Il patto con la Regione e Firenze, la candidata sindaco Fratoni: "Così rilanceremo Pistoia"

Collegare Pistoia e Firenze in mezz’ora via ferrovia, arrivare finalmente allo sblocco dello stallo per la terza corsia della A11, lavorare per valorizzare le opere di Marino Marini che devono rimanere nella sua città e nel suo museo, il sogno di una Fiera mondiale del Vivaismo da far ospitare proprio nel capoluogo e la realizzazione di una piscina olimpionica a Pistoia.

Sono soltanto alcuni dei temi che sono stati toccati lunedì 23 maggio alla "Libreria del Globo" nel corso dell'incontro che la candidata sindaca per la coalizione di centrosinistra, Federica Fratoni, ha avuto con il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il sindaco di Firenze Dario Nardella di fronte a molte persone accorse per ascoltare e capire la programmazione necessaria per accrescere questo tipo di sinergie.

«La nostra Pistoia è rimasta immobile e silente – ha detto Fratoni – e questo non gli consente di cogliere a pieno le opportunità che ci sono. Non avere idee e progetti, oggi, è un delitto e a chi si occupa soltanto di rattoppare le strade, noi diciamo di voler andare a Firenze in mezz’ora esatta col treno ed arrivare davvero ad una interconnessione dell’area metropolitana. Allo stesso modo, però, ci portiamo dietro la ferita più dolorosa rappresentata dalla chiusura del Museo Marini, sulla quale ci si ripara dietro la documentazione antincendio mancante quando si sa bene quella che è stata la superficialità adottata fino ad oggi dal Comune. Un tema forte dovrà essere anche quello dello sport: di fronte a chi ci ha vinto una campagna elettorale cinque anni fa, i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti. Vogliamo far si che la città possa avere un polo sportivo in via Panconi grazie alla sinergia con la Provincia al quale unire un grande sogno: dotare Pistoia di una piscina degna di questo nome. Sappiamo che, in passato, alcuni errori li abbiamo fatti ma adesso mettiamo in campo una nuova classe dirigente con progetti concreti e, su questi, sono convinta che ci potrà essere un lavoro condiviso sia col Presidente Giani che col sindaco Nardella».

Proposte concrete, e di ampia visuale, sono invece arrivate dal primo cittadino di Firenze.

«La prima cosa da fare dopo il voto e la vittoria di Federica? - si è chiesto proprio Dario Nardella – Un patto per lo sviluppo di Pistoia: il gioco di squadra è fondamentale nella politica, troppo spesso i cittadini sono rimasti delusi dall’isolazionismo dei politici che pensano soltanto alle proprie personalità. E con Federica possiamo arrivare a questo, un qualcosa che serva ai pistoiesi così come a Firenze perché dobbiamo essere più forti anche nei confronti di aree metropolitane fuori dalla Toscana. Ha ragione Fratoni a insistere sul tema dell’ambiente: poche settimane fa sono state indicate le 100 città europee che saranno la guida per raggiungere l’azzeramento anidride carbonica per il 2030 e ci sono Firenze con Prato ma non c’è Pistoia perché non si è investito abbastanza su questo tema. C’è da sfruttare al massimo le opportunità della mobilità sostenibile e allora se stiamo realizzando la pista ciclabile Firenze-Prato, perché non prolungarla fino a Pistoia? Su tanti aspetti possiamo lavorare assieme, come per la valorizzazione del patrimonio di Marino Marini, anche rilanciando Palazzo Fabroni e portando così nuovo turismo in città: in otto anni che faccio il sindaco non ho mai avuto una riunione per capire come promuovere il turismo tra Firenze e Pistoia, direi che è arrivato il momento sapendo che siamo qui non per restaurare ma per andare avanti e costruire i prossimi cinque anni. Firenze è pronta a camminare mano nella mano con Pistoia sfruttando anche un’altra grande eccellenza, ovvero il vivaismo: sono pronto a mettere a disposizione tutta la visibilità internazionale per lanciare una fiera mondiale del settore insieme alla Regione».

E il Governatore Giani conosce bene quello che è il rapporto che la candidata sindaca Federica Fratoni ha con la città e con la Regione, frutto del suo lavoro da sette anni a questa parte per il territorio.

«L’amore che Federica sta dimostrando su Pistoia è lo stesso che fa vedere nel lavoro in Regione, un atteggiamento che ha consentito, e consente, di canalizzare risorse e progetti sulla città – ha concluso e aggiunto il Governatore Eugenio Giani - Sulla cultura, devo dire che si è visto un senso di immobilismo in questi anni dopo il traguardo del 2017 e c’è da riprendere quel filo che è stato interrotto: mi sarei aspettato delle iniziative promozionali e invece nulla. Una strada convinta che ci deve portare alla riapertura del Museo Marino Marini: nello statuto c’è scritto che le opere devono stare a Pistoia e Firenze non sarebbe nemmeno il luogo giusto per dargli la giusta centralità. E, infine, lo sport: ascoltando le parole di Federica, non posso che concordare sul fatto che ad un capoluogo di provincia così serva una piscina all’avanguardia e nella programmazione regionale c’è lo spazio per progettualità e risorse per andare a costruirla».



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