Paolo Ruggeri: "Big Academy 2023, un'opportunità da cogliere per le aziende"

Paolo Ruggeri vicepresidente Nuovo Pignone

È un’occasione importante soprattutto per le aziende medie e piccole del territorio e c’è ora anche una congiuntura favorevole che riduce di molto i costi di partecipazione. Sta infatti per partire Big Academy 2023, il nuovo corso della Management Academy ideata e gestita da ACSI, l’Associazione per la Cultura e lo Sviluppo Industriale nata ad inizio 2020 dalla volontà di cinque grandi aziende internazionali operanti nel territorio toscano: Baker Hughes, El.En Group, KME, Leonardo, Thales, insieme all’Università degli Studi di Firenze.

In seguito alla sua fondazione, sono entrate a far parte dell’associazione anche altre organizzazioni con sede in Toscana: Ceam Group, Confindustria Toscana, Enegan SpA, Fondazione NOI, IES Srl, Sime Srl, Sirio Solutions Engineering SpA. Il tutto con il supporto di fondazione Cassa di risparmio di Firenze e Regione Toscana.

Il dottor Paolo Ruggeri, vice presidente della Nuovo Pignone, nel tracciare un primo bilancio di questa importante iniziativa, propone anche un’opportunità molto interessante per le aziende della zona.

Big Academy è nata nel 2020 e tende a mettere insieme le esperienze di grandi aziende presenti sul territorio della provincia di Firenze e l’Università del nostro capoluogo. L’obiettivo è trasmettere al tessuto industriale le esperienze e le conoscenze che servono per essere competitivi su un mercato che è sempre più globale.

Come si declina nel concreto questo obiettivo?
Con un corso di formazione manageriale che ha il supporto dell’Università di Firenze. In aula si alternano manager e docenti universitari. Un’esperienza che si sta allargando anche in modo orizzontale e che, quindi, sta riscuotendo un ottimo riscontro.

A che step è il percorso?
Abbiamo già fatto due classi, la 2021 e la 2022 che ha terminato il suo percorso ed attende solo le tesi e verifiche finali. Ora siamo prossimi al via del 2023 che sarà nel mese di gennaio.

A chi si rivolge?
Ad aziende medie e piccole. Per loro si tratta di un’opportunità importante di formare i propri quadri del futuro grazie a docenze di livello nel campo del lavoro e universitario. Una piccola azienda, altrimenti, difficilmente potrebbe far fare una simile formazione ai propri dirigenti. In aula, poi, ognuno porta la propria esperienza, c’è un confronto e, mettendo fianco a fianco tante realtà, si crea una rete che può portare a sinergie importanti.

Qual è il target?
Finora il profilo è sui 30/35 anni, giovani sui quali le aziende investono per il proprio futuro. In alcuni casi sono familiari, magari figli di imprenditori che hanno creato l’azienda. È il caso, ad esempio, di Ceam Group di Empoli che ha partecipato alla prima edizione come discente e poi ci ha creduto al punto di entrare nell’associazione. Così facendo non solo ha formato un proprio manager, ma ha anche conosciuto altre realtà entrando in una rete importante per il proprio sviluppo. Questo è quanto il corso offre non solo nell’immediato ma anche in prospettiva futura.

Che costi ci sono?
Il progetto non ha finalità di lucro, ma ci sono dei costi vivi da sostenere. Ora c’è la possibilità, in vista del corso 2023, di una somma non di poco conto che è una sorta di borsa di studio che le piccole e medie aziende possono sfruttare vedendo ridotto davvero al minimo il costo da sostenere. Il vantaggio che poi ne ricava è importante.

Quando si svolgono le lezioni?
Nel fine settimana per permettere alle persone di non sottrarre tempo al proprio lavoro in azienda. C’è poi anche la possibilità di assistere alle lezioni in remoto, un tempo da bilanciare con la presenza in aula. Finora abbiamo visto che almeno il 50% degli iscritti è sempre presente e quindi l’equilibrio raggiunto è senza dubbio buono.

Chi fosse interessato cosa deve fare?
Può consultare il sito bigacademy dove trova tutte le informazioni ed i contatti per potersi anche iscrivere. Visto che nella classe 2023 che inizierà a gennaio ci sono ancora posti e c’è la possibilità di sfruttare questa somma di denaro di cui parlavo prima, per piccole aziende si tratta di un’occasione importante da sfruttare.

Marco Mainardi



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