Cgil in lutto: è morto Giuliano Baiocchi, originario dell'Amiata

All’età di 96 anni, è deceduto ieri a Roma, dove viveva da molti anni, Giuliano Baiocchi, storico sindacalista CGIL originario di Abbadia San Salvatore; oggi le esequie nel Comune amiatino.

“Perdiamo un grande compagno, dirigente della nostra organizzazione anche in luoghi lontani, - dichiara il Segretario provinciale CGIL Fabio Seggiani - ma rimasto profondamente legato alla sua terra, tanto è vero che ogni estate la trascorreva ad Abbadia e che qui, nella sua terra, ha deciso di tornare definitivamente. E’ stato un tenace protagonista delle lotte e delle conquiste sindacali dei minatori e cavatori che hanno segnato la storia del movimento operaio senese e non solo”.

 

“Nel 2005, quando festeggiammo ad Abbadia la nascita, nel 1905, del sindacato dei minatori, - ricorda con commozione Seggiani - Giuliano fu l’ospite d’onore delle celebrazioni del centenario, io, all’epoca Coordinatore CGIL dell’Amiata senese, ascoltavo con ammirazione le sue parole, fonte di ispirazione ed insegnamento. Lo ringraziamo per il suo impegno in nome dei diritti dei lavoratori e della giustizia sociale, un esempio per tutti”.

 

Gli anni del fascismo e le tragedie dell’occupazione nazista formano la coscienza civica e politica del giovane Giuliano, operaio in una fabbrica del legno dell’Amiata. Nel ’44, a 18 anni, è militante del Partito Comunista e della CGIL, si arruola volontario nella Divisione Cremona dell’Esercito di Liberazione (diverrà cittadino onorario di Alfonsine per averla liberata dall’occupazione nazi fascista). Finita la guerra si prodiga nell’assistenza ed aiuto alle popolazioni della zona adriatica. Torna in fabbrica e comincia l’esperienza della lotta per i diritti dei lavoratori; componente della commissione interna, subisce anche gravi episodi di repressione.

Si susseguono i primi incarichi nella CGIL. Nel 1949 viene eletto Segretario della Camera del Lavoro di Abbadia San Salvatore e nel 1953 diventa Segretario provinciale del Sindacato dei minatori e cavatori. Arriva l’intenso periodo delle occupazioni delle miniere amiatine (1959).

E’ sempre al fianco dei più deboli e sfruttati, dei contadini, delle donne lavoratrici. Nel 1964 è eletto nella Segreteria della Camera del Lavoro di Siena dove assume l’incarico dell’Organizzazione. Vi rimane fino al 1969 quando inizia la sua attività a livello nazionale che lo vedrà prima componente dell’ufficio di Segreteria della CGIL nazionale, poi Segretario Generale della Camera del Lavoro di Salerno e, successivamente, Segretario del Sindacato dell’energia.

Dal 1982, dopo il pensionamento, si dedicherà all’attività politica, prima come Consigliere dell’attuale Municipio XV di Roma, poi come Presidente della XX Circoscrizione. Negli anni ’90 e Duemila è dirigente delle strutture di base dello SPI CGIL di Roma Nord, dei Democratici di Sinistra e del Tribunale del Malato, presidente onorario della sezione ANPI “Martiri de La Storta” di Roma. E’ rimasto a prestare la sua opera di volontario nel sindacato pensionati della CGIL fino a pochi anni fa.

Fonte: Ufficio stampa



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