Assemblea Anci, Biffoni con i sindaci ucraini

“Dall’inizio dell'aggressione all'Ucraina, in Italia sono arrivate 173.231 persone, delle quali oltre 48mila minori, il resto per la quasi totalità donne e anziani. L’impegno dei Comuni è sempre stato costante, con una forte mobilitazione sin dall’inizio dell’invasione russa. Un impegno che continuerà". E’ quanto ha detto stamani il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni, delegato Anci all’Immigrazione, durante lo spazio ‘L’abbraccio dei sindaci italiani al popolo ucraino”, nell'ultimo giorno di lavori della XXXIX Assemblea nazionale Anci a Bergamo, Evento moderato da Marco Damilano a cui a cui hanno partecipato anche i sindaci di Bucha e Leopoli, oltre a Giorgio Gori (Bergamo) e Stefania Proietti (Assisi).

“Tutti i Comuni, dai più grandi ai più piccoli, si sono mobilitati e hanno teso una mano davanti a questa tragedia, consapevoli che era doveroso farlo - ha detto ancora Biffoni, ricordando tra gli altri l'esempio di Castagneto Carducci - Una solidarietà che i sindaci italiani avevano già dimostrato con la crisi afghana e che hanno ribadito davanti alla tragedia ucraina”. Biffoni, che già aveva incontrato il sindaco di Kiev allo Smart City Expo di Barcellona, ha ribadito alla rappresentanza dei sindaci ucraini la collaborazione di Anci per gemellaggi e patti di amicizia finalizzati alla ricostruzione delle città e delle comunità ucraine.

D’altra parte, dall’Assemblea è emerso chiaramente che l’accoglienza e l’assistenza fornita dal sistema dei Comuni ai cittadini ucraini fuggiti dalla guerra proseguirà e si rafforzerà nei prossimi mesi. E di questo hanno preso atto i primi cittadini ucraini che hanno partecipato al panel a loro dedicato.

“Noi sindaci siamo responsabili della sopravvivenza dei nostri cittadini. E nelle condizioni invernali, senza corrente in seguito ai bombardamenti alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina, dobbiamo assicurare la sopravvivenza ai nostri concittadini” - ha detto  il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk, collegato in video. “Dobbiamo trovare ogni mezzo per far sopravvivere i nostri cittadini, è il nostro dovere e chiedo agli altri sindaci una collaborazione paritaria, che possa aiutarci ad affrontare queste sfide”. “Voglio ricordare che la guerra in corso è nell’est dell’Europa, non semplicemente in Ucraina e la dobbiamo fermare. Voglio ringraziare tutti i sindaci italiani e l’Italia intera per l’aiuto che ci viene dato e per la solidarietà dimostrata”.

“Le città ucraine e i loro sindaci lottano per l’Ucraina libera. Togliere la libertà è come togliere l’ossigeno e noi combattiamo perché il nostro popolo possa respirare. Molti sindaci sarebbero venuti volentieri con me, ma non possono perché vivono nelle città bombardate”, ha spiegato il sindaco di Leopoli Andrij Sadovyj, che è riuscito ad essere presente sul palco della XXXIX Assemblea nazionale dell’Anci “Ho deciso di venire personalmente qui per ringraziare personalmente il sindaco Gori e tutti i sindaci italiani, ad iniziare da quelli che sono venuti a trovarci appena è stato possibile. Stringendo la mano al sindaco di Bergamo, voglio stringerla a tutti voi che avete il nostro Paese nel vostro cuore”. Infine, un appello: “La mia città non ha alcun gemellaggio con città italiane, siamo pronti ad accogliere le vostre proposte”, ha detto Sadovyj inginocchiandosi in segno di riconoscenza verso la platea.

Fonte: ANCI Toscana



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