Pianoforte e violoncello, due concerti alla Pergola con Andsnes e il duo Prandi Romanovsky

Leif Ove Andsnes (©Helge Hansen)

Leif Ove Andsnes (©Helge Hansen)

Sabato 11 febbraio, ore 16.00, al Teatro della Pergola, si esibisce in concerto il pianista norvegese Leif Ove Andsnes, dopo il successo di pubblico e critica riscontrato la scorsa settimana alla Carnegie Hall di New York con il recital su musiche di Janáček, Vustin, Beethoven, Dvořák.

Quella di sabato sarà una delle rare occasioni per poter ascoltare dal vivo l'opera Quadri Poetici, op. 85 di Dvořák nella sua versione integrale, mai eseguita prima d'ora in una stagione degli Amici della Musica di Firenze e che Andsnes ha da poco registrato per l'etichetta Sony.

In una recente intervista, rilasciata al New York Times, Andsnes ha dichiarato di conoscere questo lavoro di Dvořák da quando era ragazzo. Il padre aveva una delle sue poche registrazioni, ma è arrivato a studiarlo bene solo nel tempo concesso dalla pandemia. Andsnes ha aggiunto: “Dvořák usa il pianoforte in modo molto colorato e versatile, ogni pezzo ha nuove trame, nuove tecniche. Per me questo ciclo rappresenta davvero il grande ciclo pianistico ceco”.

La nazionalità ceca collega Dvořák a Janáček, la cui sonata dell'inizio del XX secolo, 1.X.1905, commemora un lavoratore ceco appena ventenne ucciso da un militare tedesco durante una manifestazione politica, secondo Janáček senza motivo. Quest'opera assume una particolare rilevanza oggi, dopo l'invasione russa dell'Ucraina, spingendo Andsnes ad accostarla al brano Lamento del compositore russo Alexander Vustin. A completare il programma la Sonata n. 31 in la bemolle maggiore, op. 110 di Beethoven.

Il New York Times ha descritto Andsnes come “un pianista di eleganza, energia ed introspezione magistrali”, mentre il Wall Street Journal lo ha definito “uno dei musicisti più talentuosi della sua generazione”. Grazie alla sua tecnica e alle interpretazioni ricercate, il celebre pianista norvegese ha ottenuto i massimi consensi in tutto il mondo, suonando nelle principali sale da concerto e con le orchestre più importanti, costruendo al contempo una stimata e vasta discografia.

Appassionato di musica da camera, Andsnes è il Direttore Fondatore del Rosendal Chamber Music Festival, è stato co-direttore artistico del Risør Festival of Chamber Music per quasi due decenni e, nel 2012, è stato direttore musicale dell'Ojai Music Festival in California. Nel luglio 2013 è stato inserito nella Gramophone Hall of Fame e ha ricevuto lauree honoris causa dalla Juilliard School di New York (2016) e dall'Università di Bergen in Norvegia (2017). Andsnes ha diretto dal pianoforte la Mahler Chamber Orchestra nei cicli completi di Concerti di Beethoven in importanti teatri a Bonn, Amburgo, Lucerna, Vienna, Parigi, New York, Shanghai, Tokyo, Bodø e Londra, e ha collaborato con la Los Angeles Philharmonic, San Francisco Symphony, London Philharmonic e Münchner Philharmoniker. Attualmente registra in esclusiva per Sony Classical, ma la sua precedente discografia comprende più di 30 dischi per EMI Classics, che abbracciano un repertorio da Bach fino ai giorni nostri. È stato nominato per undici volte ai Grammy e ha ricevuto numerosi premi internazionali, tra cui sei Gramophone Awards.

Miriam Prandi

Domenica 12 febbraio, ore 21.00, al Saloncino del Teatro della Pergola, debutta in stagione la talentuosa violoncellista Miriam Prandi assieme al pianista Alexander Romanovsky.

Eseguiranno Pohádka di Janáček, la Sonata in do maggiore, op. 65 di Britten, Adagio e Allegro in la bemolle maggiore, op. 70 di Schumann e la Sonata in re minore, op. 40 di Šostakóvič.

Miriam Prandi, pur appartenendo alla generazione dei giovani interpreti, grazie a un talento musicale di rara comunicativa e una versatilità non comune, si distingue con le sue interpretazioni come personalità d’eccezione in grado di affrontare il repertorio solistico e cameristico, non solo come violoncellista ma anche come pianista. Nel 2014 è premiata da una giuria di importanti musicisti, presieduta dalla violoncellista Sol Gabetta, con il Primo Premio assoluto, unico assegnato nell'ambito delle quattro categorie per archi, al Rahn Musikpreis di Zurigo. Nel 2018 Miriam Prandi debutta come solista al Teatro alla Scala con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala diretta da Vladimir Fedoseyev. È inoltre protagonista, con il Concerto di Haydn, di un’importante tournée con l’Orchestra Haydn e Michele Mariotti nelle città di Bolzano, Trento, Silandro e Firenze, dove riscuote successo di pubblico e critica. Nella duplice veste di pianista e di violoncellista, ha eseguito i Concerti K. 595 di Mozart e il Concerto in Do di Haydn agli Incontri Internazionali di Asolo, al Teatro delle Muse di Ancona, al Teatro Bibiena di Mantova, al Teatro Sociale di Bergamo, al Teatro Rossini di Pesaro, e al Festival del Maggio Musicale Fiorentino 2016. Come solista si è esibita anche con la Gstaad Festival Orchestra, I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica di Torino, Orchestra Sinfonica Siciliana, FORM Orchestra, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Argovia Philharmonic, Berner Symphonieorchester e altre importanti orchestra, sotto la guida di celebri direttori.

Alexander Romanovsky

Nato in Ucraina nel 1984, Alexander Romanovsky a tredici anni si trasferisce in Italia, dove studia all’Accademia Pianistica di Imola con Leonid Margarius. La scuola unica ereditata da Leonid Margarius, i cui portatori erano Regina Horowitz, Felix Blumenfeld e Anton Rubinstein, diviene la solida base del suo percorso artistico. Nel 2001, a diciassette anni, vince il Primo Premio al Concorso Busoni di Bolzano. Da vent’anni Romanovsky è ospite di molti palchi tra i più prestigiosi al mondo, come il Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala, Royal Albert Hall di Londra, Teatro Colón di Buenos Aires, Sala Grande del Conservatorio di Mosca, Suntory Hall di Tokyo, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro degli Champs-Élysées a Parigi. Si esibisce regolarmente con le maggiori orchestre in Europa, Asia e America, tra cui New York Philharmonic e Chicago Symphony, Royal Philharmonic, Filarmonica della Scala, Orchestra del Teatro Mariinsky e Orchestra Nazionale Russa, NHK Symphony. Collabora con direttori quali Sir Antonio Pappano, Myun-Whung Chung, Valery Gergiev, James Conlon, Gianandrea Noseda, Vladimir Spivakov. Nel 2007 è stato invitato a tenere un concerto al Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, alla presenza di Papa Benedetto XVI in occasione del 110° anniversario della nascita di Papa Paolo VI. Ha registrato i Concerti di Glazunov per Warner e cinque album per Decca, acclamati dalla critica. Con la National Philharmonic Orchestra of Russia ha registrato l’integrale dei Concerti di Rachmaninov. E’ Direttore Artistico del Vladimir Krainev Moscow International Piano Competition.

I biglietti per tutti i concerti sono in vendita presso i punti vendita BoxOffice Toscana e online su www.ticketone.it.

La stagione concertistica degli Amici della Musica di Firenze è realizzata con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, Fondazione Carlo Marchi, American Friends of Florence Music, Unicoop Firenze.

Fonte: Amici della Musica di Firenze



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