L'istituto Sacchetti partecipa a progetti internazionali di monitoraggio ambientale

Questo autunno ha rappresentato per l’Istituto Comprensivo Sacchetti un momento importante per la formazione e l’impegno sull’ambiente attraverso la partecipazione a progetti didattico/scientifici internazionali. Mercoledì 19 ottobre la professoressa Barbara Finato e l’ex alunna della classe 3E Elena Fanghetti hanno presentato in un evento ESERO ITALIA - un programma congiunto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) - il lavoro di studio e monitoraggio del clima nel territorio di San Miniato, mentre la professoressa Costanza Bagnoli dal 24 al 28 ottobre è andata a Bratislava per partecipare all’incontro del progetto BIOPROFILES - TEACHING GREEN, finanziato con fondi Erasmus Plus e che coinvolge 6 partner attivi nell'area dell'educazione ambientale di 4 paesi, Slovacchia (INAK, Strom zivota, Constantine the Philosopher University), Italia (CNR-IBE), Spagna (VITA XXI) e Cipro (CARDET). L’Istituto è da tempo impegnato nell’educazione alla sostenibilità ambiente e alla valorizzazione delle discipline STEM. Negli ultimi due anni scolastici la professoressa Barbara Finato ha partecipato con i suoi alunni al progetto scolastico Climate Detectives, proposto dall’Agenzia Spaziale Europea attraverso l’agenzia ESERO. Gli studenti si sono messi in gioco per indagare un problema climatico locale. Utilizzando immagini satellitari reali, analizzando i dati climatici storici o raccogliendo le proprie misurazioni, gli studenti hanno avuto l’occasione di indagare e analizzare il problema individuato ponendo la loro attenzione al territorio. In modo particolare gli studenti della 3E della secondaria Sacchetti sono diventati protagonisti della conoscenza del territorio dal punto di vista climatico confrontando i dati dei satelliti forniti da ESA con dati di archivio delle temperature e piogge, analizzati anche i dati dell’Arpat locale. E’ stato stilato un report di miglioramento ed è stata inviata una lettera al Sindaco di San Miniato nella quale si chiedeva di partecipare alla Carta del Clima. Alla fine del progetto, gli studenti hanno condiviso i loro risultati nella piattaforma del progetto ESA. Con viva soddisfazione la nostra scuola è stata coinvolta per relazionare sulle attività realizzate dai nostri alunni e testimoniare come progetti ambiziosi come quelli proposti da Esa/Esero consentono di far acquisire importanti competenze disciplinari, trasversali e di consapevolezza. L’incontro rivolto a docenti ha visto la presentazione dei vari progetti, si è trattato di un confronto con altri gruppi di lavoro ed è veramente importante che a questa presentazione abbia partecipato una studentessa che ha vissuto l'esperienza progettuale ed ormai frequenta le scuole superiori. Il progetto “TEACHING GREEN”, partito con l’incontro internazionale tra docenti della fine di ottobre a Bratislava, è incentrato sullo sviluppo di materiali innovativi per l'educazione pratica ai cambiamenti climatici per il gruppo target di insegnanti e studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Si è trattato di una formazione volta alla comprensione dell'impatto del riscaldamento globale in atto e di una "alfabetizzazione climatica" tra i giovani e meno giovani. Il progetto si inserisce anche nell’ottica della citizen science, ovvero la ricerca scientifica che utilizza la cittadinanza. Tra gennaio e maggio verranno poi svolte le attività pratiche con gli studenti e i risultati verranno raccolti in format da inviare ai referenti del corso del proprio paese. Si prevede uno scambio di materiale, di informazione e di risultati tra gli studenti dei vari paesi partecipanti che hanno svolto lo stesso argomento delle classi dell’Istituto. “Sono veramente soddisfatto nel vedere l’impegno dei docenti e il protagonismo degli alunni nell’affrontare il tema del cambiamento climatico confrontandosi con docenti ed alunni di molti paesi europei. Quando si parla di innovazione a scuola si tratta della disponibilità da parte della comunità educante a uscire dalle proprie routine, dalla propria comfort zone; in questo senso l’innovazione si fonda su un atteggiamento di ricerca-azione, vale a dire su una intenzione continua, non improvvisata, di trovare le strade didattiche operative più funzionali” conclude il dirigente del Sacchetti Andrea Fubini .

Fonte: Ufficio Stampa



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