HIV, Pistoia tra i primi centri in Italia con i nuovi farmaci a lunga durata

Il dottor Pierluigi Blanc con la dottoressa Daniela Messeri e il personale infermieristico: coordinatrice Miria Lucchesi e le infermiere Giorgi e Menichini

Terapia innovativa al San Jacopo: "Aids e Hiv tutt'altro che scomparsi - spiega il direttore di Malattie Infettive - attualmente seguiamo 355 pazienti solo in tutta la provincia pistoiese"


Curano l'infezione, semplificano il trattamento e migliorano la qualità di vita dei pazienti i nuovi farmaci "long acting" (lunga durata) per l'infezione da HIV. La struttura complessa di Malattie Infettive, diretta dal dottor Pierluigi Blanc, del presidio Ospedaliero San Jacopo di Pistoia, è uno dei primi centri in Toscana e in Italia, ad utilizzare tale innovativo trattamento terapeutico, introdotto da alcune settimane. Sono già diversi di pazienti ai quali è stato somministrato il nuovo farmaco che ha, tra le sue principali caratteristiche, quella di rendere finalmente "liberi" i pazienti dall'assunzione quotidiana della terapia.

"È il primo ospedale della nostra Azienda e dell’area vasta Toscana Centro dove si introducono i farmaci di lunga durata che rappresentano anche per i pazienti affetti da Hiv, che sono malati cronici, la frontiera del futuro. Anche per curare questa infezione virale sono stati compiuti dei progressi che giustamente i medici e gli infermieri delle Malattie Infettive del San Jacopo hanno voluto mettere a disposizione dei loro pazienti" - ha commentato la dottoressa Lucilla Di Renzo, direttore dell'Ospedale di Pistoia e della rete ospedaliera della AUSL centro.

Nell'Ambulatorio della struttura complessa di Malattie Infettive i primi pazienti sieropositivi in cura con il nuovo farmaco hanno un'età media tra i 30 e i 50 anni.

"Relativamente giovani e con una vita sempre attiva - spiega la dottoressa Daniela Messeri, referente per le problematiche HIV della struttura- e quindi si tratta di persone che hanno subito accolto favorevolmente l'adesione alla nuova terapia che viene somministrata ogni due mesi. Il nuovo farmaco, infatti, contenente cabotegravir e rilpirina, è somministrato per via intramuscolare e consente, mantenendo un'efficacia e una tollerabilità comparabili ai regimi orali a 3 farmaci attualmente in uso, una ridotta frequenza di somministrazione (una ogni due mesi). Semplificare il trattamento aumenta la compliance e migliora la qualità di vita dei pazienti. Oltre a diminuire il peso del ricordo quotidiano del proprio stato di sieropositività - continua la dottoressa- evita potenziali tossicità e eventuali interazioni farmacologiche sfavorevoli con altre terapie".

"È una nuova opzione di terapia (raccomandato nelle più recenti Linee Guida internazionali DHHS ed EACS) - aggiunge il dottor Blanc - che abbiamo voluto mettere a disposizione dei nostri pazienti: l'Aids e l'infezione da Hiv sono tutt'altro che scomparsi: attualmente seguiamo 355 pazienti solo in tutta la provincia pistoiese. Il nuovo farmaco blocca per due mesi la replicazione del virus con una sola iniezione. Questa opportunità è stata resa possibile a Pistoia anche grazie alla disponibilità e alla professionalità del nostro personale infermieristico dell'Ambulatorio di Malattie Infettive, Marina Giorgi e Beatrice Menichini".

La struttura complessa di Malattie Infettive afferisce al Dipartimento delle Specialistiche Mediche di cui è direttore il dottor bozza Giancarlo Landini che si è complimentato con il Team medico-infermieristico. "È il primo centro della nostra Azienda Sanitaria a introdurre questa importante opzione terapeutica che semplifica la vita ai pazienti con la stessa efficacia del farmaco quotidiano".

Fonte: Azienda Usl Toscana Centro - Ufficio stampa



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