Debutta nei mercati la ciliegia di Lari con marchio Igp

La “prima” volta non si scorda mai. Dopo un’attesa lunga cinque anni la famosa ciliegia di Lari può finalmente “sfoggiare” il marchio IGP, il riconoscimento di origine attribuito dall’Unione Europea ai prodotti agricoli ed alimentari con una determinata qualità, reputazione o caratteristica dipendente dall’origine geografica. Un orgoglio per il comitato promotore, un valore aggiunto ed un riconoscimento per i produttori ed una garanzia di qualità e provenienza per i consumatori che premia un intero territorio. Quello appena iniziato per la ciliegia di Lari sarà il “primo” raccolto con il bollino IGP in una stagione che segna una netta ripresa delle quantità dopo un’annata, la scorsa, funestata da grandine, pioggia ed eventi estremi che avevano danneggiato le piante e ridotto la produzione. I produttori stimano un incremento del raccolto del 20% rispetto alle passate stagioni. A dirlo è Coldiretti Toscana in occasione dell’appuntamento, venerdì 31, sabato 1 e domenica 2 giugno, con la 66° edizione della sagra della ciliegia di Lari IGP nello storico borgo pisano.

Tra Lari e Casciana Terme gli ettari coltivati a ciliegia sono tra i 60 - 65 ettari circa per una produzione stimata media annua di circa 200-250 quintali annui (in un annata con resa ottimale). Sono 8 al momento le aziende agricole idonee che già oggi possono utilizzare il marchio ma solo dal prossimo anno potranno apporlo sulle confezioni. La ciliegia di Lari IGP è la IGP numero 16 della Toscana ed è l’unica ad essere inserita nel paniere regionale delle specialità alimentari tradizionali. Primati e blasone che la espongono all’odioso fenomeno del falso Made in Italy come molti dei prodotti del paniere regionale costantemente sotto attacco anche sul web. Il rischio, per la ciliegia, è quello di trovare sui banchi varietà “spacciate” per locali quando in realtà provengono da altrove o dall’estero. Per essere sicuri di acquistare un prodotto locale – consiglia Coldiretti Toscana – è importante verificare la presenza del marchio IGP per quanto riguarda la ciliegia di Lari e per tutte le altre l’etichetta di origine obbligatoria o fare acquisti direttamente ai produttori nei mercati a chilometri zero di Campagna Amica dove è possibile trovare le varietà locali.

Le ciliegie – continua Coldiretti Toscana – grazie al loro sapore dolce e intenso, ottengono grande successo sia da parte degli adulti che dei bambini ma possiedono anche proprietà benefiche per l’organismo prima fra tutte quella antinvecchiamento poiché contengono moltissimi flavonoidi (polifenoli), sostanze antiossidanti che contrastano i radicali liberi, rallentano il processo di invecchiamento cellulare. I flavonoidi presenti, specialmente gli antociani, le rendono peraltro un ottimo rimedio antidolorifico, con effetto simile a quella dell’aspirina, ma senza gli effetti collaterali di questa.

Le ciliegie sono uno dei frutti con meno calorie – aggiunge Coldiretti Toscana – e contengono vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B. Sono inoltre una fonte da non sottovalutare di sali minerali, come ferro, calcio, magnesio, potassio e zolfo. Presentano, inoltre, oligoelementi importanti, con particolare riferimento a rame, zinco, manganese e cobalto. Le ciliegie contengono infine melatonina, un ormone che favorisce il sonno in condizioni quanto più fisiologiche possibili. Studi avviati nell’ambito dell’Università del Texas Health Sciences Center a San Antonio attestano che il consumo di questi frutti – conclude Coldiretti Toscana – aiuta infatti a contrastare attivamente l’Insonnia.

Fonte: Coldiretti - ufficio stampa



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