A scuola di efficientamento energetico, evento finale a Prato

Gli studenti di due istituti tecnici di Prato chiamati a migliorare le proprie competenze in ambito di efficientamento energetico grazie a un progetto finanziato dalla Regione Toscana e che giovedì 21 aprile vedrà il proprio compimento con un convegno finale. I ragazzi del “Guglielmo Marconi” e del “Gramsci-Keynes” hanno avuto questa opportunità grazie a “Performance”, progetto che oltre ai due istituti citati ha coinvolto l’agenzia formativa CEDIT, Confartigianato Prato, SATA Servizi Assistenza Tecnica per Artigiani Scrl, Estra Clima srl e SMIT Società Manutenzioni Installazioni Tecnologie di Giuliano Bassetti & C. Sas.

“Performance” ha coinvolto in tutto sei classi terze, tre per ogni scuola, per un totale di 120 studenti e 600 ore di didattica. L’intento era quello di permettere agli studenti l’acquisizione di nuove competenze di base, trasversali e tecnico-specialistiche nell’ambito dell’efficientamento energetico, con unità formative che fanno riferimento alla figura 42 della Regione Toscana, vale a dire quella di “Tecnico della progettazione ed elaborazione di sistemi di risparmio energetico”.

«Per contrastare l’insuccesso formativo – spiegano i partner di progetto – sono necessarie metodologie didattiche applicative che facilitino la partecipazione attiva degli allievi al percorso. Lotta alla dispersione scolastica e potenziamento del percorso professionalizzante sono obiettivi che valorizzano il ruolo delle scuole, solo attraverso la co-progettazione di un’offerta formativa permanente, flessibile e adattabile alle esigenze del mercato del lavoro del distretto industriale pratese, il più importante della Toscana. Il percorso integrato concorre a far conoscere in maniera strutturata le problematiche connesse all’uso e consumo dell’energia, individua le linee di intervento prioritarie per contrastare l’insuccesso formativo e rafforza il sistema dell’istruzione sul territorio pratese. La lotta alla dispersione scolastica e il potenziamento della carriera formativa professionalizzante sono obiettivi complementari per rivalutare le metodologie di insegnamento e favorire una maggiore pro-attività degli studenti. I partner e la rete dei soggetti sostenitori co-progetteranno un’offerta formativa che possa diventare stabile, progressiva e con opportunità diversificate in linea con le richieste del mondo del lavoro».

Il progetto, strutturato in cinque fasi da articolare in 24 mesi, ha visto all’inizio una progettazione congiunta scuole-imprese dei fabbisogni di competenze professionali richieste dal territorio, in modo che tali necessità fossero recepite dai Piani dell’Offerta Formativa di “Marconi” e “Gramsci-Keynes”. Successivamente sono stati messi in atto sei percorsi formativi da cento ore ciascuno in cui sono stati previsti momenti di didattica congiunta tra le scuole e le imprese coinvolte: in questo periodo alle prime attività in aula sono seguite visite guidate e attività laboratoriali sia a scuola che in azienda. I ragazzi hanno dovuto sostenere delle prove intermedie e finali, con l’obiettivo del rilascio di una dichiarazione degli apprendimenti e l’attribuzione di crediti formativi scolastici.

Le restanti tre fasi hanno riguardato un momento di orientamento congiunto scuole-imprese e ri-orientamento, un programma di comunicazione e disseminazione e infine una fase di monitoraggio degli obiettivi da perseguire. Per parlare di tutto ciò, l’appuntamento è all’auditorium dell’istituto “Gramsci-Keynes”, in via Reggiana 106 a Prato, il 21 aprile dove dalle 9.30 in poi docenti e ragazzi esporranno le loro esperienze e racconteranno come hanno vissuto questo progetto formativo.



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