Mostra su Masaccio a Reggello, presentazione in Regione

Mazzeo: "Ai toscani e alle istituzioni cè chiesto lo stesso sforzo creativo e la stessa scommessa sul futuro che portò ai grandi cambiamenti del suo tempo”


“Il Consiglio regionale partecipa a questa iniziativa in memoria di un grande Toscano, Masaccio, nella consapevolezza che ai toscani di oggi e alle istituzioni che li rappresentano è chiesto lo stesso sforzo creativo, la stessa capacità visionaria, la stessa scommessa sul futuro che portò ai grandi cambiamenti del suo tempo”.

Il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, ha preso parte questo pomeriggio alla presentazione del catalogo sull’evento ‘Masaccio e i maestri del Rinascimento a confronto’, a cui il Consiglio regionale ha deciso di dare il suo contributo inserendolo nel programma delle celebrazioni delle grandi personalità storiche della Toscana. Al suo fianco, il consigliere regionale Cristiano Benucci, espressione di questo territorio.

In occasione del sesto centenario dall’esecuzione del Trittico di San Giovenale di Masaccio, il ‘Museo Masaccio d’arte sacra”, che ha sede a Reggello, ha infatti inaugurato il 23 aprile scorso la mostra dal titolo “Masaccio/Prospettiva 22 – Segnali di Rinascimento intorno al trittico di San Giovenale”. La mostra proseguirà fino al 23 ottobre 2022, e vedrà l’esposizione di importanti opere di autori contemporanei al grande pittore valdarnese. L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Reggello e con il “Museo Masaccio d’arte sacra”.

“Certamente il pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone Cassai, detto Masaccio, è stato un uomo geniale. Uno di quegli uomini che ha saputo segnare un’epoca, anticipando il futuro e dando una grande spinta all’innovazione dell’arte pittorica del suo tempo. Un vero e proprio rivoluzionario, tanto da segnare la pittura italiana del XV secolo e con essa tutta la pittura moderna”, dichiara il presidente nel suo intervento.

“Quest’anno si compiono seicento anni dall’esecuzione del celebre Trittico di San Giovenale, conservato a Reggello da sempre e solo nella seconda metà del Novecento attribuito al grande pittore e considerato dagli studiosi la sua opera prima. Il valore scientifico della mostra – osserva il presidente –, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, è assicurato dall’inserimento nel progetto Terre degli Uffizi.

Il tempo di Masaccio, spiega Mazzeo, “per certi versi ha caratteristiche simili al nostro: anche noi viviamo in un tempo di contraddizioni. La pandemia ci segnala la fragilità del progresso umano, la necessità di assunzioni di responsabilità più forti da parte dell’umanità nelle scelte, i limiti e le potenzialità della globalizzazione e il valore non fideistico della scienza. La guerra, che da un mese insanguina la nostra Europa, ci dice la precarietà di qualsiasi condizione e ci obbliga a dare più forza ai valori autentici della convivenza”. Un tempo complesso, “che può far germogliare un’epoca nuova, proprio come lo furono i primi anni del Quattrocento”. E oggi come allora, l’esigenza di cambiamento chiama in causa “anche la politica e le istituzioni. Ho voluto caratterizzare la mia presidenza del Consiglio regionale lanciando il progetto Toscana 2050 proprio per cogliere la sfida di questo cambiamento possibile e orientare le politiche regionali per favorirlo”.

Fonte: Regione Toscana - Ufficio Stampa



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