Il futuro dell'Asl Toscana Centro, incontro tra dirigenti e assessore Bezzini: "Fase di nuove sfide"

Simone Bezzini, assessore regionale alla Sanità

"Esprimo un grande ringraziamento a tutti gli operatori della Ausl Toscana Centro e apprezzamento per il lavoro straordinario di questi anni, testimoniato dalle performance realizzate, e per l'impegno costante che non è mai venuto meno". Sono le parole dell’assessore Simone Bezzini all’apertura dell’incontro che si è tenuto oggi a Prato con l’alta direzione dell’Azienda USL Toscana Centro. A dare il benvenuto all’Assessore il direttore generale Paolo Morello, presenti anche il direttore amministrativo Lorenzo Pescini e il direttore dello staff direzione generale Valerio Mari. Hanno partecipato i direttori dei Dipartimenti aziendali, dei Presidi ospedalieri e delle Società della Salute e zone distretto per illustrare i programmi realizzati ed i progetti futuri.

"La fase che stiamo attraversando – continua l’assessore - ci pone di fronte a sfide nuove: gestione del Covid come elemento strutturale, abbattimento delle liste d’attesa, in particolare chirurgiche, Pnrr, art. 20 e altre risorse da spendere bene e rapidamente per strutture, attrezzature e tecnologie, riorganizzazione emergenza-urgenza e continuità assistenziale, ma anche il Dm 71, al centro di questa legislatura, per un nuovo modello di assistenza territoriale, sanità di iniziativa, multidisciplinarietà, multi professionalità".

"Per fare tutto questo – prosegue Bezzini - è necessario costruire un nuovo equilibrio tra qualità-quantità dei servizi e sostenibilità finanziaria del sistema, attraverso il confronto costante sia interno che esterno all’azienda, il coinvolgimento e la partecipazione. Le criticità vanno affrontate sia con una battaglia politica nazionale per rimborsi Covid, caro energia e copertura spese per nuova sanità territoriale, considerando che la Regione ha fatto la sua parte con oltre 400 milioni in due anni, sia con una forte proattività del sistema. Non possiamo limitarci a chiedere e le aziende devono fare la loro parte. Rigore e ottimizzazione nell’uso delle risorse, innovazione finalizzata al recupero della produttività e processi di efficientamento sono elementi su cui fare leva. Vincere la sfida della sostenibilità significa tutelare e rilanciare il servizio sanitario pubblico e universalistico, rendendolo più forte".

Nel corso dell’incontro il direttore generale Morello ha tracciato gli ambiti di intervento ai quali l’Azienda, in questo particolare momento, si sta dedicando: emergenza, prevenzione e personale.

"Sono alcune tematiche – ha detto Morello - sulle quali abbiamo messo a punto modelli organizzativi che ci permettono di ritarare il nostro sistema rispettando tutte le professionalità e sulle quali stiamo lavorando ed abbiamo la massima attenzione anche per andare incontro ai bisogni dei nostri cittadini".

Il Direttore del Dipartimento Oncologico aziendale, Luisa Fioretto, ha dedicato il suo intervento al rinnovamento del percorso assistenziale del paziente oncologico tra ospedale e territorio ed ai progetti di ricerca. Sono già avviati percorsi che comprendono sia l’organizzazione dei processi ospedalieri che una integrazione organica ospedale-territorio in una cornice di governo clinico unitario per una presa in carico precoce dei pazienti. E’ previsto un progetto congiunto tra Dipartimento oncologico e Dipartimento medico per una presa in carico congiunta e la figura del facilitatore sanitario con funzioni di raccordo tra i professionisti.

A seguire gli interventi sui percorsi assistenziali tra infanzia e adolescenza ed età adulta: nuove emergenze e prospettive di sviluppo a cura del dottor Paolo Stagi del Dipartimento di salute mentale; la reingegnerizzazione dei processi in diagnostica per immagini illustrata dal dottor Roberto Carpi, direttore area gestione nel Dipartimento di diagnostica per immagini; COT (Centrale Operativa territoriale) e telemedicina a cura del dottor Marco Nerattini, direttore SDS Firenze. Negli interventi è stato sottolineato l’importanza di non disperdere gli elementi di innovazione tecnologica e digitale derivanti dalla esperienza della pandemia ed al contempo di affiancare alla tecnologia l’attenzione per l’umanizzazione delle cure.

A conclusione l’intervento della dottoressa Sara Melani, direttore sanitario dell’ospedale Santo Stefano di Prato sulla programmazione chirurgica nei presidi ospedalieri dell’azienda, alla luce della necessità ed esigenza di recuperare gli interventi programmati in lista di attesa a seguito del periodo di pandemia durante il quale il personale ospedaliero è stato dedicato in particolare all’emergenza Covid.

Fonte: Azienda Usl Toscana Centro - Ufficio stampa



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