Rigassificatore a Piombino, Fratoianni (Si): "Chi protesta pone ragioni serie"

Nicola Fratoianni

“Cosa ci dice la manifestazione che si è svolta ieri a Piombino, con migliaia di persone in piazza contro l’arrivo di una gigantesca nave rigassificatore nel porto della città toscana? Ci dice che Piombino ha bisogno di avere finalmente risposte precise e concrete sul rilancio produttivo del suo sito industriale, che ha bisogno di risposte concrete sulle necessarie e non più rinviabili bonifiche ambientali.

Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, dopo la manifestazione di ieri a Piombino che ha coinvolto cittadini, associazioni ambientaliste, realtà imprenditoriali, partiti ed amministratori locali di tutti gli orientamenti.

"E questo perchè per troppi anni a Piombino sono stati ingannati da ministri dello sviluppo economico, buon ultimo il leghista Giorgetti, con promesse quasi mai mantenute, perché sono stati illusi da amministratori locali sulle magnifiche sorti progressive di magnati stranieri una volta russi l’altra volta algerini o indiani e vediamo dopo un decennio cosa è rimasto di tutto questo.

Invece la risposta del governo è tutt’altra. Ora il ministro del gas e delle trivelle, il peggior ministro dell’ambiente degli ultimi anni - prosegue l’esponente dell’opposizione di sinistra - ha pensato bene di individuare la città toscana come sede di una rigassificatore, passando di fatto sulla testa delle comunità e delle Istituzioni locali, che giustamente si stanno organizzando per esprimere tutto il proprio dissenso, date le caratteristiche di quel territorio, i rischi possibili, le conseguenze su turismo e le altre attività economiche, oltre che per le ricadute ambientali.

Comprendiamo bene il loro disagio e la loro protesta, e chi pensasse che siamo di fronte ad una riedizione della sindrome Ninmby - conclude Fratoianni - sbaglierebbe clamorosamente. Sono stati posti elementi problematici seri che hanno bisogno di risposte altrettanto chiare. Anche in Parlamento porremo la questione, e per questo presenteremo un’interrogazione parlamentare, perchè il governo modifichi le proprie decisioni”.

Fonte: Sinistra Italiana - Ufficio Stampa



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