Ritorno a Villa Garibaldi, visite guidate nel weekend

Villa Garibaldi Castelfiorentino

Un’opportunità imperdibile per immergersi nell’atmosfera del Risorgimento italiano, ma soprattutto riscoprire la figura di Giuseppe Garibaldi. Sabato 8 e domenica 9 ottobre appuntamento alla Villa Garibaldi di Petrazzi, che ospitò l’”eroe dei due mondi” durante la sua storica visita a Castelfiorentino nell’agosto 1867, sull’onda del consistente afflusso di volontari castellani in “camicia rossa” che avevano partecipato l’anno precedente (1866) alla Terza Guerra di Indipendenza.L’iniziativa, che è promossa dalla compagnia teatrale “Passi di Luce” in collaborazione con l’Associazione Nazionale “Case della Memoria” (patrocinio del Comune di Castelfiorentino) prevede delle visite guidate con ambientazioni teatrali nel pomeriggio di sabato e domenica (ore 14.30-18.30), che accompagneranno i visitatori alla scoperta di questa antica dimora, rimasta praticamente come un secolo e mezzo fa.“Un’occasione importante – ha osservato il Vicesindaco con delega alla Cultura, Claudia Centi – per conoscere Villa Garibaldi, su cui il Comune ha lavorato in questi anni per riscoprirla e valorizzarla come merita, supportando il suo riconoscimento da parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria e poi organizzando visite ad hoc. Un cammino interrotto durante gli ultimi due anni a causa della pandemia, ma che ora contiamo di riprendere grazie anche alla collaborazione con le associazioni che sono presenti nel nostro territorio”.Come si ricorderà, Giuseppe Garibaldi fece visita a Castelfiorentino nell’estate 1867 mentre stava organizzando una spedizione di volontari contro lo Stato Pontificio, che sarebbe naufragata alcuni mesi dopo a Mentana. All’epoca, proprietario della Villa era Tommaso Giannini, il quale si era distinto nella campagna di reclutamento durante la III Guerra d’Indipendenza (1866), e rappresentava pertanto – al pari del Sindaco Antonio Del Pela – un solido punto di riferimento per il movimento garibaldino del territorio (alla guerra del 1866 avevano partecipato, come documentato da una mostra allestita nel 2011, ben 35 volontari di Castelfiorentino).La Villa si presenta ancora oggi con tutte le caratteristiche della dimora storica, avendo conservato intatta l’atmosfera dell’epoca: i suoi arredi ottocenteschi, una collezione davvero preziosa di cimeli di varie tipologie (fra quelle più significative: foto, bandiere di varie dimensioni, stampe che raffigurano i principali protagonisti del Risorgimento nazionale e della dinastia dei Savoia) e anche alcuni documenti, fra i quali una lettera che Giuseppe Garibaldi scrisse il 6 giugno 1876 dall’isola di Caprera, in cui pregava il destinatario di ringraziare gli “amici di Castelfiorentino” per la somma di 246 lire raccolta dai castellani, e da questi ultimi offerti al Garibaldi.La Villa di Petrazzi è stata visitata tre anni fa dalla pronipote dell’”eroe dei due mondi”, Annita Garibaldi Jallet, la quale è rimasta impressionata dall’amore e dalla cura con cui i proprietari che si sono succeduti a Tommaso Giannini (a partire da Onorato Tinti fino all’attuale, Leonardo Fabiani) hanno saputo preservarla in tutti questi anni.La visita guidata alla Villa – che si trova in via Charles Darwin 26, Castelfiorentino (frazione di Petrazzi) è con prenotazione obbligatoria (333.4779163 mail: casamemoriagaribaldi@gmail.com). Biglietto di ingresso € 5,00

Fonte: Comune di Castelfiorentino - Ufficio stampa



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