
Continuiamo con le interviste focalizzate sulle prossime elezioni comunali a San Miniato. Prima di intervenire nel vasto campo del centrodestra, parliamo con Manola Guazzini, capogruppo di CambiaMenti in Consiglio comunale, il 'terzo incomodo' delle elezioni 2019 che si è stabilmente inserita nel panorama politico locale. Dopo esperienze in Provincia di Pisa e come assessore nella seconda giunta Gabbanini, dopo l'estromissione da quell'esperienza per mano del sindaco e la conseguente uscita dal Pd, Guazzini ha convogliato le sue energie nella lista civica che l'ha vista come candidata sindaco raccogliendo il 22,29% al primo turno e mancando per un soffio il ballottaggio. Tra i tanti temi affrontati, anche il rapporto con il sindaco Giglioli e il futuro della lista.
Guazzini, non manca molto alle prossime elezioni. Cosa state facendo all'interno di CambiaMenti?
Dobbiamo ancora entrare nel vivo della discussione rispetto alle amministrative 2024. Siamo molto concentrati, anche io personalmente, nel portare avanti con scrupolosità e determinazione l'attività istituzionale, non vorremmo andasse perduta nel 2024. Ci impegneremo fino a fine legislatura a 'stare sul pezzo'. Le prossime scadenze che riteniamo fondamentali sono il piano strutturale, che il comune sta facendo e di cui il Consiglio è al momento esonerato da ogni discussione, e il bilancio di previsione, l'ultimo di questa consiliatura che riguarderà i 6 mesi prima delle elezioni. A settembre cominceremo a fare valutazioni politiche interne per le elezioni.
In questi anni all'opposizione CambiaMenti ha fatto in qualche modo squadra con il centrodestra in Consiglio, ossia Lega e Forza Italia. Ha un valore in vista del voto?
Non so cosa può significare nell'ottica del 2024, non abbiamo fatto valutazioni in questo senso. Ci sono state spesso convergenze quasi naturali di carattere locale, ma poi di carattere ideologiche ce ne sono state meno.
Avete riflettuto sul vostro percorso futuro?
No, lo faremo a partire dall'autunno, senza fare sconti all'amministrazione comunale e al Pd. Anche negli ultimi mesi abbiamo questioni che vorremmo portare sinceramente alla ribalta. Comunque, sicuramente ci ripresenteremo per il 2024 come CambiaMenti.
Nell'intervista al sindaco Giglioli, c'è stato un passo in merito a Italia Viva, presente in Consiglio dopo la defezione da CambiaMenti del consigliere Matteo Squicciarini. Cosa ne pensa?
Italia Viva ha avuto un atteggiamento istituzionale ondivago, Squicciarini si è dichiarato consigliere di opposizione ma se su atti fondamentali di amministrazione ti astieni, per me non sei all'opposizione. Oggettivamente di opposizione c'è veramente poco. Poi non so cosa ne pensa il partito Italia Viva a livello locale e provinciale, ma a livello nazionale Renzi si sta avvicinando al centrodestra, non so cosa succederà a San Miniato. Bisogna capire se Squicciarini rappresenta se stesso o Italia Viva.
Di lei il sindaco ha detto che avete tentato di intercettare la sinistra a San Miniato, ma che ci siete riusciti in parte e che poi c'è stato un allontanamento anche da parte di alcuni cittadini.
Noi ci siamo presentati come lista civica, se abbiamo intercettato voti di sinistra dall'altra parte abbiamo avuto anche voti di destra e voti di centro. Anche Immagina San Miniato di Laura Cavallini non era una lista strettamente di sinistra. Con un elettorato sul 22% siamo trasversali, sicuramente ci ha votato anche una parte di sinistra, ma non è solo questo. Altrimenti avremmo avuto il consueto 7-8% dei partiti di sinistra fuori dal Pd. Il nostro percorso è straordinario, per un risultato del 22% nonostante non avessimo un simbolo alle Europee. E poi il sindaco si è dimostrato molto conservatore su tante cose, penso al tema della partecipazione, che è mancata in ogni atto fondamentale, e alla vicenda della Rsa Del Campana-Guazzesi, dove per 5 lavoratrici il contratto passerà da pubblico a privato, con un peggioramento della loro condizione.
Il sindaco uscente si è messo a disposizione del partito per una ricandidatura, pensa che il centrosinistra convergerà ancora su di lui?
Giglioli verrà ricandidato, checché se ne dica, si è proposto e vuole essere ricandidato. Ma la sua è una candidatura molto debole che non si è rafforzata in 4 anni di legislatura. Capisco ora in 8 mesi ad asfaltare strade e fare lavori, ma spero che la gente se ne ricordi di cosa è successo prima. E poi usa ancora l'alibi del covid, ma al di là di questo, cos'ha fatto in 4 anni, cosa lascia in questi 4 anni? Con anche poco entusiasmo ha portato avanti quello che c'era prima. Forse il Pd ha un po' di paura, la scorsa volta non pensava di andare al ballottaggio.
Non pensa che con il centrodestra unito, il centrosinistra presente e voi, si ripresenti il rischio di 3 candidati in gioco?
Abbiamo ancora un'estate di tempo per fare valutazioni. Abbiamo chiaro lo scenario di questo tipo o uno scenario diverso. Sul tappeto stiamo vagliando questi scenari. Sicuro è che la nostra attività e il nostro lavoro non lo vogliamo buttare via. CambiaMenti non vuole creare solo subbuglio, lavora per la scadenza del 2024. L'altra volta abbiamo fatto la scelta di andare a briglie sciolte, il buon Giglioli ha fatto tesoro in piccola parte del nostro elettorato, ma non ha tenuto conto del nostro programma, per inadeguatezza e arroganza della gestione istituzionale.
Sarà lei ancora a candidarsi sindaco?
Non decido io, faremo una valutazione per questa decisione come nel 2019.
CambiaMenti si è fatta portavoce di tantissime questioni, di ogni tipo
I cittadini ti cercano per questioni importanti o più terra-terra, abbiamo cercato di dare voce alle richieste dei cittadini anche attraverso la miriade di interpellanze presentate (si stanno discutendo quelle ancora presentate a marzo). La gente non ha voglia di parlare di questioni ideologiche, punta molto su aspetti concreti. Io custodisco e mantengo cari i miei principi, ma la gente ti chiede le cose concrete.
Farete opposizione anche se ci sarà un governo della città di centrodestra?
Dobbiamo vedere cosa si farà, quando uno si candida lo fa per governare, abbiamo tutte le carte in regola, dall'esperienza alle capacità. Anche per far girare le scatole a chi governa. Siamo in grado di fare tutto. E poi, chi dice che non possiamo vincere? Poi non siamo legati al potere, questa esperienza mi è servita moltissimo per conoscere e approfondire la macchina comunale da tutti i punti di vista.
Elia Billero
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