Azienda agricola con rifiuti speciali e lavoratori a nero, attività sospesa

I carabinieri forestali hanno controllato un'azienda agricola gestita da un cittadino cinese nel quartiere di Paperino a Prato. Le attività di controllo hanno portato alla denuncia del 58enne e alla sospensione dell'attività. Nell'azienda erano impiegati due lavoratori a nero su tre, per questo il titolare è stato denunciato oltre ai due irregolari. Contestate irregolarità in materia di diritto del lavoro con sanzioni amministrative per complessivi 12.708,00 euro.

Hanno partecipato anche i colleghi della Stazione Carabinieri Forestale di Prato, della Stazione CC di Jolo, del Nucleo Ispettorato Lavoro Carabinieri, dell'Ispettorato Tutela del Lavoro, del Genio Civile e dell'ASL di Prato, nonché del Reparto Carabinieri Agroalimentare di Roma.

La denuncia è avvenuta:
- per aver posto in essere un deposito incontrollato sul suolo di rifiuti speciali non pericolosi (materiale di varia natura) e di rifiuti pericolosi (costituiti dai fitofarmaci ritirati dal mercato)
- per aver illecitamente smaltimento rifiuti speciali mediante abbruciamento.
- per aver eseguito sequestro penale di 19 confezioni di fitofarmaci di cui non è consentita la detenzione in quanto ritirati dal mercato su decreto del ministero della salute e perché recanti esclusivamente iscrizioni in lingua cinese.

Sanzioni da da 258 euro per irregolare custodia di fitofarmaci, va da 6.000,00 euro, con conseguente sequestro amministrativo di 35 sacchetti di sementi, per aver introdotto sul territorio nazionale prodotti vegetali soggetti a controllo fitosanitario in assenza della prescritta documentazione.

Tra le violazioni un pozzo abusivo (sanzione da 1.200 euro) e per attingimento idrico non autorizzato (sanzione amministrativa da 4.000 a 40.000 euro da definire e determinare dalla competente Regione Toscana).

In relazione al rischio di inquinamento genetico per introduzione sul territorio di specie non autoctone (fenomeno di grande attualità e preoccupazione), il personale del reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Roma, appositamente giunto in Provincia per monitorare la situazione, proseguirà l’attività sviluppando ulteriori indagini in ordine alla tracciabilità dei semi e dei prodotti agroalimentari sequestrati.



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