Il Veneto in visita nelle Case della Salute di Firenze e Prato: illustrato il modello toscano

Una delegazione della Regione Veneto ha fatto visita a Firenze, alla Casa della Salute Le Piagge e, a Prato, alla Casa della Salute di Vernio e Prato centro Est. A ricevere il gruppo per la Regione Toscana era presente, tra gli altri, Daniela Matarrese, responsabile assessorato alla sanità dell’assistenza sanitaria territoriale della Regione Toscana.

Firenze. Alla Casa della Salute Le Piagge, la mattina, per la Azienda USL Toscana centro hanno accolto la delegazione il direttore della Società della Salute di Firenze, Marco Nerattini, il coordinatore sanitario dei servizi territoriali della zona distretto di Firenze, Lorenzo Baggiani e la responsabile della Casa della Salute Le Piagge, Giulia Naldini, insieme al coordinatore clinico della struttura, Rocco Milicia. Con loro, gli operatori della Casa della Salute Le Piagge che hanno illustrato i servizi.

Lo sviluppo della multiprofessionalità e la sperimentazione del modello di équipe nelle cure primarie rappresentano il valore aggiunto della Casa della Salute Le Piagge e sono i temi che hanno guidato la visita alla struttura. La collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze supporta la sperimentazione e contribuisce a rendere la Casa della Salute Le Piagge un luogo di formazione sia per gli studenti che per gli operatori stessi.

"L’obiettivo a cui stiamo lavorando – ha detto il direttore della Società della Salute di Firenze, Marco Nerattini – è dare risposte alla persona senza che si perda nella rete dei servizi, per la decodifica e la presa in carico del bisogno".

"Stiamo giustappunto lavorando con la delegazione Veneto, che ringraziamo per la presenza, e con altre Regioni per riorganizzare la rete sanitaria territoriale – ha commentato Daniela Matarrese – Si tratta di un obiettivo dove scambiarsi le migliori esperienze è davvero utile, anche nell’applicazione di quanto disposto dal Decreto ministeriale 77 del 2022 che ha dato il via ad un nuovo modello di organizzazione territoriale".

Un’esperienza innovativa che la Casa della Salute Le Piagge ospita, è data dagli incontri periodici dell'Osservatorio Permanente Giovani del Quartiere 5, un tavolo di lavoro dedicato alla prevenzione del disagio giovanile e adolescenziale e alla sua intercettazione precoce e presa in carico, nonché alla promozione del benessere, al sostegno alla crescita ed alle competenze educative.

Per la Ausl Toscana centro sono intervenuti il direttore del dipartimento Medicina generale, Elisabetta Alti, il responsabile Geriatria Firenze Empoli, Enrico Benvenuti, il coordinatore fisioterapista Firenze, Monica Dainelli e per la parte dei servizi di Salute mentale, il responsabile Salute Mentale Adulti, Andrea Cicogni e Mario Landi, responsabile della Salute Mentale Infanzia Adolescenza Firenze.

Prato. Nella provincia di Prato la delegazione ha visitato le Case della salute di Vernio e Prato centro est. Le strutture rappresentano un servizio fondamentale nel sistema delle cure territoriali, punto di riferimento importante per la popolazione, vicine alle persone e a misura delle persone.

Le due CDS sono un presidio sanitario efficiente in grado di rispondere alle esigenze della comunità locale. A disposizione dei cittadini un team multidisciplinare composto da medici di famiglia, pediatri di libera scelta, medici specialistici, medici di guardia medica, infermieri, personale dei servizi sociali e amministrativi.

La delegazione è stata accompagnata dal direttore SDS area pratese, Lorena Paganelli; dal direttore dell’ospedale Santo Stefano Sara Melani, dal Sindaco di Vernio Giovanni Morganti, dalla direttrice assistenza infermieristica Daniela Ammazzini, dal responsabile clinico Aldo Fani. A Prato erano presenti anche il presidente dell’ordine dei medici di Prato, Guido Moradei, segretario FIMMG provinciale Prato,e responsanile clinico della CDS Niccolò Biancalani.

La Casa della Salute di Vernio, attiva dal luglio del 2020 è nodo essenziale delle rete dei servizi delle Cure Primarie, un luogo dove i cittadini hanno a disposizione servizi socio-sanitari con accesso unico alle attività. Punto di riferimento per tutta la Val Bisenzio con un bacino di utenza di oltre 19.000 abitanti, per oltre il 26% anziani ed il territorio rappresenta oltre il 50% della Zona Pratese. Il progetto per la realizzazione della CDS di Vernio è stato frutto della forte collaborazione fra il Comune di Vernio, i Comuni della Vallata: Vaiano e Cantagallo e l’Azienda USL Toscana Centro.

A Vernio è attivo il progetto "Jade Care" per il teleconsulto. Attraverso l’utilizzo di una piattaforma Regionale i medici specialisti, i medici di famiglia e gli infermieri possono dialogare e confrontarsi per la costruzione di un percorso di cura "ad hoc" a misura del paziente. Sempre nella CDS di Vernio è in corso la sperimentazione del terapista di famiglia, una figura professionale che si aggiunge al team multidisciplinare.

La Casa della salute di Prato centro est, sempre dal 2020 è la seconda ad essere operativa nella Provincia di Prato dopo quella dell’Alta Val Bisenzio. E’ una struttura polivalente che garantisce prestazioni socio-sanitarie, assicura attività facilmente identificabili e favorisce, nell’ambito della rete dei servizi, l’orientamento ai percorsi di cura più appropriati in una logica di continuità assistenziale. I servizi sono rivolti a tutti i cittadini residenti del Comune di Prato con bacino di utenza di circa 45.000 abitanti. Sono presenti 13 medici di medicina generale che lavorano in maniera integrata con l’infermiere di famiglia e le altre figure professionali presenti per una “presa in carico” generale del paziente e la definizione dei percorsi di cura più appropriati e per garantire la continuità assistenziale nell’integrazione ospedale-territorio.

All’interno della struttura sono garantite anche le prenotazioni di esami e visite specialistiche, cambio e scelta del medico di famiglia.

"Stiamo lavorando nell’ottica di continua integrazione con l’Ospedale – ha detto Lorena Paganelli – in modo che il sistema della presa in carico del paziente sia unico. È un valore aggiunto in cui crediamo. Attraverso l’ACOT (Agenzia di continuità assistenziale ospedale-territorio, il servizio si integra per la creazione di percorsi successi alla dimissioni".

Fonte: Azienda Usl Toscana Centro - Ufficio stampa



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