
Venerdì scorso, nel bellissimo contesto del castello di Coiano, perla preziosa immersa nei 360 ettari di splendida campagna toscana a Castelfiorentino, si è tenuta la cena di fine estate della CEAM Control Equipmenti di Empoli, con colleghi e amici. Questa volta, però, c’era ben altro da festeggiare.
“Pur lo stile dell’azienda sia sempre quello di lavorare in silenzio senza dare clamore ai tanti ed importanti traguardi raggiunti – spiega il presidente, Simone Campinoti - stavolta era davvero il caso di fermarsi un attimo. Ci siamo guardati dietro e ci siamo accorti che la strada percorsa era davvero lunga, 57 anni formalmente dalla costituzione dell’azienda ma di fatto 60 da quando mio padre Francesco, in quel garage, in parallelo al lavoro da tecnico alla vetreria Fiascai, iniziava a sperimentare e organizzare il suo sogno di mettersi a produrre sensori di temperatura e sistemi di controllo. Oltre a questo inventò anche il nome C.E.A.M. che poi era semplicemente l’acronimo di quello che andava a fare: costruzioni elettriche apparecchi di misura, nome che tuttora manteniamo, come anche la produzione storica, pur molto ampliata e estesa sotto ogni punto di vista”.
E tutto questo meritava di essere condiviso, senza sfarzo, nello stile semplice e familiare che contraddistingue l’azienda anche nel lavoro. Non a caso alla cena non sono stati fatti nemmeno discorsi o altro, non c’erano spettacoli o ballerine, ma solo una bella e semplice serata con i prodotti di stagione e del territorio, di quelle che si fanno nelle occasioni speciali a casa con la famiglia e gli amici.
"Scriviamo poche righe – prosegue - per riassumere in poche parole la nostra storia della quale nostro padre, morto a soli 40 anni, sicuro che il suo sogno era finito, sarebbe veramente orgoglioso. E non tanto per dove siamo arrivati, ma soprattutto per dove stiamo andando, vedendo che dopo io e mia sorella Paola sono già pronti a dirigere saldamente la nave i due nipoti, Matteo e Pierfrancesco. Lui sarebbe stato felice di vedere che cresciamo costantemente. Da quel garage di casa siamo diventati un solidissimo gruppo privato composto da varie aziende e partecipazioni strategiche ed i sensori che oggi produciamo sono molti di più di quelli che lui aveva concepito, sempre più tecnologici grazie all’introduzione massiccia dell’elettronica digitale. Soprattutto, dai soli sensori, siamo stati capaci di fare il salto ai sistemi, con l’idea di sviluppare un’innovativa piattaforma tecnologica software, anticipando di anni l’epoca degli Iot e del cloud Industriale, tanto che da anni ormai è una business-unit indipendente che presto diverrà azienda grazie ad un’escalation che vede tra i nostri clienti i nomi delle multinazionali più importanti del mondo. Quasi da non credere che questi colossi siano ormai presenza fissa al Pozzale e nelle nostre sedi. Più volte ci è stato detto da chi ci sta intorno che, dopo aver scoperto quello che facciamo davvero, hanno capito cosa siamo diventati. Prima erano conviti fossimo un elettricista, qualcuno un mobilificio visti i colori ed il design che si intravede dalle vetrate, oppure una concessionaria di auto, come avvenne con una famigliola straniera che, entrando nel piazzale, iniziò a montare per provare tutte le vetture ormai tante nel parcheggio, per poi scoprire con delusione che non erano in vendita".
“Ebbene, solo oggi che sono ormai vecchio – conclude Simone Campinoti - per la prima volta mi volto indietro e mi rendo conto che 60 anni di storia sono tanti, specie se vissuti intensamente senza mai celebrarci. Ogni giorno si rinnova questa magia dell’entusiasmo, della passione per quello che facciamo, la migliore garanzia del nostro futuro. Insomma, in un mondo sempre più effimero e di apparenza, ci siamo resi conto solo oggi di aver costruito piano piano, con sudore e sacrifici, qualcosa di concreto e tangibile, ma soprattutto utile ad un numero sempre maggiore di clienti, di ogni settore e ogni altitudine. E mi piace pensare, che da qualche parte e con qualche forma di energia, il nostro fondatore Francesco Campinoti che non ci ha mai abbandonato, stia guardandoci sorridendo. Il nostro futuro, continuando a crescere costantemente, è fortemente legato al nostro passato di quel garage, un piccolo luogo ma dove il sogno era già grande e proiettato lontano, sogno che noi continuiamo a sviluppare senza snaturarlo, con i valori della famiglia, dei quali abbiamo fatto tesoro”.
Buon compleanno Ceam, ad maiora.
Fonte: Ceam Group
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