
L’Italia non è proprio il fanalino di coda dell'Unione Europea per quanto riguarda il numero di studenti che decidono di proseguire gli studi e che riescono a conseguire la laurea, ma è molto vicina ad esserlo.
Secondo i dati riportati da Openpolis, il nostro Paese sarebbe penultimo per quanto riguarda il numero di laureati nella fascia d'età compresa tra i 30 e i 34 anni, con una percentuale del 27,6% contro la media europea, la quale è pari al 41,6%. Ottiene dati inferiori solo la Romania, piazzandosi ultima con il 25,8% di laureati nella fascia d'età suddetta.
Un altro studio, questa volta realizzato da AlmaLaurea, ci fornisce invece qualche utile informazione per capire chi oggi sceglie di iscriversi all'università. Secondo i dati, sono in particolare i liceali quelli che decidono di proseguire gli studi dopo il diploma, seguiti a notevole distanza dai diplomati presso istituti tecnici; la percentuale più bassa è quella che comprende chi si diploma presso un istituto professionale.
Chi dopo il diploma inizia a lavorare, ma non vuole rinunciare agli studi, oggi ha a disposizione la possibilità di decidere di laurearsi online, organizzando al meglio il proprio tempo. Le università telematiche, facilitando l'accesso allo studio, permettono a un numero maggiore di studenti di conseguire, secondo i propri tempi, una laurea con la stessa identica valenza di quelle tradizionali, che potrà aiutarli ad arricchire il proprio curriculum.
- Dal diploma alla laurea: in quanti proseguono gli studi?
Quanti sono ad oggi gli studenti che, subito dopo il diploma, si iscrivono a un corso di laurea? Sempre prendendo come riferimento i dati forniti da AlmaLaurea, vediamo che nel nostro Paese il primo posto per quanto riguarda la percentuale di neodiplomati che proseguono gli studi è occupato da Isernia, con un percentuale pari al 62,6%.
L'Italia, da questo punto di vista, è molto varia, non solo a livello nazionale, ma anche regionale. In Lombardia, solo per fare un esempio, si va dal 37,1% di iscritti post-diploma registrato a Sondrio e provincia fino al 59,3% di Lecco.
- La situazione nel mondo
Dagli USA alla Cina, la situazione nel mondo è molto variabile. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, ad esempio, secondo il rapporto del National Center for Education Statistics, riguardante il passaggio dalla scuola superiore all'università nel 2020, ben il 69% degli studenti ha deciso di proseguire gli studi.
In Cina invece, dove sono presenti oltre 2000 università, il tasso di studenti che proseguono gli studi è molto alto, tanto che nel 2021 i neolaureati sono stati oltre 9 milioni.
- Proseguire gli studi grazie alle Università Online
Dalle lauree in ingegneria a quelle in marketing, le figure professionali che necessitano di una formazione avanzata di stampo universitario sono davvero tante.
Grazie alla possibilità di seguire le lezioni online, senza bisogno di recarsi in un luogo fisico o di rispettare orari precisi, anche i lavoratori possono proseguire gli studi e costruirsi, giorno dopo giorno, un futuro che preveda un’occupazione coerente con i propri desideri.
Oltre che per migliorare la propria posizione lavorativa, l'università online può essere scelta anche per ampliare le proprie conoscenze e la propria cultura in ambito umanistico, scientifico o artistico.





