Andrea Bada, il re dei relitti, soffia sulle 35 candeline del Geas

andrea bada

Sarà Andrea Bada, il famoso scopritore di relitti, a soffiare sulla torta con 35 candeline del Geas.

Il Gruppo empolese attività subacquee festeggerà questo splendido traguardo sabato, con un pomeriggio alla vela di Avane dedicato al grande fascino di navi o aerei che giacciono sotto al mare anche a quote importanti.

Per farlo ha chiamato la persona forse più adatta per guidare i presenti in questo affascinante mondo. Andrea Bada, sub di origini torinesi che vive in Liguria e gestisce un diving ad Arenzano, è infatti famoso non solo per esplorare e fare video sui relitti ma anche per scoprirli.

Si deve infatti a lui il ritrovamento di navi militari, aerei ed addirittura imbarcazioni di origine romana che risalgono alla notte dei tempi.

Famosi sono i suoi docufilm proiettati sulle più importanti reti così come le sue presenze a programmi televisivi nazionali. Persona migliore per un pomeriggio ricco di fascino, davvero, non c’era.

E per il Geas la festa sarà così doppia ospitando un nome della sua importanza proprio nel momento in cui, voltandosi indietro, vede alle spalle ben 35 anni di attività.

Nato nel lontano 1988 (per la precisione il 22 gennaio) il gruppo empolese è da sempre il punto di riferimento per gli appassionati del mare che ha sempre formato seguendo la didattica della Fias.

Una sede cambiata negli anni (dalla prima a Pontorme, per passare poi a quella di viale Togliatti a Sovigliana ed infine all’attuale nella maratona dello stadio), tre presidenti che si sono alternati alla guida (da Nello Berti, il primo, per passare poi a Stefano Gambacciani ed all’attuale Sandro Matteucci), tanti sub formati, alcuni con l’obiettivo di andare semplicemente a fare immersioni ricreative durante le vacanze ed altri cresciuti fino a diventare sub tecnici anche a livello nazionale o fotografi capaci di regalare scatti affascinanti, il riconoscimento come sezione territoriale, la qualifica del presidente Matteucci come istruttore in grado di brevettare anche persone disabili, un centro tecnico composto da diversi istruttori ben formati ed in grado di assicurare competenza e professionalità.

Momenti di crescita e di gioia a cui, purtroppo, hanno fatto da contraltare altri tragici con la scomparsa sotto al mare di Massimiliano Pollero a cui era dedicato anche un concorso fotografico e Fabio Scarselli, uno dei fondatori e delle anime del gruppo.

"Ho scoperto il Geas per caso – ricorda il presidente Sandro Matteucci - mia figlia voleva iscriversi al primo corso disponibile ma, essendo minorenne, dovetti entrare in gioco anche io. La passione mi ha coinvolto a tal punto che nel 2002 sono diventato presidente. La nostra è un’associazione nata con lo scopo di promuovere la cultura legata alla attività subacquea ed è cresciuta con la consapevolezza che il mondo sommerso sia patrimonio dell’umanità e quindi da proteggere e salvaguardare.

Nel corso degli anni si è avvicinato a noi un numero sempre crescente di persone, vuoi per curiosità, vuoi per interesse, ed abbiamo rilasciato più di 700 brevetti, validi in tutto il mondo. Oltre il 40% è stato conseguito da donne, nonostante in origine tale attività fosse una prerogativa prettamente maschile, a dimostrazione che la subacquea è uno sport, meglio dire una disciplina, che appassiona tutti indistintamente".

"I 35 anni – prosegue – sono un traguardo che ci rende fieri e uno sprone per continuare a fare sempre meglio. Ad oggi contiamo su oltre settanta soci attivi e praticanti che continuano a credere, come abbiamo sempre fatto noi, nella didattica della federazione italiana attività subacquee, organizzazione no-profit ideale per imparare a fare immersioni nei nostri mari in sicurezza. Ogni mercoledì sera le porte della sede sono aperte a chiunque abbia voglia di ritrovarsi per parlare di subacquea ma anche semplicemente per stare un po’ insieme".

Ed ora la grande festa di sabato 25 febbraio. Appuntamento alle 16 alla Vela di Avane col fascino dei relitti raccontato da un big del nome di Andrea Bada. Tutti insieme per soffiare sulle candeline e dire un sincero: buon compleanno Geas, cento di questi giorni.

Marco Mainardi

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