Gruppo Sportivo Avanguardia, appello al Comune di Pistoia: “Non fate morire la nostra società"

Il campo sportivo Frascari

volontari, dirigenti, tecnici e collaboratori, del Gruppo Sportivo Avanguardia 1953 sono sull’orlo di una crisi di nervi, parafrasando un famoso film del regista spagnolo Pedro Almodovar.

Il motivo è presto detto. Alla vigilia del loro 70° anniversario, la più antica società pistoiese di calcio giovanile, peraltro con finalità nobili, sociali e inclusive, rischia di sparire. Da un lato non sa come pagare quanto richiesto dall’amministrazione comunale di Pistoia a tutti i sodalizi che si alleneranno e giocheranno al campo Frascari – o Boario che dir si voglia –, dall’altro ancora non conosce il proprio destino: il gestore dell’impianto, l’Unione Sportiva Pistoiese 1921, dal 1° gennaio 2023 cesserà la propria attività (avendo mandato regolare disdetta al Comune di Pistoia) e per l’Avanguardia il rischio di ritrovarsi in mezzo a una strada è grossissimo. Il Comune, infatti, non ha ancora deciso chi subentrerà alla Pistoiese nella gestione della struttura (o perlomeno non ha provveduto ad alcun bando).

“Nonostante il GS Avanguardia dello storico presidente Renzo Corsini abbia contribuito, insieme con altre personalità cittadine, a realizzare il ‘Frascari’, siamo costretti a denunciare pubblicamente una situazione ormai insostenibile – dichiarano all’unisono i dirigenti della stessa –. La nostra società, unica a Pistoia a far praticare lo sport gratuitamente a bambini e ragazzi, che ha svolto sempre la pratica sportiva al fine di tener lontani gli stessi dai pericoli della strada e per questo vista sempre di buon occhio dalle Giunte precedenti nonché dai tanti cittadini che l’hanno scelta nel corso dei decenni, è stata equiparata a sodalizi che chiedono la retta a ogni giovane. Che fanno, anche giustamente dal loro punto di vista, cassa. Non solo: è stata sin qui tenuta fuori dal proprio magazzino, presente al ‘Frascari’, ma di cui mai le è stata fornita la chiave per entrarvi. Con l’addio dell’US Pistoiese 1921, deciso legittimamente dalla nuova proprietà, c’è il rischio di restare senza casa, senza la casa che abbiamo contribuito a costruire e messo a disposizione dei pistoiesi e da cui, adesso, vogliono addirittura allontanarci. Perché tutto questo nell’anno più importante, il 70° della fondazione? Perché questo schiaffo non solo a noi, ma soprattutto alla città di Pistoia”.

Fonte: Ufficio Stampa



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