
La Cgil provincia di Livorno esprime rabbia e sdegno per la sconcertante scritta antisemita scoperta oggi sulla saracinesca di uno dei banchi del mercato. Episodi del genere non devono essere affatto sottovalutati. L'auspicio è che le autorità competenti facciano chiarezza il prima possibile.
"I folli anni del nazifascismo - ha affermato Fabrizio Zannotti, segretario generale CGIL provincia di Livorno - hanno rappresentato uno dei periodi più bui e tristi della storia umana. Qualsiasi atto inneggiante o semplicemente ammiccante agli ideali di quell'ideologia criminale dev'essere stroncato sul nascere. E' una battaglia culturale e civile. Una battaglia che vede ogni giorno in prima linea le compagne e i compagni della Cgil. Non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia. Non dimentichiamo mai quello che diceva Primo Levi: È avvenuto, quindi può accadere di nuovo”.
Anche il Console di Israele per la Toscana Marco Carrai condanna il gravissimo episodio di antisemitismo. "Imbrattare un banco del mercato con la stella di David impiccata fa definitivamente capire per chi ancora non lo avesse capito che antisemitismo e anti Israele sono la stessa faccia della medaglia. Una medaglia che deve essere condannata senza sè e senza ma per essere estirpata dalla società. Estirpare il male è l’unico modo per costruire una società più giusta. Speriamo che non si debba ripetere l’irripetibile perché finalmente riparta un moto sociale contro tutto questo. Infatti non è più il tempo delle condanne generali ma di un moto sociale che combatta tutto questo. Troppi fatti e atti antisemiti sono accaduti ultimamente In Toscana. La memoria non deve dimenticare perché la storia non si ripeta. Il mio pensiero va all’antica comunità ebraica di Livorno che ebbe in quella città un luogo libero e oggi si ritrova aggredita".
"Nausea e disgusto. È questo che suscita la rivoltante scritta scoperta oggi sulla saracinesca di uno dei banchi del mercato a Livorno. È qualcosa di inaccettabile e gravissimo e che offende i valori e la storia di un'intera città. Ecco perché voglio manifestare alla comunità ebraica livornese tutta la mia vicinanza e solidarietà. E ringrazio chi mi ha invitato questa foto che documenta un gesto che merita sdegno e condanna unanimi" ha commentato il consigliere regionale Francesco Gazzetti.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Livorno
<< Indietro





