passata in giudicato.

Si segnala che l’atto è compiuto nel corso di indagini preliminari e che l’eventuale responsabilità dell’indagata necessità di un vaglio giurisdizionale.

L'esplosione causò la morte di cinque persone: i vigili del fuoco Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, l'agente di polizia municipale Alessandro Ferrari e Moussafir Driss, che dormiva su una panchina.

Ai tempi dell'attentato, due testimoni oculari dissero di aver visto una donna sulla trentina guidare l'auto poi esplosa, una 'misteriosa biondina'. Durante una perquisizione ad Alcamo in un villino venne trovata la foto di una donna in un volume di un'enciclopedia con un identikit simile a quello della donna perquisita. La comparazione con una foto segnaletica del '92 avrebbe convinto della necessità della perquisizione.

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