Gli studenti del Calasanzio diventano investigatori: si conclude la "settimana in giallo"

Tra indizi e logica, ragazzi e ragazze hanno trovato la soluzione alla messa in scena di un omicidio in biblioteca, interpretata dai docenti: "Esperienza particolarmente formativa, che puntiamo ad allargare"


Nei panni di investigatori, gli studenti e le studentesse dell'Istituto Calasanzio di Empoli sono stati chiamati a risolvere un mistero. L'atmosfera, tra i corridoi della scuola, è quella di un vero e proprio giallo: in biblioteca c'è stato un omicidio. Ovviamente è la trama costruita e recitata ad hoc dai docenti sulla quale gli alunni hanno indagato.

Questa l'iniziativa conclusiva della "settimana in giallo" organizzata dall'istituto, che si è svolta questa mattina. Una settimana fatta di workshop di scrittura creativa, lezioni di filosofia sul tema della ricerca degli indizi, di inglese con film in lingua a tema, di latino, valorizzando l'errore filologico e infine con la "prova pratica" della messa in scena del giallo.

"Un'evoluzione ulteriore della didattica attiva allo scopo di stimolare le capacità di problem solving e l’approfondimento dei contenuti" spiegano dal Calasanzio. "Un appassionante gioco di logica in prima persona in cui studenti e studentesse devono venire a capo della soluzione, riallacciando i fili delle storie, interrogando i sospettati, scovando indizi, risolvendo enigmi rompicapo e indovinelli predisposti dal corpo docente. Per poter completare con successo il mandato, i partecipanti devono collaborare tra loro per trovare la soluzione, tutto entro un limite di tempo prestabilito".

Un'esperienza formativa che ha come obiettivo, come spiegato dalla dirigente scolastica coordinatrice della scuola secondaria di secondo grado, Marta Mauriello, "quello di far vivere in prima persona una didattica che stimoli la mente, l’intuito, la logica. L'abbiamo mutuata dal gioco "escape room", molto di moda in questo periodo e dal team building, utilizzato per migliorare il lavoro in gruppo: la collaborazione tra tutti i partecipanti è un fattore indispensabile per risolvere gli enigmi e completare con successo la missione. Questo, per noi, è un valore aggiunto all’apprendimento del singolo".

Il corpo docente dell’Istituto si è messo all’opera per costruire una situazione target capace di stimolare tutti gli elementi che costituiscono un sapere con una forma rivoluzionaria di didattica che racchiude competenze specifiche di logica e abilità trasversali e in grado di sviluppare il potenziale di ogni singolo studente attraverso l’esperienza diretta. Continua la coordinatrice: "L'esperienza è stata particolarmente formativa anche per noi, tutti gli insegnanti si sono messi in gioco con grande partecipazione".

"In futuro", sostengono infine dall'istituto, "ci piacerebbe portare il progetto a un pubblico più ampio, magari con una serata dedicata o, perché no, allargarlo anche ad altre scuole".
Vista la grande partecipazione e la richiesta, sui canali social dell'Istituto Calasanzio saranno presto mostrate le altre date.

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