NurSind Toscana a Roma: "Facciamo sentire la nostra voce"

Ci sarà anche una rappresentanza toscana del NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, alla manifestazione nazionale in programma il 29 ottobre a Roma in piazza del Popolo.

“Se non la curi, non ti cura” è il nome dell’evento organizzato dalle principali sigle sindacali: oltre al NurSind hanno aderito anche Cgil, Cisl, Uil e Fials. Una mobilitazione nazionale - spiegano dal sindacato - di tutte le lavoratrici e i lavoratori che operano in Sanità (pubblico, privato e terzo settore), che ha come obiettivo quello di mandare un messaggio chiaro alla politica: la salute è il bene più prezioso della persona e va garantito, indistintamente, a tutte e tutti, salvaguardando e rilanciando il sistema sanitario nazionale e favorendo una buona integrazione tra pubblico e privato. Il governo, in questa fase drammatica della vita del Paese, non deve avere dubbi a mettere le necessarie risorse nella prossima legge di bilancio per garantire adeguati livelli di prestazioni in tutto il territorio nazionale, per garantire un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni e per la valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori sanitari, provati da questo interminabile periodo pandemico.

“La Toscana - spiega il coordinatore regionale Giampaolo Giannoni - non farà mancare il suo apporto alla manifestazione romana. E’ il momento che le lavoratrici e i lavoratori della Sanità facciano sentire la propria voce nella Capitale. Il nostro settore è in difficoltà ormai da anni: siamo stanchi di essere considerati eroi, di ricevere pacche sulle spalle, ma di non ottenere mai un vero riconoscimento al nostro lavoro che portiamo avanti ogni giorno con passione e senso di responsabilità. Le tre parole chiave di questa manifestazione, ovvero assunzioni, risorse e valore professionale, sono cardini imprescindibili per lo sviluppo della nostra professione. Voglio inoltre sottolineare la nostra soddisfazione per il fatto di essere riusciti a organizzare una manifestazione unitaria: se è vero che il momento è difficile, essere uniti insieme alle altre sigle sindacali per manifestare il nostro disagio e le nostre richieste non può che darci ulteriore forza”.

Fonte: Ufficio Stampa



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