Giani: "Calenda con Renzi ma Pd non vada con M5S"

Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana (foto gonews.it)

Il presidente della Regione Eugenio Giani segue a pieno la linea del segretario Pd Enrico Letta dopo le ultime evoluzioni di Carlo Calenda e del suo partito Azione, che in poco tempo è passato dall'essere alleato Dem a correre da solo, forse con Renzi.

"Calenda ora è nelle mani di Renzi. Calenda ora deve raccogliere in due giorni le firme, cosa impossibile, e quindi si deve rimettere a Renzi. Sono i paradossi della storia, del resto Calenda era un ministro del governo con Renzi presidente del Consiglio ed è evidente che nella posizione del centro Renzi prende una notevole centralità e Calenda diventa un suo personaggio a seguire". Queste le parole di Giani, che nella sua giunta regionale ha Italia Viva in quota, con Stefania Saccardi vice presidente e assessore all'agricoltura.

Per quanto riguarda l'altra voce che circola, l'appello a una nuova alleanza tra Pd e M5S, anche in questo caso Giani è diffidente.

"Noi siamo il partito della responsabilità che ha portato avanti con maggior convinzione l'esperienza di unità nazionale di Draghi e oggi, che come Italia paghiamo il fatto di aver fatto cadere il governo Draghi, sarebbe assolutamente contraddittorio allearsi con chi questo Governo l'ha buttato giù, pur nello spirito del campo largo. Quindi escludo un rapporto di alleanza con il M5s".

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