Gandola 'decade' dalla Città Metropolitana: "Ho servito l'Ente con senso di responsabilità"

Paolo Gandola

“Ho servito la Città Metropolitana con senso di responsabilità ed impegno senza pari, con passione ed entusiasmo, dando tutto me stesso, girando in lungo e largo tutta l’area metropolitana dall’alto Mugello, all’empolese, dalla Piana Fiorentina al Chianti. Un impegno che intendevo onorare fino all’ultimo e che purtroppo è stato interrotto all’improvviso a causa della decadenza del Consiglio comunale campigiano”.

Così si esprime Paolo Gandola che da oggi cessa di rappresentare la città metropolitana con il subentro  della collega di Fratelli d’Italia.

“Fin  dal giorno dell’elezione, ha continuato, avevo assicurato che sarei stato pienamente operativo, e cosi ho fatto,  per portare all’attenzione della Città metropolitana le tante richieste dei cittadini, dalla viabilità alle strutture scolastiche, con tutto l’impegno e l’entusiasmo del quale sono  da sempre capace e che ho sempre dimostrato nel consiglio comunale di Campi Bisenzio.  Non mi sono risparmiato, continua Gandola, ho sollevato temi ed argomenti, ho fatto un’opposizione incessante al Sindaco Dario Nardella e dopo tanti anni nel consiglio comunale, ho potuto frequentare un consesso straordinario, ritrovandomi alla pari con tanti sindaci dei nostri territori.

Per questo è stata un’esperienza straordinaria che mi ha profondamente arricchito, come persona e come politico, che mi ha offerto, però,  l’occasione di comprendere e toccare con mano le gravi criticità che attanagliano la città metropolitana, con una viabilità troppo spesso colabrodo, la mancanza di tanti infrastrutture ed i troppi progetti rimasti nei cassetti degli uffici, per mancanza di fondi o perché ingarbugliati nella burocrazia. Pensiamo alla Fipili ed alla sua mancata messa in sicurezza ed al suo sviluppo, alle nostre scuole ed ai tanti lavori della viabilità bloccati da sempre, dalla messa in sicurezza della Pistoiese, all’ex 429, per finire alla Sp4 o Sp80 nell’area di Montespertoli o la variante di San Pierino e tanto altro ancora.

Se vogliamo davvero dare un senso all’organismo metropolitano,  che si occupa di decine di temi, capitoli ed argomenti, ha aggiunto, è urgente prevedere l’eleggibilità  diretta dei suoi membri, a partire dal sindaco metropolitano. Oggi mi sento anche di ringraziare la mia comunità politica e tutti gli amministratori di Forza Italia che nei Comuni dell’area metropolitana si battono da sempre. Con tutti loro la collaborazione è stata massima ed ha prodotti risultati tangibili ed evidenti.

Ad oltre 8 anni dalla sua nascita, conclude Gandola, resta ancora molto da fare per tutelare, salvaguardare, promuovere e valorizzare l’ente metropolitano. Un organismo nel quale, tutti i consiglieri, lavorano gratuitamente, senza percepire gettone, pur dovendoci occupare di un territorio vastissimo, da Marradi a San Casciano, dalla Valdisieve alla Piana Fiorentina e che si occupa di gestire, nell’interesse dei cittadini, milioni e milioni  di risorse pubbliche”.



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