La Fondazione Teatro della Toscana annuncia la stagione 2022/2023 del Teatro Era

© Marco Borrelli phborrelli@gmail.com

Il Teatro della Toscana annuncia la stagione 2022/2023 del Teatro Era di Pontedera confermando la sua volontà di radicarsi e di misurarsi nella stretta relazione che negli anni ha costruito con la Valdera: è una visione che ha per obiettivo la crescita culturale del territorio, oltre che sociale ed economica, che serva a costruire collettività tanto più forti quanto più consapevoli.

Le eccellenze del territorio collaborano a stretto contatto, in sinergia, con l’unico obiettivo di dare ciascuna il proprio contributo al benessere comune. In questo obiettivo si inscrive l’importante impegno del Comune di Pontedera che, sfruttando i fondi del PNRR, consente a oggi di comunicare che il Teatro Era sarà oggetto di un programma di lavori di manutenzione e riadeguamento che ne miglioreranno ulteriormente l’efficienza e la funzionalità, lavori pianificati in modo da non incidere sul calendario degli spettacoli. La definizione di un attento piano di gestione dello spazio è all’origine del lieve ritardo, rispetto al passato, con cui si presenta questa stagione.

Dunque, la linea strategica della Fondazione sul Teatro Era, nel quadro di un Teatro della Toscana inteso come Teatro d’Arte orientato ai giovani, con un’attenzione costante all’Europa, avendo nella Lingua Italiana la materia prima del suo agire, è quella di un vero e proprio “cantiere” teatrale, riconosciuto per la sua forte capacità di inclusione e di intessere relazioni. Questo è testimoniato dalle produzioni e coproduzioni che qui trovano il luogo di prima sperimentazione, allestimento e confronto con il pubblico, dopo intensi periodi di ricerca, di approfondimento e di prova, prima di tournée nazionali che toccano, insieme al Teatro Era, le altre sale della Fondazione, il Teatro della Pergola o il Teatro di Rifredi.

È il caso delle tre anteprime nazionali nella stagione in abbonamento, rappresentate da Daniele Finzi Pasca con Nuda, che apre la stagione il 29 e 30 novembre; da Stefano Massini con L’interpretazione dei sogni liberamente ispirato e tratto dagli scritti di Sigmund Freud; da Giuseppe Battiston con La valigia di Dovlatov diretta da Paola Rota. E poi è il caso di Michele Placido che riallestisce qui La bottega del caffè di Goldoni diretta da Paolo Valerio.

La Lingua Italiana nella stagione 2022/2023 del Teatro Era emerge con forza e convinzione, in un percorso che passa dalla traduzione di testi stranieri, testi rappresentati da grandi interpreti come Glauco Mauri e Roberto Sturno con Variazioni Enigmatiche di Eric-Emmanuel Schmitt; Elena Sofia Ricci che dirige Fedra di Seneca con Valentina Banci; Cesare Bocci e Galatea Ranzi con Il Figlio di Florian Zeller diretto da Piero Maccarinelli.

Incrociano innovativi linguaggi della scena, tra cinema, letteratura, nuove drammaturgie e originali rivisitazioni, con un’attenzione continua ai giovani, Paolo Genovese con la trasposizione teatrale del suo film Perfetti sconosciuti; Giuliana De Sio con La Signora del martedì di Massimo Carlotto; Leonardo Manzan, già vincitore dell'edizione Biennale College 2018-2019 della Biennale di Venezia, con Cirano deve morire da Rostand.

Un cartellone, quindi, di spettacoli, produzioni e coproduzioni del Teatro della Toscana che, tra tradizione e innovazione, incontra ulteriori opportunità di avvicinamento del pubblico, con una proposta immaginata per una comunità di spettatori eterogenea e diversificata, moltiplicando le possibilità di incroci tra sguardi e proposte di qualità, facendo del Teatro Era il luogo riconosciuto di identità e riferimento della Valdera per il fare teatro, anche da prospettive inedite.

In questa piattaforma di pensiero, dialogo e confronto sempre più vitale e aperta, si inquadra a pieno titolo l’anteprima nazionale fuori abbonamento della stagione, il 16 novembre, rappresentata da La colonia diretta per la prima volta in italiano e nel nostro Paese da Beppe Navello, seconda tappa del Progetto Speciale del ministero della Cultura su Marivaux. Questa data segna anche la riapertura del Bar del Teatro Era, punto di incontro, di dialogo e di confronto tra gli spettatori prima e dopo gli spettacoli.

Quanto agli abbonamenti, le conferme della scorsa stagione sono in programma dal 7 al 15 novembre, i nuovi abbonamenti a turno fisso a 10 spettacoli andranno in vendita a partire dal 16 novembre.

Dal 29 novembre sarà inoltre acquistabile un abbonamento a 5 spettacoli, di cui 3 a turno fisso (L’interpretazione dei sogni, La valigia, Fedra) e 2 a scelta libera.

Nelle sere del 29 e 30 novembre, chi avrà acquistato un biglietto di Nuda potrà usufruire di uno sconto particolare sull’abbonamento a 5 spettacoli.

Fonte: Fondazione Teatro della Toscana - Ufficio Stampa



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